Archive for the 'viaggi solidali' Category

Nuovi arrivi e nuove sorprese!

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Ed ecco a voi, Maurizio e Simonetta! La loro storia ha dell’incredibile… Maurizio ha regalato a Simonetta una visita al nostro progetto in occasione del 60° compleanno!
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Entrambi sono medici e hanno fatto parecchie esperienze di volontariato in Africa, tra cui 2 anni in Camerun con un progetto finanziato dall’Unione Europea. Condividere le angosce della certificazione del bilancio per l’UE con Simonetta è stato bellissimo!! Finalmente qualcuno mi capisce! La differenza è che lei dopo 2 anni ha finito e si è guardata bene dal ripetere l’esperienza, mentre io… sono ancora qui dopo tre… speriamo di arrivare alla fine del quarto… e poi comunque, dove andremo a chiederli i soldi per continuare se di nuovo all’UE?
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Vabbé, a parte questo, avete visto quante cose utili ci hanno portato, anche i cioccolatini per la padrona di casa del gattile…
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E poi che bello vedere con quale dimestichezza mi ha finalmente visitato una gatta! Si vede quando le mani hanno visitato tanti pazienti (che differenza c’è, dopo tutto, tra un bambino e un gatto?): i movimenti sono veloci e sicuri, fatti nei punti giusti, senza paura di fare male, lo sguardo è assorto, la testa un po’ piegata come per ascoltare un messaggio che viene da lontano… Diagnosi: non sento niente di strano da nessuna parte, saranno vermi. Terapia: mebendazolo. Come tutti i gatti che passano da SIMABO. Speriamo si essere arrivati in tempo e che non se la siano già mangiata via….
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Ma la cosa più bella di questa coppia straordinaria è che NON HANNO MAI PORTATO A SPASSO UN CANE!!
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Quindi stamattina, primo passeggio della loro vita. La cavia l’ha fatta troppo volentieri Oi Pret, che non si fa certo pregare per uscire… E poi, cucitura di guinzagli con tocco creativo. E infine visita al gattile con scelta delle stoffe utilizzabili per coprire le ultime cucce! Insomma, non bisogna essere per forza veterinari per venire ad aiutarci, e nemmeno per forza animalisti! Basta solo un po’ di fantasia e voglia di provare!
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Ecco la loro e-mail più recente:
Carissima Silvia,
solo ora riesco a inviarti questo primo messaggio “post viaggio”. Ti ho già inviato la richiesta di contatto skype. Innanzi tutto grazie infinite per la tua disponibilità, l’eccellenza della organizzazione che ci ha permesso di fare un viaggio davvero riposante, interessante e soprattutto occasione di una nuova ed imprevista esperienza di volontariato. Il viaggio di ritorno è stato perfetto.
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Ora non resta che raccogliere idee, propositi e poi valutare concretamente ciò che potremo fare per la tua associazione. Attendiamo ovviamente tue periodiche novità e non farti scrupolo di inviarci eventuali richieste. Faremo tutto il possibile, convinti della bontà del tuo impegno, condividendolo con altri impegni già presi dando continuità ai nostri programmi di sempre.
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Domani spedirò il pacco dei fili e cominceremo i primi contatti con i nostri amici che potrebbero essere coinvolti per Simabo. 
Buonissimo lavoro e un grande abbraccio anche da parte di Simonetta, Maurizio 10958048_967472876603960_48061641696729732_n
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Vacanze Capo Verde 2014

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Abbiamo conosciuto  Silvia e l’associazione grazie ad un viaggio che da tempo volevamo fare. Ci siamo affidati a lei per l’organizzazione del viaggio e… non abbiamo sbagliato!

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Dal 2 al 13 luglio ci siamo spostati tra Sao Vicente, Santo Antao e Sal.

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I giorni a Sao Vicente sono stati intensi, a volte crudi, ma sempre carichi di emozioni. Mindelo, città piena di contraddizioni, dove il mare è cristallino e il sole dell’Equatore è capace di regalarti tramonti argentati e atmosfere quasi “glaciali”. Salamansa, un tuffo nella gioia di vivere nonostante le difficoltà. Calhãu, paesaggio lunare, se la Luna fosse nera e fatta di… Africa! Praya Grande, il lido della Capoverde bene, dove due bambini capoverdiani hanno spazzato via ogni rimasuglio di pregiudizio custodendoci di loro sponte gli asciugamani in nostra assenza.

