Archivio per agosto 2013

SiMaBo! Un’esperienza unica! di Cristian Agosto

Luglio 2013, Mindelo

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Ogni giorno nascono a Sao Vicente moltissimi cuccioli di cani e gatti (tra i 20.000 e i 40.000 all’anno secondo le stime dell’Università di Torino, ndr). Molti nascono perché il proprietario vuole che il suo cane o gatto abbia l’esperienza di avere una cucciolata. Altri, invece, perché le femmine fertili vengono lasciate andare in giro liberamente. Qualsiasi sia la ragione, il numero di cani e gatti è molto maggiore rispetto alle famiglie disposte ad ospitarli; le soluzioni più comuni sono l’abbandono e l’annegamento dei cuccioli. Chi viene risparmiato deve affrontare fame, sete, malattie, incidenti stradali,  cadute dai terrazzi, torture, gravi parassitosi, ecc. Nonostante tutto gli animali liberi continuano a riprodursi, aumentando il fenomeno del randagismo. La prevenzione, attraverso la sterilizzazione, è l’unico modo per arginare nel tempo la sovrappopolazione. Non fa diventare gli animali grassi e pigri, non danneggia la loro salute, né cambia la loro personalità, come molti erroneamente pensano. La sterilizzazione delle femmine non solo riduce lo stress e il malessere a cui sono sottoposte durante il calore, ma elimina anche il rischio di cancro uterino e riduce di molto il rischio di cancro alle mammelle. La sterilizzazione rende i maschi meno litigiosi, cosi non correranno più il rischio di ferirsi nei combattimenti con altri maschi. Aiuta inoltre a prevenire il cancro ai testicoli.

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SiMaBo si dedica con passione e dedizione a questo compito, migliorando la qualità di vita degli animali e degli umani che se ne prendono cura.

Il mio volontariato per SiMaBo è durato 3 settimane, durante le quali ho cercato di dare il meglio di me, pensando come se ogni giorno fosse l’ultimo della mia missione.

Sono molti i bei ricordi che vorrei condividere con i lettori su questa esperienza positiva con SiMaBo, ma sono anche consapevole che andrebbe vissuta personalmente per comprendere al meglio le mie parole.

Tutto ha inizio all’aeroporto di Mindelo dedicato a Cesària Evora, la cantante capoverdiana più famosa al mondo.

Qui trovo ad aspettarmi, con in mano il  cartello SiMaBo l’infaticabile Ravì. Saliamo in macchina, si parte: direzione Mindelo!!! Accompagnati dalla musica “zouk” il tipico ritmo capoverdiano. Nei giorni seguenti mi renderò conto che Ravì è una figura molto importante per il funzionamento dell’Associazione!!

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Alloggerò a “La Terrazza” a 20 minuti a piedi dal rifugio. Con me ci sono tre simpatici cani: Max, Oi-Pret e Thomas, i custodi di casa. Tutte le mattine si affacciano per salutarmi mentre mi allontano per andare in associazione. Nell’appartamento al piano di sotto si trova il gattile di SiMaBo.

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La prima mattina alla Terrazza viene a farmi visita Paolo (presidente di SiMaBo Onlus), persona allegra e brillante con il quale ci si trova subito in sintonia. Mentre mi preparo a uscire, si presta ad aiutarmi e con ironia e filosofia che lo contraddistinguono, spalanca le persiane e le finestre, dicendo: “Cos’è questo Buio?! Fai entrare la Luce nella tua Vita”. Pronti… si esce!!

Ci dirigiamo in Associazione dove incontro subito tutti, dai dottori Yvette e Guilherme, Nanda, donna decisa e energica, grande lavoratrice, Ivan e Elvin, i dog-sitter, Sonia la responsabile delle cartelle cliniche, Juana, Lucia e Christy responsabili della pulizia e della cucina. Tutti estremamente importanti per il progetto!! (con alcuni di loro lavorerò a stretto contatto).

