Lavorare per un sorriso

Tra l’impotenza e la rassegnazione, una goccia nel mare, come le isole di Capo Verde, sperdute in un oceano grande come l’Atlantico. Una goccia nel mare è quello che puoi fare di fronte al mare di problemi, di animali, di malattie; una goccia nel mare è l’aiuto che puoi dare, utilizzando il nulla perché quel nulla deve bastare per tutti, inventandoti tutto.

Centinaia di occhi che ti guardano, speranzosi, tristi, rassegnati, bisognosi anche solo di una carezza, di affetto. I cani vagano per le strade di Mindelo, vagano come ombre che nessuno vede, rassegnati al loro destino, alla ricerca di cibo. Impressionante come non si aggreghino in branchi ma restino isolati, buoni come rispettosi di ogni briciola di pane che qualche umano ancora gli lancia.

Un tipico cane randagio capoverdiano: altero nel portamento nonostante la fame, la sete e la rogna. Un vero "viralata" può sopravvivere settimane con qualche sorso d'acqua e un boccone di cibo, nonostante i parassiti e la febbre causata dai morsi delle zecche.

In mezzo a tutto questo c’è la SIMABO che nella nostra lingua significa “come te”, perché questi animali sono esseri viventi come noi e come noi hanno bisogno di affetto, cibo e cure. 

Roberto Rigacci, veterinario volontario, con alcuni degli ospiti del rifugio in sala visite.

Silvia e Paolo, che con grande coraggio hanno dato vita a questa associazione a Mindelo, stanno facendo miracoli, insieme a tutte le persone che quotidianamente lavorano nella sede per pulire e dare cibo e affetto  a tutti i ricoverati  e a tutti i colleghi veterinari che – come me – sono andati  volontari per portare tutto l’aiuto possibile a queste creature. Persone il cui aiuto è fondamentale, persone come Susan che tutti i giorni con grande pazienza e tanto amore, insieme ai miei figli Riccardo e Rossella, hanno portato fuori tutti i cani uno per volta per una passeggiata. Non dimenticherò mai gli occhi di quei cani quando vedevano Susan con i guinzagli!

La mia esperienza vissuta in tre parole: traumatica, illuminante, profonda.

Traumatica perché devi dare fondo a tutta la tua forza per resistere di fronte allo stress di decine di casi clinici e operatori, con le risorse ridotte a niente, dove tutto è fondamentale: una siringa, un farmaco, un pezzo di garza devono bastare per tutti. I mezzi diagnostici non ci sono, ci sei solo tu che con le mani, con gli occhi, con l’olfatto, con l’esperienza devi capire e agire nel modo migliore per curare, salvare vite, fare il possibile.

Roberto Rigacci e Benedetta Giannini, responsabile di ALMO NATURE; la nota casa importatrice di petfood, in sala operatoria. Sono venuti ad aiutarci, accompagnati dai figli Rossella e Riccardo, durante le scorse vacanze di fine anno.

Illuminante perché quando tutto manca, ti rendi conto di quanto siamo fortunati, e ti accorgi che tutte quelle cose che riteniamo scontate come lo scorrere dell’acqua da un rubinetto, sono invece una grande fortuna. Le medicine, la pulizia, la cultura tutto scontato qui, ma lì no.

Profonda perché lavori per un sorriso, il sorriso di uno delle decine di bambini che tutti i giorni  aspettano ore davanti alla porta della SIMABO per far visitare il loro cagnolino; non è più un lavoro: è  respirare la libertà. La libertà di far sorridere di nuovo un bambino che nella sua incontaminata sensibilità ama il suo cane.

La dott.ssa Benedetta Giannini con uno dei tanti bambini che hanno portato il loro cane a prendere l'antiprassitario che SIMABO somministra gratuitamente a tutti i soci.

C’è una storia fra tutte quelle accadute che penso meriti di essere raccontata.Il secondo giorno della  permanenza ci viene portata una cagna di media taglia con i segni di un incidente stradale: sicuramente era sta investita da una macchina. Aveva ferite varie su tutto il corpo, era dolorante e l’arto anteriore sinistro rotto. Piangeva, non stava ferma. La visitiamo e ci accorgiamo subito che aveva partorito da poco: aveva il latte e tutti i segni del parto. Così supponiamo che questa povera bestiola avesse i cuccioli nascosti chissà dove e forse mentre era in cerca di cibo fosse finita sotto la macchina.

Il dott. Rigacci mostra la zampa di uno dei tanti cani che vengono investiti ogni giorno a Mindelo, molti dei quali, ormai, arrivano per fortuna quasi subito da noi. Ma quanti sono quelli che tutti i giorni, dopo essere investiti, rimangono abbandonati sulle strade? Leggete la storia di Fabio, salvato da Carolina Frigieri, veterinaria e Fabiana Tassi, volontaria non veterinaria, che hanno assistito all'incidente.

