E’ SI MA BÔ il nome dell’associazione che a Mindelo si occupa con passione dei cani e dei gatti di strada.

Mindelo, ridente cittadina di Sao Vicente, una delle meravigliose isole dell’Arcipelago di Capo Verde, ospita, ormai da anni, la sede di Simabô . E’ qui che, poco dopo la laurea, ho avuto la fortuna di approdare.

Qui ho conosciuto persone meravigliose tra autoctoni, italiani trasferitivisi e volontari provenienti da diverse nazionalità. E’ qui che, insieme a loro, per un mese ho avuto a che fare con moltissimi amici a quattro zampe, cani e gatti de rua che hanno bisogno di cure e di un sacco di coccole.

Ho condiviso questa realizzante esperienza con una cara amica e collega, Enrica Berio.

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Il viaggio inizia dai preparativi!! Prima di partire abbiamo fatto un periodo di tirocinio presso il Centro Veterinario Monviso. Qui la Dott.ssa Raineri (responsabile scientifico del progetto), insieme a tutta la sua equipe ci ha accolte e introdotte al lavoro della cooperazione veterinaria.

Fondamentali per la preparazione pratica e psicologica, i contatti via Skype con Silvia Punzo, fondatrice dell’Associazione e colei che gestisce il progetto. Donna di grande carattere e stracolma di amore per gli animali che ha deciso di portare avanti a Mindelo un sogno e una battaglia.

Gli obiettivi di Simabo sono nobili e numerosissimi!!

L’associazione nasce con il target di ridurre la vastissima popolazione di cani e gatti randagi presenti sull’isola. Il principale strumento per raggiungere l’obiettivo è la sterilizzazione degli animali. L’equipe si occupa anche di realizzare campagne di sverminazione e  terapia e profilassi antiparassitaria, di adozione degli animali randagi, di informazione nelle scuole e si prende cura della salute degli animali adottati e di quelli che rimangono per strada o nel rifugio.

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I bagagli personali sono ridottissimi, gli zaini sono pieni di materiale veterinario: farmaci, siringhe, materiale sterile per la chirurgia, disinfettanti, collari elisabettiani e…. si parte!!!

Dopo alcune ore di volo arriviamo in Africa!!! Una veloce tappa sull’isola di Sal, dove conosciamo Alle e Lara, due amici dell’associazione che ci fanno fare un giro sull’isola e ci regalano altro materiale per il nostro futuro lavoro.

Il mare è meraviglioso, l’acqua è cristallina, la popolazione rilassata ed accogliente! Per le strade le persone attirano i turisti al motto di “CapoVerde…no stress”!

Un piccolo paradiso che vale la pena di conoscere, ma vale la pena di conoscerlo in tutti i suoi aspetti, di uscire dai percorsi principali e turistici e scoprire che ci sono persone che vivono ancora in baraccopoli, sostenendosi con la produzione del sale.

Anche qui sono presenti associazioni che si occupano degli animali randagi e della salvaguardia delle tartarughe, specie protette, che purtroppo sono mira illegale di turisti affamati, capoverdiani altolocati e ristoratori compiacenti. E’ ora di ripartire, il piccolo e rumoroso volo interno ci aspetta… E dopo poche ore eccoci a Mindelo!!

All’aereoporto ci sta aspettando Ravy, gentile capoverdiano. Lui guida il pick up di Simabo portando i veterinari nei villaggi dove si va a prestare servizio.

Subito ci impegniamo a scambiare quattro chiacchiere in creolo, affascinante lingua parte integrante dell’avventura!

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Ravy ci porta a Casa Verde, dove passiamo il primo periodo del nostro soggiorno.

Qui conosciamo finalmente di persona Dona Silvia e il personale che si occupa della gestione dei numerosi animaletti ospitati preparando loro pasti a base di riso e pesce.

Dopo una rigenerante dormita, siamo pronte per incominciare.

Al rifugio di Si.Ma.Bo sono ospitati circa settanta cani e in una sede poco distante una trentina di gatti. Questi sono stati salvati dalla strada e accolti al rifugio. Qui gli animali vengono sterilizzati, vengono somministrati loro farmaci (ivermectina, praziquantel, ecc.)  per l’eliminazione e la prevenzione delle parassitosi interne ed esterne.

Molto comune a Sao Vicente è l’ehrlichiosi (malattia trasmessa da zecche in cui il batterio Ehrlichia Canis parassita i leucociti poli e soprattutto mononucleati dei canidi selvatici e domestici). Gli animali ospitati vengono periodicamente controllati ed eventualmente trattati con doxiciclina. Gli stadi avanzati della patologia si presentano con importanti sintomi neurologici, che  spesso si risolvono con adeguato trattamento antibiotico.

I cani del rifugio vengono giornalmente portati in passeggiata dal numeroso personale di Simabo (bellissime persone, sarebbe da nominarle una per una!)

In sede vengono eseguite moltissime sterilizzazioni. Le strutture sono ovviamente diverse da quelle in cui siamo abituati a lavorare, il materiale e i farmaci a disposizione non sono numerosi e si deve imparare a gestire le diverse situazioni con quello che c’è.

Ormai sempre presenti due veterinari Guilherme Oliveira, capoverdiano, e Yvette Bell, veterinaria inglese che dopo aver passato un mese a Mindelo come volontaria si è innamorata di questo affascinante luogo e ha deciso di trasferirsi e continuare a svolgere il suo lavoro riscaldata dal brillante sole africano.

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In sede operano anche i numerosi volontari, veterinari e non, che apportano il proprio contributo.