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Immediatamente mi metto all’ opera; Paolo si accorge subito della mia capacità di organizzazione e autonomia, e della mia passione per gli animali, così, giorno per giorno entro anche io nel progetto, lo sento anche MIO!!

Durante i giorni seguenti, partecipo a molte attività, è un’avventura:

  • campagna di sterilizzazione a Pedra Rolada, un quartiere ad alta densità di cani randagi;
  • sterilizzazioni in associazione;
  • controlli e trattamenti post-operatori in varie zone di Mindelo;
  • emergenze;
  • attività in ufficio;
  • controllo degli animali ospitati in sede;
  • attività con i cani ospiti, passeggiate;
  • trattamento del tumore di Sticker (molto diffuso).

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E’ impossibile annoiarsi !!! –

E’ stato assai gratificante, portare a turno al mare, insieme ai ragazzi (Elvin e Ivan) tutti i cani dell’Associazione. Un modo alternativo di fare la passeggiata, divertente sia per i ragazzi che per i cani.

Tutti conosciamo i benefici dell’acqua dal punto di vista fisico e mentale: diminuisce l’ansia e aumenta la consapevolezza del corpo.

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Il mitico Mingao ha provato anche i benefici dell’acqua dal punto di vista riabilitativo. Mingao è un giovane cane, allegro, pieno di energie e di gioia, con una malformazione congenita che non gli permette di muoversi correttamente. Il mio impegno con lui è stato a livello di attività assistita: l’ho portarto spesso in strada a camminare per aiutarlo a migliorare la coordinazione con l’esercizio attivo.

Mi è dispiaciuto molto “abbandonarlo” perché ogni giorno notavo dei piccoli miglioramenti, soprattutto dopo il nuoto. La sua gioia e la sua motivazione mi facevano ben sperare in un suo recupero, e tuttora ci credo (una corretta riabilitazione dura almeno 6 mesi). Mi auguro che futuri volontari con conoscenze in riabilitazione possano aiutarlo!!!

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Sono tanti i racconti che vorrei condividere ma oltre a tutto questo, qui a Mindelo c’è un popolo, una cultura da conoscere e vivere … in tutti i sensi!!!

Cristian Agosto

“Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza

Andrej Tarkowsky

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Gli occhi di SiMaBo – di Chiara Felmini

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Scrivere un report sulla mia permanenza a S. Vicente per seguire e fotografare il lavoro quotidiano di Si Ma Bô… Questa è una sfida, mi sono detta! Tradurre in parole tutto ciò che ho visto e sentito in pochi e intensi giorni… questa è una sfida, mi sono detta !

Rendere interessanti le parole, facendo si che traducano almeno un po’ le sensazioni di vita, impegno, volontà e dedizione che ho visto… questa è una sfida , mi sono detta ! Ma le sfide mi sono sempre piaciute!

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In fondo ho cercato l’esperienza a Si Ma Bô anche per questo… Nella vita la curiosità è stato il motore principale delle mie esperienze e credo di aver sempre ricevuto da queste molto più di quanto mi siano costate; a Si Ma Bô, con la mia attrezzatura fotografica e la mia esperienza ormai abbastanza consolidata, anche se amatoriale, avrei potuto rendermi utile e “restituire” un po’ di ciò che ho ricevuto.

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E poi la mia permanenza era già stata prevista e programmata per Novembre scorso, quando un imprevisto famigliare mi ha trattenuto a due giorni dalla partenza con tanto di biglietto pagato… Ho preparato comunque il calendario che avevo proposto come iniziativa natalizia e l’ho fatto utilizzando le foto che Silvia mi ha gentilmente fornito, oltre a quelle scattate da Sergio (Saglia) in occasione della sua permanenza… ma ho pensato: l’Universo mi chiede se proprio è vero che voglio andare a Si Ma Bô ? Posso meritarmi una permanenza a Si Ma Bô ? Credo proprio di sì.