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La prima tappa è stata Mindelo: il giorno dopo il nostro arrivo abbiamo consegnato il materiale sanitario a Silvia e Paolo e ci siamo fatti accompagnare in canile da Tommaso, un volontario del posto. Dopo un bel “giro turistico” all’interno, abbiamo scelto alcuni cani per uscire in passeggiata. Non scorderemo mai gli occhi e la grinta di Souso, la dolcezza di Magalì e il rispetto che chiedevano gli altri cani. Stupendi! Ci ha colpito come le persone del posto facciano riferimento all’associazione per i loro pets, nonostante non sia una clinica veterinaria. Ci è sembrato un ottimo canale per fare cultura di integrazione in una società ancora da sensibilizzare sul rapporto uomo-animale.

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Il giorno seguente abbiamo seguito Ravi e Nanda a Salamansa dove loro hanno fatto interventi di “clinica itinerante”: i cani di questo villaggio avevano bisogno della loro dose periodica di antiparassitario, e i loro “compagni uomini” di un rinforzo alla loro motivazione a tratti vacillante. Quello stesso giorno una bellissima femminuccia ha trovato casa anche grazie all’abilità di Ravi e di Jacqueline, la volontaria di appoggio a Salamansa, a trattare con le persone e con i cani. Ma soprattutto grazie alla loro capacità di intervenire con scarsi mezzi a disposizione in situazioni di emergenza.

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In quei giorni la città ci ha offerto così tanto e a malincuore l’abbiamo lasciata, dopo aver gioito con lei per la 39^ Festa dell’Indipendenza, giocato con le sue strade intrecciate di sete, dignità e generosità, subìto senza difese il fascino di cielo, terra e mare. E’ stata una meravigliosa tappa, con un gioiello in più, SIMABO.

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Il nostro viaggio è continuato altrove, tra la genuinità della gente provata da un’isola generosa di frutti e benedetta dall’acqua, la bucolica Santo Antao, e un teatrino allestito per il turista in cui ognuno ha un ruolo standard e, se vuoi, puoi permetterti anche di far finta di non vedere la realtà, la Sal della fame e delle tartarughe.

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Un GRAZIE da Yasha

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Hello :0)
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I just wanted to say thank you again for yesterday , I was up all night emailing everybody I know all the information and photos of your wonderful project.
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so sorry I didn’t get to say goodbye properly, but I WILL be in contact and do all I can to help you
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I wanted to come over this morning but all the things that needed to be done yesterday did not get done,
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so I have to help get the boat ready this morning as we leave in a few hours
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so I am rushing to try and get done faster so that maybe if we have a  few minutes I can pop over again to the shelter with the guys
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I will leave some books with Jo and Genie for you to use in the accommodation room
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it was an honour to meet you and I am sure we will see each other again somehow
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lots of love
Yasha
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A Capo Verde anche dalla Spagna!

 

 

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Esta experiencia con mi hija fue de los mejores viajes , en LA TERRAZA fue todo espectacular y la que lo paso mejor fue mi hija ,Paula , jugaba con las niñas de los vecinos andaba libre de un sitio para otro …

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a la terraza de arriba donde hay una gran vista de la ciudad …alli tomabamos siempre el desayuno…donde esta la cocina. cuartos limpios y el wc tambien todas la mañanas pasaban a limpiar ,my hija pasaba largos ratos metida en la bañera…cabo verde 296

y por lo demas lo mejor son la gente de alli(PAULO e SILVIA ) todos muy amables .volvere y con mas tiempo ” y yo tambien”… dice PAULA .

abrazos

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Il viaggio solidale di Anna e Pino a Capo Verde!

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Siamo tornati da qualche giorno da Capo Verde dopo aver trascorso quasi un mese in queste bellissime isole. Nelle prime due settimane siamo stati volontari a Simabo e devo dire che è stata un’esperienza di quelle che si ricordano per tutta la vita.