I chirurghi eseguono fino a quaranta sterilizzazioni al giorno. C’è poi chi si occupa della clinica e del primo soccorso e chi aiuta nella gestione.

A ricevere i pazienti e a organizzare il lavoro in sede è l’energica Dona Nanda, che con la sua passione ed empatia aiuta tutti, insieme a Sonia che si occupa dell’amministrazione!!

Ogni giorno la fila davanti alla porta di Simabo è lunga.

Molti capoverdiani hanno adottato in questi anni cani e gatti de rua che portano periodicamente in associazione per i controlli e la prevenzione delle parassitosi.

Alle volte arrivano animali molto malati: inappetenti, anoressici, rognosi o traumatizzati gravi: investiti o caduti dalle terrazze, luogo dove vive la maggior parte dei cani capoverdiani!

Dopo la raccolta dell’anamnesi (ovviamente in creolo!) e l’esame clinico, vengono subito offerte le prime cure. Fluidoterapia, somministrazione di farmaci salva vita o antidolorifici, di ricostituenti, la disinfezione delle ferite e i bendaggi sono all’ordine del giorno.

Per quanto possibile si eseguono anche chirurgie specifiche come asportazioni di masse e  stabilizzazione delle fratture.

Il lavoro di Simabo non finisce qui! Sono attive numerose campagne di sterilizzazione e cura degli animali nei villaggi di tutta l’isola!

Si parte la mattina presto!

Viaggiare sul retro del pick up insieme a valanghe di materiale, osservare i paesaggi tra mare e monti, salutare le persone, annusare il vento, ammirare le stelle al ritorno di un’emozionante giornata…

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Il pick up arriva nei villaggi, ormai tutti a Sao Vicente conoscono l’associazione. Bambini e adulti corrono a recuperare i loro cagnolini e i loro micetti per portarli in piazza dove li attendono i trattamenti necessari.

Anche le sterilizzazioni si eseguono direttamente nei villaggi. Si sceglie una sede adatta (palestre, scuole, centri culturali), fondamentali sono tavoli comodi e buona illuminazione, anestetici e i bravi chirurghi si mettono all’opera! Le dottoresse Silvia Vianello ed Emanuela Saccucci in poche settimane hanno operato moltissimi animali!

Esempio per tutti, quello di Salamansa! Gli abitanti di questo villaggio hanno ricevuto un premio per aver sterilizzato tutti i cani presenti nel loro territorio.

Altra importante attività portata avanti da Simabo è il controllo e il trattamento del tumore di Sticker. Unico tumore venereo trasmissibile che colpisce il cane in particolare a livello degli organi genitali, naso, bocca e orecchie. Se trattato adeguatamente e in tempi giusti se ne ottiene la remissione.

Tutti i cani che passano per le mani dei veterinari di Simabo vengono controllati ed eventualmente trattati con un chemioterapico, la vincristina. Gli animali che presentano le masse vengono seguiti nel tempo e se necessario vengono eseguiti successivi trattamenti con il farmaco.

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Simabo con l’aiuto di Claudia, responsabile della comunicazione, porta avanti campagne di sensibilizzazione nelle scuole, gli argomenti sono vari a seconda dell’età degli alunni.

Molto emozionante partecipare a queste giornate, essere coinvolti dall’entusiasmo e dalla curiosità dei ragazzi, dalla loro voglia di cambiare le cose.

E’ importante far capire che il lavoro che l’associazione ha deciso di portare avanti ha una doppia valenza. Si vuole assicurare certamente agli animali un più alto livello di benessere, ma occuparsi della salute animale presenta risvolti positivi anche sulla salute umana. Gli animali possono essere vettori di malattie che, in alcuni casi, possono essere trasmesse all’uomo (zoonosi).

Il controllo delle zoonosi migliora la vita degli  animali e la  popolazione di Mindelo, con l’impegno e la sorridente partecipazione che mostra nell’aiutare le attività di Simabo, tutto condito da spassionato amore per gli animali dell’isola, l’ha sicuramente capito!

Fare le volontarie per Simabo è stata una grandissima esperienza, ci siamo emozionate davanti a storie a lieto fine e purtroppo, a volte, davanti a quelle finite male, molti i sorrisi, a volte le lacrime, l’impegno, l’adrenalina delle emergenze, le condizioni di lavoro molto particolari, le scodinzolate e gli occhioni supplichevoli di cibo e coccole, hanno reso questo viaggio unico e da ripetere assolutamente!!

Arriva il momento di tornare a casa, la commozione è percepibile con la speranza di rivedere tutti, di tornare là dove tutti ballano la morna, dove le onde dell’oceano e il sole brillano, dove le donne portano immensi cesti di frutta esotica e colorata sulla testa, dove i cani e gatti de rua hanno bisogno di cure!

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Prima che l’avventura finisca, però, abbiamo ancora una missione da portare a termine!

Con noi viaggiano il gatto CapoVerde e la cagnolina Viola! Sono stati adottati da due famiglie italiane che durante un viaggio a Mindelo li hanno incontrati e hanno deciso che le loro strade si sarebbero ricongiunte!

Vi assicuro che viaggiare in aereo, facendo uno scalo di una notte su un’altra isola con un cane e un gatto che per tutta la loro vita hanno vissuto prima per strada e poi nel rifugio di Simabo è stato piuttosto “divertente”, non senza piccoli guai… ma arrivare all’aereoporto e vedere brillare gli occhi dei loro nuovi padroni ci ha regalato ancora qualche istante di pura felicità!

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