Archivio per giugno 2012

Specchio, specchio delle mie brame, quanti sono i cani del reame?

Gruppo di cani randagi nei pressi della discarica, dove spesso gli abitanti di Mindelo abbandonano i cani indesiderati

La stima della popolazione canina dell’isola di Sao Vicente era un presupposto indispensabile per ottenere informazioni utili (numero di animali e loro distribuzione) al fine di svolgere con successo la campagna di sterilizzazione nell’ambito del progetto finanziato dall’Unione Europea (EuropeAid/130817/L/ACT/CV). Come dimostrato da numerosi autori, una campagna di sterilizzazione è efficace nel ridurre il numero di animali presenti in un’area se almeno il 75-80% degli effettivi vengono sterilizzati. Una popolazione canina smette di accrescersi se viene sterilizzato il 55% delle femmine presenti (Di Nardo et al., 2007) ed inizia a declinare se la sterilizzazione interessa il 65% delle femmine (Reece & Chawla, 2012). Questi dati ci fanno comprendere come una stima di popolazione accurata e realistica sia necessaria per un’efficace gestione della campagna di sterilizzazione.

Il prof. Paolo Tizzani, ricercatore dell’Università di Torino, mentre elabora al computer i dati raccolti durante il censimento.

Questo arduo compito è stato magicamente svolto per SIMABÔ dal prof. Paolo Tizzani, ricercatore presso l’Università di Torino – Dipartimento di Produzioni Animali Epidemiologia ed Ecologia – Sezione di Parassitologia, e specialista in gestione delle risorse faunistiche, che in tre settimane ha contato personalmente, con l’aiuto di Ravi, la guardia zoofila di SIMABO, i cani dell’isola in 12 aree campione, proiettando poi i risultati sull’intero territorio per ottenere il dato della popolazione totale. 

La stima della popolazione canina è stata fatta utilizzando il seguente protocollo:

  • Selezione di aree di campionamento rappresentative delle condizioni medie dell’ambiente frequentato dai cani nell’isola, a tal fine sono state campionate sia aree urbane che rurali.
  • Esecuzione di transetti, percorsi a piedi, con osservazione, conteggio e localizzazione dei cani presenti. La localizzazione dei cani è stata effettuata con l’ausilio di strumentazione GPS, mappe cartacee tradizionali, mappe elettroniche e di sistemi GIS (Geographic Information System)

    Il fido GPS usato dal prof. Tizzani per registrare le posizioni dei cani censiti.

  • Esecuzione degli stessi transetti ed annotazione di segni di presenza indiretta (feci in particolare)
  • Valutazione del numero di cani presenti dentro le case nelle stesse zone in cui si conteggiavano i cani in strada. Tale valutazione è stata effettuata con interviste condotte casa per casa.

 Esempio di dati rilevati in una zona campione:

Sao Pedro

Cani in strada

53

Cani in casa M

64

Cani in casa F

29

Numero totale cani

137

Transetto km

6.5

Abbondanza strada

8,2

Ettari campionati

9,2

Densità/ha

14,9

Numero totale case

160

Case senza cani

54

Case con cani

67

N.B. il numero totale di cani non deriva dalla somma aritmetica di “Cani in casa” e “Cani in strada”

Percentuale di case con cani: 55,4%
Numero medio di cani per casa: 0,8
Percentuale di case senza risposte: 24,4%
Sex-ratio M/F = 2,2:1

Risultati 

Dimensione della popolazione canina nell’isola di S. Vicente

Densità media nell’area urbana

Media

Dev. St.

Err. St.

Limite inf. 95%

Limite sup 95%

14,4

8,5

1,3

11,7

17,1

Dimensione di popolazione nell’area urbana (area stimata: 750 ha).

