Archive for the 'Volontariato' Category

Nederlandse vrienden die van dieren houden, help ons!

Beste vrienden,

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Tegenwoordig zijn het zeer moeilijke tijden voor SIMABÔ, een organisatie die (straat)honden en katten helpt in Kaapverdië. Dit jaar eindigt een periode van drie jaar subsidies van de Europese Unie en ze staan op het punt een nieuw jaar in te gaan zonder de minste zekerheid over de toekomst, terwijl ze het engagement hebben om 4.000 dieren te steriliseren en de werkingskosten alleen al ongeveer 6.000 euro per maand bedragen.

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In de zes jaar dat zij bestaan, hebben zij meer dan 6.000 dieren gesteriliseerd en behandelden zij gemiddeld 30 patiënten per dag. Ze creëerden een toevluchtsoord waar nu ongeveer 90 honden onderdak vinden en een kattenasiel met ongeveer 30 katten. Daarnaast hebben ze een spoeddienst opgericht die onafgebroken, 7 dagen op 7, te bereiken is en gratis hulp biedt aan zieke en gewonde dieren, met of zonder baasje. Ze vonden bovendien een thuis in Sao Vicente of in het buitenland voor ongeveer 200 dieren die op straat leefden.

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Maar dat is niet alles. In die zes jaar zijn ze er ook in geslaagd om, door intense onderhandelingen met de lokale autoriteiten, een einde te maken aan de vergiftigingscampagnes die in opdracht van de gemeente Sao Vicente plaats vonden. Dankzij SIMABO worden de honden die vrijgelaten worden uit de gemeentelijke kennel niet alleen gesteriliseerd en gechipt, maar verkeren ze ook in goede gezondheid. Wie op de hoogte is van wat er dezer dagen gebeurt op de omringende eilanden, weet wat voor een verschil dergelijke overeenkomsten kunnen betekenen.

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Dat alles is mogelijk dankzij de inzet en het doorzettingsvermogen van alle mensen die SIMABO steunen. Met dit bericht hopen we om andere mensen te inspireren om zich aan te sluiten bij ons kleinschalig maar tegelijk groots project. Met jullie steun kan SIMABO het leven van veel dieren echt veranderen.

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Help SIMABO zodat ze ook dit jaar én de komende jaren dieren kunnen helpen. Samen kunnen we het verschil maken.

Word maandelijkse donateur en ondersteun SIMABO op lange termijn: http://simabocapeverde.blogspot.dk/p/donation.html. Dat kan via PayPal of met een doorlopende opdracht op de rekening van SIMABO IBAN: IT23 S033 5901 6001 0000 0009 584 – BIC/SWIFT code: BCITITMX.

Volg hun dagelijkse bezigheden op Facebook en op de websites: http://www.simabo.org en http://www.simabocapeverde.blogspot.com

Wil je graag ter plaatse een handje gaan toesteken? Dat kan!
http://simabocapeverde.blogspot.dk/p/volunteer_24.html

More about simabo in English here: http://www.simabocapeverde.blogspot.com

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Nuovi arrivi e nuove sorprese!