Con il trascorrere del tempo abbiamo capito che la nostra intuizione era corretta: la cagna cercava insistentemente di uscire, di andarsene, nonostante avesse una zampa rotta. Così l’abbiamo facciamo uscire lentamente, data l’evidente difficoltà a reggersi in piedi, nella speranza che ci portasse dai cuccioli, ma le era impossibile muovere più di qualche passo.

I giorni successivi non ho mai visto tanta tristezza negli occhi di un animale: se ne stava rincantucciata in un angolo, non bastavano gli antidolorifici, le cure e le carezze, sembrava morta.

La fila delle persone che portano il loro cane a prendere l'antiparassitario diventa sempre più lunga, tanto che molti devono aspettare il loro turno fuori dalla porta...

Al terzo giorno mentre stavamo come sempre visitando le decine di cani arrivati, sentiamo improvvisamente un grandissimo baccano proveniente dal suo box, era lei che abbaiava, sbatteva contro la porta incurante del dolore che la zampa rotta le procurava.

L’abbiamo aperta e lei si è catapultata verso la porta come una furia, verso le persone che erano in fila in attesa della visita. In mezzo a loro c’erano due bambini con in mano due piccoli batuffoli di cuccioli ed erano i suoi. Li avevano trovati e li stavano portando alla SIMABO per fare una visita perché non sapevano cosa fare. La mamma li aveva sentiti a distanza di metri. È saltata addosso ai bambini ha preso i suoi cuccioli e si è sdraiata per allattarli dopo averli puliti per bene.

Linda, la cagnina che a SIMABO ha ritrovato i suoi cuccioli.

Quindici giorni vissuti intensamente, insieme a persone eccezionali che hanno dedicato la loro vita a cercare di cambiare una situazione veramente difficile, addirittura inconcepibile per noi, talmente distante da essere quasi incredibile, ma del tutto reale e più drastica di quanto si possa immaginare fino a che non la si vive in prima persona. Eppure, nel poco tempo che ho trascorso a Mindelo, ho capito che cambiare la situazione non è impossibile e che con l’aiuto di tutti si possono fare grandi cose. La strada intrapresa è senza dubbio quella giusta perché si porta la speranza che un cambiamento sia possibile, si rinnova giorno dopo giorno la sensibilità di un bambino e il rapporto con il suo animale e si dimostra concretamente che tutti gli animali possono essere curati assicurando una vita dignitosa insieme all’uomo, compagno di una vita…

Grazie SIMABO!

Un grazie anche ad Almo Nature che  mi ha permesso di incontrare e conoscere di persona la Dott.ssa Rossana Raineri che con tantissima dedizione, professionalità ed esperienza maturata sul posto ha stabilito quelli che sono i protocolli terapeutici di supporto al lavoro dei veterinari volontari. Protocolli studiati sul campo, valutati in base alle condizioni di questi animali, perché a Mindelo anche un semplice antielmintico può uccidere.

Riccardo e Rossella, i primi volontari junior di SIMABO, mentre si apprestano a uscire per la passeggiata con tre cani del rifugio.

Un grazie speciale ai miei figli Riccardo e Rossella, piccoli di età, ma che in questa esperienza sono stati dei grandi coraggiosi e spesso da loro ho tratto la forza per andare avanti.

Ciao Ben Ten, ciao To Jo, ciao Biondo, ciao Alux, ciao Diana, ciao Beach, ciao Mirandinha, ciao Manka, ciao a tutti voi e a tutti gli altri: siete nel mio cuore.

Vostri Benedetta & Roberto

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4 Responses to “Lavorare per un sorriso”


  1. 1 Rossana Raineri gennaio 15, 2012 alle 4:43 pm

    Grazie a Voi Benedetta e Roberto, Riccardo e Rossella

  2. 2 polly Rigacci gennaio 17, 2012 alle 4:55 pm

    Che esperienza meravigliosa!!
    Grazie a tutti veramente, per questo progetto di grande valore che state portando avanti con le vostre forze! Siete una lezione di vita, un vasto raggio di sole che riscalda e risveglia il desiderio di sostenere la felicità di tutti gli esseri viventi.
    GRAZIE
    polly

  3. 3 Alberto febbraio 11, 2012 alle 4:56 pm

    Complimenti Benedetta per questo racconto così emozionante e ancora di più per quello che avete fatto con Roberto, Rossella e Riccardo insieme a Silvia e Paolo. Il racconto della povera cagna malata e dell’istinto materno che supera qualsiasi ostacolo, con il suo lieto fine ci infonde ottimismo e speranza. Complimenti anche ad Almo Nature per la sensibilità che ha dimostrato nei confronti del mondo degli animali ben al di là del puro business. In bocca al lupo per prossime iniziative di questo tipo! Alberto


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