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Non dimenticheremo mai gli occhioni di tutte le bestiole che impazzivano di gioia quando capivano che era il momento di uscire per la passeggiatina quotidiana. Lasciarli dopo averli seguiti giorno per giorno devo dire che è stato tristissimo, anche se sappiamo che per loro viene fatto tutto quanto è possibile per renderli felici.

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Il lavoro da fare è molto faticoso e la sera si è davvero stanchissimi: 70 cani non sono pochi e noi cercavamo di farne uscire il numero più alto possibile.

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Nelle due settimane successive abbiamo invece fatto i turisti nelle varie isole di Capoverde. siamo stati A Santo Antao, Fogo, Sal e Santiago.
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Santo Antao è un paradiso per chi ama il trekking: abbiamo fatto splendide camminate al Cratere di Cova, a Cruzinha, al Pico da Cruz, al Pico de Antonia e a Monte Trigo a Tarrafal.
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Anche Fogo offre una splendida possibilità con la salita al vulcano e la discesa mozzafiato di mille metri di dislivello che si fa in pochi minuti lasciandosi scivolare sulla sabbia.
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A Santiago vale la pena invece visitare la Citade Vieia, che si trova a pochi chilometri da Praia, la capitale, e infine Sal va bene per chi ama il mare, poichè ci sono distese di spiaggia bellissime.
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Noi abbiamo avuto anche la fortuna, durante l’escursione notturna per vedere le tartarughe, che in estate depongono le uova, di vederne una che aveva appena finito e quindi l’abbiamo accompagnata fino al mare. Per il resto a Sal vale la pena di fare un’escusione guidata con una delle agenzie locali per visitare i posti più caratteristici dell’isola (Murdeira, Espargos, Palmeira, Buracona, saline di Pedra Lume).
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Insomma, il viaggio vale la pena sia come volontari che come semplici turisti: coraggio, Silvia e Paolo di Simabo vi aspettano!
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TRIP TO CAPE VERDE

Questo breve diario di viaggio ci è stato inviato da Ina, viaggiatrice solidale norvegese, che a gennaio ha trascorso a Capo Verde la sua luna di miele, facendo il viaggio che aveva sempre sognato! Per l’organizzazione ha scelto CV Info Service, l’agenzia di info e prenotazioni turistiche che dal 2008 finanzia SIMABO.

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Jeg drømte i flere år om å få dra til Kapp Verde. Drømte meg bort i det jeg hadde lest om øyenes ulikheter, menneskene, strendene og kulturen. I mars 2014 var tiden endelig inne. Jeg og min ektemann skulle endelig til Kapp Verde – og da på bryllupsreise! Vi valgte å øyhoppe i mellom de nordlige øyene, med start og stopp på Boa Vista, siden flyet fra Norge landet der (Star Tour). Vi besøkte til sammen fire øyer: Boa Vista, Sao Vicente, Sant Antao og Sal.
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Boa Vista og Sal var de øyene med flest turister. Der ble vi fascinert av de øde strendene og alle sanddynene med deilig finkornet sand i fra Sahara. Når vi kom til Mindelo (hovedstaden på Sao Vicente) nøyt vi det å være i en ordentlig by. Her var både butikker, markeder, cafeer og resturanter innen rekkevidde, i tillegg til havet og den fine bystranda. Menneskene var vennlige, sola stod høyt på himmelen og toner av live musikk smøg seg ut i fra kaffeer og resturanter.
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Vi dro også en tur rundt på resten av øya, men vi forstod raskt at det var Mindelo innbyggerne trakk i mot på øya. Dessverre hang ”Vende se”-skiltene tett i tettstedene på resten øya, og viste til alle begyningene som var for salg. Noe av det jeg likte best på Kapp Verde var å ta alegueres (pick-uper med benker på planet) og små minibusser. Man forteller hvor man skal, får hjelp til å finne riktig skyss, for så å vente i bilen til den fylles opp av reisende. Deretter begynner ferden. Her kommer man tett på befolkningen og kan bare sitte å ta inn alle inntrykk med musikk, skrik og skrål og mye glede. Her er det virkelig `no stress`.
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Det er også mulig å leie disse alene som taxier, men da går man glipp av kulturen. Vil også anbefale alle som besøker Mindelo til å sette av noen ekstra dager for å besøke naboøya Sant Antao, og dalen Paul. Den er ikke tørr og brun som mye av landet ellers, men der åpenbarer det seg grønne, vakre daler med høye dyrkede fjell på hver side. Et par dager med gåturer i fjellene her og du har magiske minner livet ut. Tilbake i Mindelo fikk vi igjen tilgang på butikker, nydelig mat, live musikk og flotte fargerike bygninger langs de koselige gatene. Vi hadde en nydelig ferie og sitter igjen med følelsen av å ha oppdaget en helt ny verden.
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Dra hit før alle andre gjør det, og for all del: ikke gå i all-inclusive-fella. Opplev landet, de forskjellige øyene og dette oppriktige vennlige folkeslaget!