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Ed ecco a voi, Maurizio e Simonetta! La loro storia ha dell’incredibile… Maurizio ha regalato a Simonetta una visita al nostro progetto in occasione del 60° compleanno!
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Entrambi sono medici e hanno fatto parecchie esperienze di volontariato in Africa, tra cui 2 anni in Camerun con un progetto finanziato dall’Unione Europea. Condividere le angosce della certificazione del bilancio per l’UE con Simonetta è stato bellissimo!! Finalmente qualcuno mi capisce! La differenza è che lei dopo 2 anni ha finito e si è guardata bene dal ripetere l’esperienza, mentre io… sono ancora qui dopo tre… speriamo di arrivare alla fine del quarto… e poi comunque, dove andremo a chiederli i soldi per continuare se di nuovo all’UE?
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Vabbé, a parte questo, avete visto quante cose utili ci hanno portato, anche i cioccolatini per la padrona di casa del gattile…
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E poi che bello vedere con quale dimestichezza mi ha finalmente visitato una gatta! Si vede quando le mani hanno visitato tanti pazienti (che differenza c’è, dopo tutto, tra un bambino e un gatto?): i movimenti sono veloci e sicuri, fatti nei punti giusti, senza paura di fare male, lo sguardo è assorto, la testa un po’ piegata come per ascoltare un messaggio che viene da lontano… Diagnosi: non sento niente di strano da nessuna parte, saranno vermi. Terapia: mebendazolo. Come tutti i gatti che passano da SIMABO. Speriamo si essere arrivati in tempo e che non se la siano già mangiata via….
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Ma la cosa più bella di questa coppia straordinaria è che NON HANNO MAI PORTATO A SPASSO UN CANE!!
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Quindi stamattina, primo passeggio della loro vita. La cavia l’ha fatta troppo volentieri Oi Pret, che non si fa certo pregare per uscire… E poi, cucitura di guinzagli con tocco creativo. E infine visita al gattile con scelta delle stoffe utilizzabili per coprire le ultime cucce! Insomma, non bisogna essere per forza veterinari per venire ad aiutarci, e nemmeno per forza animalisti! Basta solo un po’ di fantasia e voglia di provare!
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Ecco la loro e-mail più recente:
Carissima Silvia,
solo ora riesco a inviarti questo primo messaggio “post viaggio”. Ti ho già inviato la richiesta di contatto skype. Innanzi tutto grazie infinite per la tua disponibilità, l’eccellenza della organizzazione che ci ha permesso di fare un viaggio davvero riposante, interessante e soprattutto occasione di una nuova ed imprevista esperienza di volontariato. Il viaggio di ritorno è stato perfetto.
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Ora non resta che raccogliere idee, propositi e poi valutare concretamente ciò che potremo fare per la tua associazione. Attendiamo ovviamente tue periodiche novità e non farti scrupolo di inviarci eventuali richieste. Faremo tutto il possibile, convinti della bontà del tuo impegno, condividendolo con altri impegni già presi dando continuità ai nostri programmi di sempre.
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Domani spedirò il pacco dei fili e cominceremo i primi contatti con i nostri amici che potrebbero essere coinvolti per Simabo. 
Buonissimo lavoro e un grande abbraccio anche da parte di Simonetta, Maurizio 10958048_967472876603960_48061641696729732_n

GUARDA QUESTI VIDEO E AIUTACI A SOPRAVVIVERE!

Cari Amici,

oggi ci troviamo in un momento davvero difficile: i fondi della sovvenzione triennale dell’Unione Europea sono terminati e stiamo per affrontare un nuovo anno senza una minima certezza per il futuro, con l’impegno di sterilizzare altri 4000 animali e costi di gestione che ammontano attualmente a circa 6000 euro al mese.

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Detto questo ora la notizia importante: una nostra volontaria ha trovato un modo alternativo per guadagnare un pò di soldi  rubandovi solo due minuti del vostro tempo!! Vi basta cliccare i link qui sotto e guardare questi fantastici video di animali. Alla fine clicca su su CHIUDI e così ci avrai aiutato!  Più volte li guarderai più soldi noi otterremo per mandare avanti questo progetto! Ricorda che per te è tutto gratuito! QUINDI AIUTACI!

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CUCCIOLO DI HUSKY IMPARA I PRIMI ULULATI….SPETTACOLO:

http://www.peopleapp.info/i/cucciolo-di-husky-impara-i-primi-62404/33672/

CUCCIOLO CHE NON RIESCE A FARE A MENO DELLE COCCOLE:

http://www.tubelife.info/i/questo-cucciolo-adora-le-coccole-62392/33672/

CANE CHE FA YOGA COL PADRONE:

http://www.tubelife.info/i/cane-che-fa-yoga-con-il-padrone-62374/33672/

GATTI MASSAGGIO:

http://www.tubeapp.info/i/gatti-massaggio-61407/33672/

GATTO BULLO CHIUDE ALTRO GATTO IN UNA SCATOLA:

http://www.videoaudio.info/i/gatto-bullo-chiude-altro-gatto-in-una-60801/33672/

CANE CANGURO:

http://www.gossipblog.info/i/il-cane-che-salta-come-un-canguro-59936/33672/

DOCUMENTARIO SIMABO:

http://www.videophoto.info/i/documentario-simabo-56800/33672/

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Vacanze Capo Verde 2014

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Abbiamo conosciuto  Silvia e l’associazione grazie ad un viaggio che da tempo volevamo fare. Ci siamo affidati a lei per l’organizzazione del viaggio e… non abbiamo sbagliato!

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Dal 2 al 13 luglio ci siamo spostati tra Sao Vicente, Santo Antao e Sal.

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I giorni a Sao Vicente sono stati intensi, a volte crudi, ma sempre carichi di emozioni. Mindelo, città piena di contraddizioni, dove il mare è cristallino e il sole dell’Equatore è capace di regalarti tramonti argentati e atmosfere quasi “glaciali”. Salamansa, un tuffo nella gioia di vivere nonostante le difficoltà. Calhãu, paesaggio lunare, se la Luna fosse nera e fatta di… Africa! Praya Grande, il lido della Capoverde bene, dove due bambini capoverdiani hanno spazzato via ogni rimasuglio di pregiudizio custodendoci di loro sponte gli asciugamani in nostra assenza.

