Diritti degli animali. Laboratori di studio in una scuola di Mindelo.

Dal mese di dicembre scorso, l’associazione potrà utilizzare, al bisogno, il microscopio del laboratorio di fisica, chimica e biologia della scuola superiore Joao Augusto Pinto.

Si tratta della stessa scuola secondaria in cui era stato lanciato circa un anno fa il progetto “Adotta un animale e SIMABO ti paga le tasse scolastiche”, che è stato poi purtroppo sospeso, perche’ le famiglie che abbiamo considerato affidabili sono state poche, mentre le altre si sono rivelate non in grado di garantire agli animali adottati le condizioni di vita da noi poste come basilari per usufruire della convenzione.

Quest’autunno siamo perciò ripartiti alla carica con un nuovo progetto, allo scopo di sensibilizzare gli allievi stessi nei confronti dei diritti degli animali e nella loro cura quotidiana, in previsione di un loro maggiore coinvolgimento nelle campagne di adozione.

Il primo contatto è stato preso dal dott. Bobbio, che a fine novembre ha incontrato i professori di chimica e fisica che hanno accesso al laboratorio e ha mostrato loro al microscopio il vetrino del raschiato cutaneo del cagnolino Sarna Peixe (nella foto a sinistra), affetto da una gravissima forma di rogna, vetrino appositamente preparato il giorno precedente. Il primo dicembre 2009 entrerà nella storia di SIMABO come il giorno in cui è stato eseguito il primo esame al microscopio di un vetrino di un anilmale sull’isola di Sao Vicente!

Già in quell’occasione sono stati fissati gli appuntamenti per i due incontri successivi, che avrebbero visto anche il coinvolgimento degli allievi.

Il giorno 18 dicembre ha quindi avuto luogo il primo incontro con i ragazzi, durante il quale i nostri veterinari, dott. Sestini e dott.ssa Magnelli, hanno mostrato diversi vetrini e Silvia Punzo, presidente di SIMABO, ha illustrato alcuni casi di animali gravemente malati poi guariti in seguito alle cure ricevute presso il nostro rifugio.

I racconti hanno profondamente colpito i ragazzi. Il secondo incontro con gli allievi, sempre sul tema dei parassiti esterni, si è svolto il giorno 5 gennaio, e a febbraio si terrà il prossimo incontro sul tema dei parassiti intestinali.

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Nella foto a destra. Un gruppo di allieve intente a sfogliare un testo illustrato sulle parassitosi fornito dalla dott.ssa Raineri.

Con questo gemellaggio, d’ora in avanti SIMABO avrà accesso a un importante strumento diagnostico che permetterà senz’altro di migliorare le capacità di intervento sugli animali dell’isola. Si ringraziano il direttore della JAP, la prof.ssa Ivone Moreira, responsabile dei contatti con SIMABO, e i professori di chimica, fisica e biologia per la cortese collaborazione.

Foto di gruppo con i ragazzi che
hanno assistito alla lezione

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4 Responses to “Diritti degli animali. Laboratori di studio in una scuola di Mindelo.”


  1. 1 Lara aprile 18, 2010 alle 4:09 pm

    Speravo proprio che le famiglie adottive fossero abbastanza e soprattutto in grado di occuparsi dignitosamente di un animale….in fondo non gli ci vuole così tanto !!!! …. Ma purtroppo vedo che non è così facile quello che da noi è quasi scontato !!!! A mio avviso sarebbe importante partire dalle scuole elementari a dare informazioni ai ragazzi e cercare di sensibilizzarli in questo senso, spesso ho visto i bimbi piccoli tirare sassi e calci e non quelli già grandicelli …. che vedendo i cani li ignorano, ma dei due è meglio che fargli del male….
    Purtroppo in quelle occasioni ho solo potuto sgridare “urlando” ai bambini , facendogli capire che non dovevano farlo, ma non sapendo la lingua è un problema “provare a spiegargli” il perchè…. il mio obiettivo sarebbe stato molto più ambizioso, ma mi sono dovuta limitare a “concludere” il maltrattamento.
    Lara

    • 2 simabo aprile 20, 2010 alle 5:05 pm

      Ciao Lara,
      Il progetto dell’adozione in cambio del pagamento della retta scolastica, si è arenato, ma questo non vuol dire che i progetti non siano andati avanti e che le adozioni non siano continuate, solo che adesso le cose sono fatte in modo diverso. In associazione ci sono molti cani e gatti in attesa di adozione. Gli animali sono tutti curati, in buona salute e sterilizzati. Quando arrivano persone interessate all’adozione (che sono in aumento), per prima cosa l’associazione si assicura che le persone possano occuparsi dell’animale e che abbiano lo spazio per tenerlo. Dopo viene fatto il foglio di adozione, in cui i nuovi padroni si prendono la responsabilità di tenere bene l’animale e di portarlo una volta al mese, per farlo controllare dai veterinari. Di questo si occupa anche Ailton, la guardia zoofila, stipendiato dall’associazione, che mantiene i contatti e va a controllare i cani e i gatti, che non si sono ripresentati dopo lo scadere dei 30 giorni o che devono seguire determinate cure (sono controllati anche gli animali che sono stati ricoverati, ma che avevano già un padrone). Le persone che non possono permettersi di tenere un cane o un gatto, cosa non così poco frequente (ci sono famiglie molto povere), ma che comunque vogliono rimanere in contatto con gli animali (questo soprattutto succede con i bambini), possono andare liberamente in associazione ad aiutare o semplicemente giocare con gli animali. Si Ma Bo cerca molto di lavorare nelle scuole, con i bambini e con i ragazzi, di qualsiasi fascia di età, sia per insegnarli il rispetto dell’ambiente e della natura, sia per offrirli, con la sede, un posto dove poter giocare e rilassarsi, imparando cose nuove e lavorando con gli animali.
      Molte cose giù a Capo Verde, soprattutto quando si parla di animali, non sono fatte per cattiveria, ma per una scarsa conoscenza del problema, una tradizione più legata alla campagna e a un disinteressamento culturale verso determinate tematiche. A Sao Vicente, dove l’associazione da più di un anno lavora assiduamente, per cercare di migliorare la situazione dei diritti degli animali e della salute pubblica, si sono già notati incredibili cambiamenti. Si spera nel futuro di fare ancora di più. E’ con il dialogo e progetti concreti che si può fare realmente qualcosa di positivo e costruttivo.
      Grazie all’università di Torino, che ha da poco concesso in uso all’associazione un microscopio (prima veniva usato esclusivamente il microscopio del liceo Pinto), abbiamo finalmente un importante strumento diagnostico e potremo continuare il progetto con la stessa università sulla trasmissibilità della rogna all’uomo e iniziare la collaborazione con l’università di Camerino sul progetto per la cura della leishmaniosi.

      • 3 Lara aprile 26, 2010 alle 7:42 pm

        Grazie delle spiegazioni, sono molto contenta che si facciano grandi cose dove ce n’è davvero tanto bisogno !!!!! Complimenti !!!


  1. 1 “Un’avventura importante e abbastanza massacrante” la testimonianza del Dott. Gualandi « SI MA BÔ – Cabo Verde Trackback su luglio 1, 2010 alle 5:23 pm

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