Area (ha)

Limite inf. 95%

Pop media

Limite sup 95%

750

9.285

11.300

13.315

Dimensione di popolazione nell’area rurale

Sao Pedro

Salamansa

Calhau

Baia Gates

Rib. Vinha

Rib. Calhau

137

114

24

31

65

167

Dimensione totale della popolazione stimata nell’Isola di Sao Vicente

Limite inf. 95%

Pop media

Limite sup 95%

9.823

11.838

13.853

Nell’area urbana abbiamo riscontrato i) il 42,2% di case senza risposte (no presenza del proprietario); ii) il 40,2% delle case da cui si è avuta risposta avevano un cane all’interno; iii) una densità media di cani per casa pari a 0,6. Utilizzando tali fattori come parametri di correzione si può ipotizzare per l’area urbana una dimensione di popolazione maggiore del 10,2% rispetto a quanto stimato con i numeri a nostra disposizione (dimensione di popolazione proiettata).

I dati raccolti ci permetteranno di controllare nel tempo i risultati ottenuti con le sterilizzazioni nelle zone di controllo.

 Nell’area rurale abbiamo riscontrato i) il 33% di case senza risposte (no presenza del proprietario); ii) il 52,9% delle case da cui si è avuta risposta avevano un cane all’interno; iii) una densità media di cani per casa pari a 0,8. Utilizzando tali fattori come parametri di correzione si può ipotizzare per l’area rurale una dimensione di popolazione maggiore del 13,9% rispetto a quanto stimato con i numeri a nostra disposizione (dimensione di popolazione proiettata).

 Conclusioni & Raccomandazioni

  • Questa ricerca ha fornito, per la prima volta in assoluto, una stima del numero e una valutazione della distribuzione della popolazione canina dell’Isola di Sao Vicente.
  • Come da attendersi, la distribuzione di cani dell’isola risulta particolarmente influenzata dalla presenza dell’uomo, concentrandosi in particolare nell’area urbana di Mindelo ed in misura minore nei piccoli villaggi.
  • Quest’ultima valutazione è particolarmente evidente osservando i valori di densità. Nell’area urbana la densità di popolazione canina è 5,7 volte superiore alla densità riscontrata nelle aree rurali.

    La città di Mindelo vista da GoogleEarth

  • Le popolazioni urbane e rurali sono differenti anche per quanto riguarda la sex-ratio di popolazione (rapporto tra numero di maschi e di femmine). Nelle aree urbane tale valore è di 1,2:1 contro un valore di 2,4:1 nelle aree rurali.
  • La popolazione canina dell’isola è stata stimata in circa 12.000 unità. Considerando che in alcuni casi durante le operazioni di censimento si sono incontrati problemi nel contattare tutti i padroni delle case (possibile fonte di sottostima del dato), tale stima potrebbe essere incrementata di un valore percentuale pari al 10,2% nelle aree urbane ed al 13,9% nelle aree rurali.

    Ravi sulla porta di una delle tante case toccate dal censimento della popolazione canina di Sao Vicente effettuato nello scorso mese di maggio.

  • La stima di popolazione sarà molto utile per la futura gestione della popolazione canina dell’isola ed in particolare:
    • Sarà di indubbia utilità per programmare la campagna di sterilizzazione (quanti animali sterilizzare e dove concentrarsi).
    • Permetterà di comprendere meglio la struttura di popolazione ed in particolare il rapporto tra i sessi. Nel nostro campione la popolazione appare nettamente sbilanciata, con maggiore prevalenza dei maschi. Questo dato permetterebbe di considerare strategie di sterilizzazione che forniscano un più favorevole rapporto costi/benefici (es. concentrare in un primo tempo lo sforzo di sterilizzazione verso le femmine, soprattutto nelle aree urbane dove la loro prevalenza rispetto ai maschi è ridotta – ricordiamo che sterilizzando il 65% delle femmine di una popolazione si riesce a ridurre sul lungo periodo la densità di popolazione generale).
    • Permetterà di valutare l’impatto della campagna di sterilizzazione sulla dinamica di popolazione dei cani nel tempo. Censimenti ripetuti nei prossimi anni dovrebbero evidenziare una tendenza alla riduzione delle densità in caso di efficacia delle operazioni di sterilizzazione.