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La prima tappa è stata Mindelo: il giorno dopo il nostro arrivo abbiamo consegnato il materiale sanitario a Silvia e Paolo e ci siamo fatti accompagnare in canile da Tommaso, un volontario del posto. Dopo un bel “giro turistico” all’interno, abbiamo scelto alcuni cani per uscire in passeggiata. Non scorderemo mai gli occhi e la grinta di Souso, la dolcezza di Magalì e il rispetto che chiedevano gli altri cani. Stupendi! Ci ha colpito come le persone del posto facciano riferimento all’associazione per i loro pets, nonostante non sia una clinica veterinaria. Ci è sembrato un ottimo canale per fare cultura di integrazione in una società ancora da sensibilizzare sul rapporto uomo-animale.

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Il giorno seguente abbiamo seguito Ravi e Nanda a Salamansa dove loro hanno fatto interventi di “clinica itinerante”: i cani di questo villaggio avevano bisogno della loro dose periodica di antiparassitario, e i loro “compagni uomini” di un rinforzo alla loro motivazione a tratti vacillante. Quello stesso giorno una bellissima femminuccia ha trovato casa anche grazie all’abilità di Ravi e di Jacqueline, la volontaria di appoggio a Salamansa, a trattare con le persone e con i cani. Ma soprattutto grazie alla loro capacità di intervenire con scarsi mezzi a disposizione in situazioni di emergenza.

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In quei giorni la città ci ha offerto così tanto e a malincuore l’abbiamo lasciata, dopo aver gioito con lei per la 39^ Festa dell’Indipendenza, giocato con le sue strade intrecciate di sete, dignità e generosità, subìto senza difese il fascino di cielo, terra e mare. E’ stata una meravigliosa tappa, con un gioiello in più, SIMABO.

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Il nostro viaggio è continuato altrove, tra la genuinità della gente provata da un’isola generosa di frutti e benedetta dall’acqua, la bucolica Santo Antao, e un teatrino allestito per il turista in cui ognuno ha un ruolo standard e, se vuoi, puoi permetterti anche di far finta di non vedere la realtà, la Sal della fame e delle tartarughe.

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SIMABO anche sul Corriere del Ticino

Le isole di Capo Verde sono diventate, negli ultimi anni, una meta turistica ambita: il sole, il mare azzurro, le lunghe spiagge quasi deserte richiamano ogni anno migliaia e migliaia di turisti. Questo angolo di paradiso ha anche lati oscuri: uno di questi è il destino dei randagi. C’è chi non ha voluto chiudere gli occhi davanti a questa realtà e ha creato l’associazione “Si ma Bô” (“come te”) per migliorare la sorte di questi animali.

BEATRICE JANN

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Impossibile passare dieci minuti a Mindelo senza incontrare i suoi cani di strada. La notte li si sente abbaiare quasi in continuazione e li si vede correre nelle strade. Alcuni anni fa molti erano ammalati, alcuni con evidenti segni di rogna o zoppi dopo un incidente stradale. Ora non se ne vedono più di così malconci, ma dietro a questo fatto sta il lavoro instancabile di un gruppetto di persone, capitanate da Silvia Punzo, fondatrice e direttrice di Si ma Bô. La troviamo in un ufficio ingombro di carte e cartoni, di scaffali pieni di classificatori e armadi con materiale veterinario, immersa nel lavoro amministrativo, insieme a una segretaria e un autista-tuttofare capoverdiani. Sotto il tavolo riposano due cani, mentre da diversi angoli ci osservano con fare indifferente quattro gatti.  

“Nel 2000 sono venuta a Mindelo per lavorare in ambito turistico. Amo gli animali e così mi si spezzava il cuore vedendo la sorte degli animali di strada. Ne ho adottati un paio io e mi sono resa conto che non c’era un veterinario in tutta Capo Verde che potesse sterilizzare  una cagna o una gatta! Ho così fatto venire un mio conoscente e solo nel 2012 siamo riusciti a trovare un veterinario locale che ha accettato di formarsi con noi come chirurgo per fare essenzialmente sterilizzazioni. Nel 2008 abbiamo fondato l’associazione “Si ma Bô”, con una struttura parallela simile in Italia e nel 2011 siamo riusciti ad avere l’appoggio dell’Unione europea per un progetto quadriennale di sterilizzazione, che funga da progetto-pilota per tutta Capo Verde. L’UE ci paga tre quarti della somma necessaria, il resto dobbiamo trovarlo grazie alle donazioni, visto che dal governo locale non riceviamo sovvenzioni.”
Arrivano due giovani ragazzi capoverdiani:  “Sono Ivan e Elvin, i nostri “passeggiatori”, cioè coloro che portano a spasso i nostri cani” ci spiega Silvia. “Nel canile abbiamo circa 80 cani, dei quali però alcuni sono malati o si stanno riprendendo da interventi chirurgici. Grazie ai ragazzi, che si prendono ogni volta 3-4 cani ciascuno, ogni animale può avere la sua ora di passeggiata. In tutto l’associazione dà lavoro a 10 dipendenti capoverdiani”.

