Sovvenzione UE – Bilancio a sei mesi

Da sin. a destra, il dott. Gariazzo, la dott.ssa Raineri e la dott.ssa Mulas, rispettivamente capo della Sezione finanza e contratti della Delegazione dell’Unione Europea a Praia, direttore sanitario di SIMABÔ e coordinatrice del nostro progetto presso la DUE, di fronte all’ingresso della Delegazione in occasione della visita nello scorso aprile.

A partire dal 1° febbraio 2012, SIMABÔ gode di una sovvenzione dell’Unione Europea per il progetto “Lotta al randagismo sull’isola di Sao Vicente – Progetto pilota per l’arcipelago di Capo Verde” presentato nell’ambito del programma EuropeAid/130817/L/ACT/CV. Il progetto, il primo al mondo nel suo genere a ricevere una sovvenzione dell’UE, prevede la continuazione in forma più capillare e organizzata delle attività che SIMABÔ svolge fin dalla sua nascita nel 2008: sterilizzazione di cani e gatti, randagi e con padrone; terapia e profilassi antiparassitaria gratuita per tutti gli animali sterilizzati o da sterilizzare; e adozione dei cani attualmente ricoverati nel rifugio oppure abbandonati per le strade.

Mariagrazia Carpignano, tecnico faunistico, volontaria di SIMABÔ, mentre distribuisce l’antiparassitario in un villaggio. Le visite dei nostri volontari sono sempre molto gradite nei piccoli paesi di pescatori dove le giornate sono spesso lunghe e noiose.

Infatti, sebbene desideriamo dare una casa  agli ospiti del rifugio, arrivati ormai a un centinaio, più circa 30 gatti, perché abbiano condizioni di vita migliori di quelle che offrono un canile e un gattile, dobbiamo ammettere che i nostri sono già tra gli animali più fortunati di Capo Verde, quindi favoriamo anche o soprattutto l’adozione degli animali di strada da parte di chi gli dà già da mangiare ogni tanto e ha qualche rapporto con loro.

Un cane arriva a SIMABÔ in ambulanza. La nostra fama cresce di giorno in giorno e siamo ormai diventati un punto di riferimento per tutta la città.

Favoriamo inoltre l’adozione dei cani incidentati da parte delle persone che ce li portano o segnalano, cosa che per fortuna accade sempre più frequentemente grazie alla costante opera di sensibilizzazione che svolgiamo con ogni mezzo, ritenendo che solo con una nuova cultura e mentalità si possa risolvere il problema del randagismo e assicurare agli animali un’esistenza degna di questo nome.

Marcia per le vie di Mindelo con i cani del rifugio in attesa di adozione. Nonostante il caldo torrido e il mare invitante siamo riusciti a coinvolgere un buon numero di persone, soprattutto ragazzi e bambini, che sono il target principale delle nostre attività di sensibilizzazione.

Grazie alla sovvenzione, il progetto ha potuto essere ampliato cosicché oggi SIMABÔ conta su un organico di 9 persone, tutte regolamente assunte con i contributi sociali, assiste circa 40 cani al giorno 365 giorni all’anno (tra sterilizzazioni, sommministrazione di antiparassitario e urgenze) e soprattutto ha potuto assumere un veterinario a tempo pieno che garantisce tutti i giorni un’assistenza adeguata per gli animali di Sao Vicente. Inoltre, ai sensi del progetto, gli animali sterilizzati ricevono un microchip e non appena entrerà in funzione il sistema computerizzato di gestione della clinica (siamo in Africa… una cosa per volta…) inizierà l’inserimento dati nel database destinato a formare la base dell’anagrafe canina che SIMABÔ trasferirà al Municipio al termine del progetto pilota.

Un bambino porta i cuccioli della sua cagnina a prendere l’antiparassitario in un villaggio a pochi chilometri da Mindelo.

Ringraziamo qui tutti i donatori che grazie al loro contributo ci aiutano a finanziare il 25% dei costi del progetto non coperti dalla sovvenzione, pari a circa 2000 euro al mese, primo fra tutti Lamento Rumeno Onlus, cofinanziatore ufficiale dell’azione sovvenzionata.

E fin qui tutto bene. Se non fosse che la sovvenzione purtroppo è da sempre in pericolo a causa del rifiuto da parte delle autorità dell’isola di firmare il protocollo di partenariato che ne garantirebbe il mantenimento per tre anni. Il motivo di questo rifiuto è completamente sconosciuto a tutti, anche alla maggior parte dei cittadini di Sao Vicente, privati, imprese, istituzioni, media e persino a molti funzionari del municipio stesso (compresa la direttrice della sezione Programmazione e progetti!), che utilizzano quotidianamente il nostro servizio e riconoscono che il Municipio avrebbe solo da guadagnarci a lasciarci lavorare, dal momento che forniamo gratuitamente un servizio pubblico dovrebbero fornire loro.

Sit-in con i cani di SIMABO in attesa di adozione nel patio del Pont d’Agua, il locale più elegante di Mindelo, che finalmente ha aperto le porte anche agli animali.

Per aiutarci a uscire da questa impasse, nello scorso mese di giugno l’Intergruppo per il Benessere Animale del Parlamento Europeo di cui è attualmente vice-presidente Andrea Zanoni,  ha scritto alle autorità di Capo Verde invitandole a fare pressione sul municipio di Sao Vicente affinché firmi il protocollo con SIMABÔ, ma finora nemmeno questo ha sortito un qualche effetto.

Un ragazzino con il suo cartello al termine della marcia a favore dell’adozione degli animali abbandonati per le vie di MIndelo.

Il primo luglio a Sao Vicente si sono svolte le elezioni, che hanno confermato il partito di governo precedente. Poi sono seguite le ferie, poi le negoziazioni per formare la maggioranza, e solo la settimana scorsa è stato finalmente nominato il nuovo assessore all’ambiente che sarà il nostro interlocutore per i prossimi anni. Vedremo nelle prossime settimane cosa ci porterà il “nuovo” corso.

A sinistra e a destra Walter e Edivaldo, padroni adottivi rispettivamente di Galao e Hulk, mentre partecipano a un programma radiofonico per bambini. Ogni occasione è buona per coinvolgere grandi e piccoli nelle attività di sensibilizzazione che costituiscono uno dei pilastri dell’azione sovvenzionata dall’UE. Un miglioramento delle condizioni di vita degli animali può ottenersi solamente con un cambiamento di mentalità, un processo lento che può richiedere anche più di una generazione. Ma, si sa, ogni viaggio comincia con un passo…

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