      Il dott. Mascarenhas, di origine capoverdiana ma titolare di una clinica in Portogallo, mentre prepara un cane per la sterilizzazione con l’aiuto di Elder, agente sanitario messo a disposizione dalla locale delegazione del Ministero della Salute per dare il cambio a Nanda in sala operatoria.

    • Permetterà di valutare la presenza di punti critici con maggiore aggregazione di cani dovuta a differenti fattori ambientali (presenza di cibo – mercato del pesce; presenza di spazzatura – discarica) e dove è dunque maggiore l’urgenza di attuare interventi volti a risolvere la criticità rilevata (tutti gli animali osservati sono stati registrati in cartografia elettronica, strumento che permette una efficace gestione di popolazione).
    • A questo primo report, dove vengono indicati i dati di base derivati dal monitoraggio, farà seguito un report dettagliato che fornirà ulteriori interessanti informazioni che per motivi di tempo non è stato possibile inserire nel presente documento (le operazioni di censimento sono ufficialmente terminate domenica 20 maggio).
    • Per un efficace monitoraggio dell’attività del progetto, tramite la valutazione della dinamica di popolazione, sarebbe auspicabile un’attività di monitoraggio continuo.

      La mappa della zona di controllo di Montes, un quartiere ad alta densità di cani randagi, con le posizioni dei cani censiti

    • Tale azione sarà messa in atto con l’aiuto di volontari e studenti dell’Università degli Studi di Torino che si concentrerà sulla valutazione del binomio sterilizzazione/dinamica di popolazione.
    • Per questo motivo sarà molto importante che la Camera Municipale metta al bando qualsiasi forma di utilizzo dei veleni o di altri metodi per il controllo della popolazione canina. Se tali pratiche continueranno, sarà impossibile valutare in maniera attendibile gli effetti della campagna di sterilizzazione.
    • Il protocollo di lavoro qui testato potrebbe essere esportato con successo anche in altre isola dell’arcipelago, dove sono stati riscontrati simili problemi. Ci auguriamo che le autorità competenti prendano in considerazione la possibilità di fare sì che questo progetto pilota possa essere replicato con successo anche in altre realtà.

I risultati del censimento, con cui si è conclusa nei tempi previsti la fase 2 dell’azione sovvenzionata dall’UE, sono stati consegnati  il 22 di maggio, in forma ufficiale, alla dottoressa Ariana Mota, delegata del Ministero della Salute a São Vicente.  Qui il servizio trasmesso al telegiornale nazionale.  

  

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Cani, amore e fantasia

Livia Amoroso, veterinaria volontaria, con Rex, che ha perso una zampa in un incidente… ma non il buon umore e l’allegria!!

Questo post è dedicato a tutte le persone che hanno voluto aiutarci in un modo “originale”, sia per ringraziarle, sia per fornire ad altri qualche spunto interessante per trasformare l’entusiasmo per il nostro lavoro in aiuto prezioso.

Non fraintendetemi: non è che gli aiuti più “tradizionali” come la classica donazione tramite versamento sul conto corrente della ONLUS (o PayPal o PostePay) o la prestazione di lavoro volontario sul posto, da parte sia di veterinari sia di non veterinari, non siano apprezzati o siano meno graditi! Tutt’altro! Sono, anzi, quello che ci ha permesso di sopravvivere fino ad oggi e ci permetterà anche nei prossimi tre anni di coprire il 25% dei costi del progetto non sovvenzionati dall’Unione Europea, pari a circa 2000 euro al mese, e di offrire ai nostri ospiti cure adeguate e avanzare con le sterilizzazioni.

Fabiana, volontaria non veterinaria, che ci ha aiutato nel mese di febbraio. Il compito principale dei volontari non veterinari è quello di portare gli ospiti a passeggio, molto importante per abituarli al guinzaglio e farli socializzare.