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Sono partita credendo di essere preparata a quello che avrei visto e vissuto: non conoscevo personalmente Silvia (i nostri erano stati contatti via internet e comunque mi avevano già permesso di conoscere il suo essere vulcanica), ma conosco bene e da molti anni Rossana (Raineri, direttore sanitario di Si Ma Bô) e conosco altrettanto bene Sergio (Saglia, volontario veterinario che è stato recentemente a Si Ma Bô), con loro ho parlato a lungo; sono veterinaria laureata da oltre 20 anni e ho viaggiato molto, venendo a contatto anche con realtà difficili…chiara felmini-1202 (640x427)

Quindi, pensavo, so esattamente cosa vado a fare e vedere! Ma così non è stato.

È meraviglioso come il percorso della vita sia disseminato di incontri che sanno stupire; Si Ma Bô è stato uno di questi. Appena arrivata il primo incontro è stato con il canile: è la sede e il fulcro dell’attività quotidiana a Mindelo che si snoda per lunghe e intense ore scandite e accompagnate da un latrare infinito di tutti gli ospiti. Ogni ospite vuole un po’ di attenzione; qualcuno la chiede con gli occhi, altri con la voce, ma le persone che lavorano al canile (volontari e dipendenti) ascoltano tutte queste richieste: conoscono i nomi di ciascuno, si occupano dei turni della passeggiata e fanno in modo che le ciotole siano sempre piene. E nel frattempo ascoltano anche le richieste di tutte le persone che arrivano da Mindelo e dintorni con i loro compagni perchè vengano visitati , curati e magari operati.

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Ho pensato più volte di essere spettatrice di una sinfonia: l’Orchestra è numerosa (dipendenti e volontari, veterinari e non), i rumori sono tanti, la platea è ampia e gli accordi difficili, ma quando si incomincia , come per magia, tutto funziona! E il direttore d’Orchestra è Silvia: la sua presenza è costante , attenta e infaticabile fino all’incredibile e sempre disposta a nuove battaglie, se necessarie, per migliorare il lavoro di Si Ma Bô. Ogni orchestrale è però fondamentale: da Nanda , l’energica e vitale Nanda che si occupa di medicazioni, terapie e trattamenti antiparassitari nel canile; Sonia, supporto anche logistico oltre che infermieristico del canile; i veterinari (Gui e Yvette sono quelli che ho incontrato nella mia permanenza) che operano in condizioni che comportano capacità decisionali, operative e “creative” veramente incredibili, formative per chiunque; Ravi, anima veramente tuttofare di Si Ma Bô che fa da autista a controllore degli adottati oltre che da efficiente infermiere se necessario. E l’operato di tutti è sempre condito da entusiasmo vitale, magari con scontri anche aspri e con altrettante risate, ma vitale.

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Oltre a questa fervente attività “cittadina” ho potuto vedere anche quanto lavoro ci sia “fuori” dal canile: le campagne di sterilizzazione nei distretti di campagna e di periferia con una ricerca casa per casa di collaborazione e disponibilità di proprietari e edifici; le terapie ripetute e continuative per il tumore di Sticker con visite periodiche ai pazienti trattati; il controllo e la vigilanza degli ospiti affidati a nuove famiglie, oltre che tutto il lavoro di Silvia fatto di contatti, mediazioni, richieste di collaborazione con autorità locali e privati sostenitori.

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Mi rendo conto però che parlare dell’esperienza a Si Ma Bô può sembrare un elenco di lodi all’operato e questo non rende giustizia: il lavoro svolto dall’orchestra di Si Ma Bô è un lavoro difficile da descrivere, perchè è finalizzato alla cura della salute e del benessere di individui che non parlano, ma che sanno spiegare tutto quello che provano con i loro occhi. Pensate ai loro occhi quando leggerete questo piccolo resoconto, pensate intensamente ai loro occhi, se ci riuscite allora significa che sono riuscita a raccontarvi qualcosa della magia di Si Ma Bô.

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