PS.Innenriksflyvninger var vanskelig å få kjøpt i fra Norge uten bankkort i fra Kapp Verde, men Silvia ordnet billetter for oss – samtidig som penger gikk til et veldedig formål!

– Ina Madsen Granholdt

English translation:

I dreamed for years about traveling to Cape Verde. I dreamt myself away in what I had read about the islands’ differences, people, beaches and culture. In March 2014 the time had finally come. I and my husband would finally go to Cape Verde – on our honeymoon! We chose to go “island hopping” in between the northern islands, starting and stopping at BoaVista, since the plane from Norway landed there. We visited a total of four islands : Boa Vista, Sao Vicente, San Antao and Sal. Boa Vista and Sal were the islands with the most tourists. There we were intrigued by the deserted beaches and dunes all with lovely fine sand from the Sahara .
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When we arrived at Mindelo (capital of Sao Vicente ) we enjoyed being in a real city. There were shops, markets, cafes and resturants within easy reach, as well as the sea and the nice city beach . The people were friendly, the sun was high in the sky and tones of live music crept out from cafes and restaurants. We also took a quadbike tour around the rest of the island. The signs with “Vende se” hang on a lot of houses in the small villages because most population had moved to Mindelo. One of the things I liked most in Cape Verde was taking alugueres (pickups with benches on the back) and small minibusses.
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You tell a driver where to go, he helps you finding the right ride and then wait for the car to be filled by travellers. Then the journey begins maybe after a few minutes, maybe after an hour. Here you will come close to the population and can only sit and take in all the impression of music, joyfull screaming and yelling. There is really no stress. It is also possible to rent these cars alone as taxis, but then you will miss the culture. I would also recommend anyone visiting Mindelo to take a few days to visit the neighboring island of San Antao, with its Paul valley. It is not dry and brown as much of the country otherwise, but  reveals green, beautiful valleys with high mountains on each side. A few days walking in the mountains here and you have magical memories for the rest of your life.
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Back in Mindelo we got access to shops, delicious food, live music and great colorful buildings along the cozy streets again. We had a lovely holiday and I left with the feeling of having discovered a whole new world. Go there before everyone else does, and by all means: do not only book an all-inclusive trip. Experience the country, the different islands and this sincere friendly people!

PS. Domestic Flights were difficult to buy in from Norway, but Silvia arranged tickets for us – while a % of the earnings went to the charity!

My English is not the best so I beg your pardon for the typing errors you find 😉

– Ina Madsen Granholdt

 

Travelling to Cape Verde from Switzerland!

English

Cabo Verde – A paradise in front of the West coast of Africa!
The Cape Verde is a group of volcanic islands, similar to the Sahel-zone from the climatic point of view, scattered in the Atlantic Ocean (25°-30°C all year) in front of Senegal.
The planning for our trip to Mindelo, the capital of Sao Vicente, started out as usual – with the search for a suitable accommodation.
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Wheelchair suitable living quarters are scarce in Mindelo, as well as hotels.