Però ci sono anche tante persone che magari non possono permettersi una donazione, allora possono aiutare in modo diverso, oppure vogliono dare alla loro donazione un significato speciale, o semplicemente donano in modo indiretto o preferiscono fare una donazione in natura, mettendo a disposizione le loro competenze e il loro tempo, che come si sa, sono anch’essi denaro sonante!

Cheryl e Christian a Santo Antao durante le vacanze a Capo Verde organizzate con l’aiuto di CV Info Service. Prima di tornare a casa hanno donato a SI MA BÔ il loro router e il contratto per la connessione Internet.

Cheryl Bennett e il suo fidanzato, ad esempio, oltre ad aver usufruito dei servizi di CV Info Service per organizzare il loro soggiorno a Capo Verde, hanno donato a SI MA BÔ il contratto stipulato con la Telecom per la linea ADSL installata nel loro appartamento e il relativo router. Così adesso abbiamo Internet anche in sede, per comunicare con il Monviso e anche più velocemente con l’ufficio.

Cloe, la più giovane turista solidale di quest’anno, con i gatti di SI MA BÔ. In primo piano Otello. Qualcuno si sta chiedendo cosa stanno mangiando? Teste di sgombro (bollite), la loro passione!

Oltre a Cheryl quest’anno abbiamo avuto una discreta serie di viaggiatori solidali, tra cui anche un buon numero di italiani. Le più giovani sono state Cloe e Yara le bambine di Sandra e Adrian, venuti dalla Francia per il Carnevale, ma i più originali sono stati senz’altro i 10 finlandesi che a dicembre hanno deciso di venire a fare scorta di sole per l’inverno a Boavista.

Dalla Finlandia a Boavista: la famiglia von Kraemer al completo. E nel weekend: Sao Vicente con CV Info Service.

Sono stati loro che, in occasione di una gita a Sao Vicente ci hanno portato da Boavista la cassa di Cucciolo. Cucciolo era il cagnolino da poco scomparso di Paola, una nostra amica che aveva avuto modo di usufruire dei servizi di SIMABÔ quando abitava a Mindelo, prima di trasferirsi a Boavista. Un ringraziamento a Paola per averci voluto donare la cassa, la ciotola e la tosatrice di Cucciolo, che ci sono utilissimi nel lavoro di tutti i giorni.

Paola con Cucciolo

Poi dobbiamo ringraziare Heidi, danese, se da Natale dell’anno scorso SI MA BÔ ha anche un blog in inglese. Heidi ci ha scritto che voleva aiutarci, ma non aveva mezzi né per venire a Capo Verde, né per farci una donazione. Come poteva essere utile?  “Cosa sai fare?” le ho chiesto. “Sono illustratrice e grafica.” “Fantastico,” le ho risposto. “Allora potresti aprirci un blog in inglese e poi aiutarci a gestirlo!” Detto fatto! In pochi giorni era in linea www.simabocapeverde.blogspot.com. E il blog di Heidi non è stato il primo a nascere come donazione: già Glaucia Noguera, la nostra amica brasiliana che abita a Praia e svolge gran parte delle attività di comunicazione in portoghese di SI MA BÔ, aveva aperto due anni fa il blog www.simabo.blogspot.com.

Glaucia Noguera mentre intervista Madueno Cardoso, di BONS AMIGOS, il progetto gemello di SIMABÔ a Praia, pochi giorni dopo l’ultima strage compiuta dal Municipio ai danni dei cani sterilizzati nel quartiere di Achada Santo Antonio, nonostante l’esistenza di un protocollo di cooperazione firmato tra la ONG e l’autorità locale.

Glaucia è spesso affiancata da Ugo Carlo, un altro fido collaboratore di SI MA BÔ, cui si deve non soltanto la traduzione a titolo rigorosamente gratuito di molti documenti ufficiali dell’associazione ma anche tanto sostegno morale nei momenti difficili!

A questo punto non possiamo non ricordare Riccardo, il nostro amico programmatore, che forse non moriva proprio dalla voglia di aiutarci, ma è stato costretto a forza a prepararci un programma ad hoc per la gestione della clinica, sufficientemente semplice e pratico per essere usato nel nostro contesto. Il suo lavoro servirà per creare un database dei cani sterilizzati e microchippati che al termine del progetto sovvenzionato dovrebbe essere ceduto al Municipio per la creazione di un’anagrafe canina.

Un altro ospite molto fantasioso è stato Stefano Vannini, figlio dell’esimia fondatrice del canile di Parma, che dopo aver saldato una cospicua fattura di farmaci, è venuto anche a trovarci, portandoci tanti gadget che useremo come premi nelle attività riservate alle famiglie che adottano un nostro animale e molto materiale per la costruzione di guinzagli e, infine, ha offerto una bella merenda a base di pizza e brioches – e vino di Fogo! – per tutto il personale dell’associazione, che naturalmente lo ricorda come l’ospite più gradito dell’anno!

Il signor Vannini con una parte del personale di SI MA BÔ dopo la merenda: da sx. a dx. Lucia (pulizie e pappa del mattino), Sonia (cartelle cliniche e contabilità), Rosa (gattile), Joana (pulizie e pappa della sera). Mancano Nanda (responsabile locale della clinica), Tania (tuttofare), Paolo (weekend e festivi) e Tatiana (passeggio al mattino e gattile alla sera).

Ma scommetto che a questa difficilmente avreste pensato: Rossella Rigacci ha deciso di devolvere a SI MA BÔ le mance ricevute per la sua Prima Comunione!! E SI MA BÔ naturalmente ha subito accettato e destinato l’importo alla spesa “grossa” più urgente: l’acquisto di un nuovo congelatore!! Quello vecchio ringrazia sentitamente perché proprio non ce la faceva più!! Adesso avremo finalmente anche più posto per conservare il pesce ricevuto in donazione per i nostri ospiti.

Rossella Rigacci durante la Prima Comunione

Rossella era venuta a trovarci con i genitori, entrambi veterinari, e il fratello Riccardo nelle scorse vacanze di Natale, e sembra che a Mindelo, ma soprattutto al rifugio di SI MA BÔ, abbia lasciato il cuore. Allora speriamo che torni presto ad aiutarci, magari con qualche amico!! Capo Verde, Sao Vicente, Mindelo e il rifugio sono posti assolutamente adatti anche ai bambini, vero Rossella??

Il nuovo congelatore donato da Rossella Rigacci a SI MA BÔ. In secondo piano Joana, una delle tre addette alla cucina e alle pulizie. A terra, un sacco di riso da 25 chili: 2 giorni di pappa per i quasi 100 ospiti del rifugio e della clinica

Un grazie particolare a Penney Sandell Parker e a suo marito David per averci donato gran parte dell’arredamento del loro negozio di bigiotteria e della scuola d’inglese che hanno gestito per qualche tempo a Mindelo. Tra  tutte le attrezzature ricevute, tra cui uno scanner, vari tavoli e una splendida cassettiera, la più visibile è senz’altro l’insegna luminosa che da pochi giorni campeggia sulla porta dell’associazione!

Habemus insegna! Grazie a Penney che ce l’ha donata e a Andrea Musso che l’ha disegnata!

Chiudiamo infine con un’altra idea veramente commovente: Alessia, veterinaria, e Maurizio, commercialista, che si sposeranno in bicicletta il 9 giugno prossimo, hanno deciso di non fare le bomboniere e di devolvere la somma risparmiata metà ad Amnesty International e metà indovinate a chi!?! Eh, sì… proprio a SI MA BÔ… Li ringraziamo per il grande incoraggiamento che ci viene dal vedere il nostro nome accanto a quello di una grande organizzazione come Amnesty International.

Alessia Candellone, veterinaria volontaria, con una paziente pelosa nell’ambulatorio di SI MA BÔ. Attendiamo con ansia anche una foto dell’aperi-wedding con la presentazione del progetto e naturalmente anche una del matrimonio in bicicletta!!


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