The private address of a very dedicated lady (the manager of the local organization SI MA BO, which was established for the protection and care for the local animal population and the environment), who is living in Mindelo, was proved to be a double stroke of luck – the best thing: we could communicate in German (the official language on the Cape Verde is Portuguese, the common language is Creole)!
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A private, central, generous but simple apartment was fully wheelchair accessible (except of the entrance). That way we experienced the live of the city to our liking.
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Unfortunately the bathroom turned out to not be compatible with our needs, so after only 5 days we still had to switch to a fully wheelchair-accessible, but not too far away hotel. This way we had the opportunity to gain double the experience.
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The medium-sized city Mindelo (approximately 63 000 citizen) captivates with its unique location in a broad bay (a former Caldeira) surrounded by a silhouette of picturesque Lava rock mountain ranges, a big Yacht Harbor and ferries, which run between some of the 8 islands, and also with a neighboring small quaint fisher-port.
 The walks along the harbor side, past the market, the old fisher-port and forth to the bathing beach, which is lying a little further in the same bay, offer many great impressions.
The partly very poor population, mostly African descendants with different origins – in the earlier centuries the Cape Verde was a hub of the global slave trade – meets at the colorful, extensive market, were the typical African lifestyle lies.
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Catering facilities of private “flying” saleswomen, a beach bar with restaurant and the numerous middle-sized and small restaurants (most likely with a simple menu) offer a range of tasty mixed local food.

German

Cabo Verde (oder Kap Verden) – Sonniges Insel-Paradies vor der Westküste Afrikas!
 Die Kap Verden sind eine vulkanische,  klimatisch der Sahel-Zone entsprechende Inselgruppe westlich von Senegal im Atlantik gelegen (25° – 30°C das ganze Jahr    durchgehend).
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Die Planung unserer Reise nach Mindelo, dem Hauptort der Insel Sao Vicente, begann wie üblich – mit der Suche nach einem    geeigneten Quartier.

Soviel vorweg: Rollstuhl-geeignete Wohnungen sind Mangelware in Mindelo. Hotels ebenfalls.

Die uns privat vermittelte Adresse  einer in Mindelo lebenden sehr engagierten Dame* erwies sich als  doppelter Glücksfall – vorallem: Wir konnten auf Deutsch    kommunizieren (Amtssprache ist Portugiesisch, Umgangssprache  Kiriolu)!

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Eine private, zentral gelegene,  grosszügige (einfache) Mehrzimmer-Wohnung war bis auf den Eingang voll  rollstuhlgängig. So erlebten wir die ersten Eindrücke vom Leben der Stadt nach unserem Gusto. Leider erwies sich das Bad in  der Praxis für uns nur als bedingt kompatibel, weshalb wir nach 5 Tagen  doch in ein vollständig  rollstuhlgängiges, dazu nicht weit entferntes Hotel wechselten. So konnten wir doppelte Erfahrungen sammeln.

*Sie ist die Leiterin der örtlichen Organisation Si Ma Bo zur Fürsorge und Beschützung der lokalen Tierpopulation
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Die mittelgrosse Stadt Mindelo (ca. 63˙000 EW) fasziniert durch seine einmalige Lage in einer weiten Bucht (einer ehemalige Caldera) umgeben von einer Silhouette malerischer Lava-Gestein-Gebirgszüge, einem grossen Yacht-Hafen und Fährschiffen, die zwischen einigen der insgesamt 8  Inseln verkehren, sowie angrenzend daran einem kleinen  malerischen Fischer-Hafen.

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Die Spaziergänge der Hafenpromenade  entlang, über den Markt, dem alten Fischerhafen und zum etwas weiter in  derselben Bucht liegenden Badestrand, bieten viele    grossartige Eindrücke.
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Die teilweise sehr arme Bevölkerung,  grossmehrheitlich afrikanisch-stämmig verschiedenster Herkunft  – die  Kap Verden waren in früheren Jahrhunderten Umschlagplatz des weltweiten Sklavenhandels – trifft sich auf dem  bunten, weitläufigen Markt, auf dem  das typisch afrikanische Leben pulsiert!
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Verpflegungsmöglichkeiten durch  private ‘fliegende’ Verkäuferinnen, eine Strandbar mit Restaurant und  die zahlreichen mittleren und kleineren Restaurants (oft mit    einfacher Küche/Speisekarte) bieten ein buntes einheimisches, schmackhaftes Angebot: inkl. die traditionelle ‘Catchupa’, ein einfaches Eintopfgericht mit Bohnen und Maiskoernern.
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