Ci spostiamo al rifugio poco distante, situato in un deposito messo a disposizione temporaneamente dai proprietari: “Stiamo cercando un terreno adatto per costruire una struttura nostra, ma non è facile”. All’interno tutto è rudimentale: “Ci manca di tutto: fili di sutura, medicinali, pure le gabbie di contenimento le costruiamo noi con listelli di legno” esclama la direttrice  “In 6 anni abbiamo sterilizzato circa 7000 cani, ma dovremmo arrivare a 10.000 entro febbraio 2016 per rientrare nell’obiettivo del progetto sovvenzionato. Si tratta sia di cani di famiglia, sia cani randagi che vengono catturati e poi rilasciati. Gli animali vengono pure muniti di microchip a spese nostre. Non essendoci un accordo ufficiale con le autorità locali – sebbene a livello nazionale ci abbiano riconosciuto lo statuto di struttura di utilità pubblica – siamo dovuti ricorrere al contatto diretto con il veterinario del canile pubblico, per evitare che sopprimessero anche gli animali che avevamo già castrato e microchippato. Non essendo però forniti di lettore per microchip, glielo abbiamo fornito noi. Dobbiamo ammettere che a livello personale il contatto funziona. Pure la polizia e l’esercito ci sostengono durante le nostre campagne nei dintorni di Mindelo”. Ed è proprio il comandante della squadra di polizia di Mindelo, Nelson de Pina, che ce lo conferma: “Si ma Bô ha creato una struttura della quale si sentiva da molto tempo la necessità qui a Mindelo. Ora attendiamo che finalmente ci sia una legge sulla protezione degli animali per poter intervenire efficacemente in casi di maltrattamento. Intanto però la gente ha qualcuno a cui rivolgersi se ha un cane malato, o ha trovato un animale ferito. Devo ammettere che per il momento non vedo una diminuzione del numero di animali randagi. Piuttosto ho notato che sono in uno stato migliore di salute, che è pure un bene per coloro che vivono a contatto con questi animali. Inoltre il comportamento della gente nei confronti di cani e gatti sta lentamente cambiando, grazie al lavoro di prevenzione, informazione e consulenza di Si ma Bô”.

“Nonostante i contraccolpi che un impegno come questo porta con sé, lo strazio di vedere ancora animali abbandonati o maltrattati, amo Mindelo e consiglio a chiunque di venire a visitarla.” conclude Silvia Punzo “E per chi volesse sostenere il lavoro della nostra associazione, trova tutte le indicazione necessarie sulle nostre pagine internet e Facebook .”

Il viaggio solidale di Anna e Pino a Capo Verde!

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Siamo tornati da qualche giorno da Capo Verde dopo aver trascorso quasi un mese in queste bellissime isole. Nelle prime due settimane siamo stati volontari a Simabo e devo dire che è stata un’esperienza di quelle che si ricordano per tutta la vita.

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Non dimenticheremo mai gli occhioni di tutte le bestiole che impazzivano di gioia quando capivano che era il momento di uscire per la passeggiatina quotidiana. Lasciarli dopo averli seguiti giorno per giorno devo dire che è stato tristissimo, anche se sappiamo che per loro viene fatto tutto quanto è possibile per renderli felici.

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Il lavoro da fare è molto faticoso e la sera si è davvero stanchissimi: 70 cani non sono pochi e noi cercavamo di farne uscire il numero più alto possibile.

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Nelle due settimane successive abbiamo invece fatto i turisti nelle varie isole di Capoverde. siamo stati A Santo Antao, Fogo, Sal e Santiago.
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Santo Antao è un paradiso per chi ama il trekking: abbiamo fatto splendide camminate al Cratere di Cova, a Cruzinha, al Pico da Cruz, al Pico de Antonia e a Monte Trigo a Tarrafal.
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Anche Fogo offre una splendida possibilità con la salita al vulcano e la discesa mozzafiato di mille metri di dislivello che si fa in pochi minuti lasciandosi scivolare sulla sabbia.
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A Santiago vale la pena invece visitare la Citade Vieia, che si trova a pochi chilometri da Praia, la capitale, e infine Sal va bene per chi ama il mare, poichè ci sono distese di spiaggia bellissime.
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Noi abbiamo avuto anche la fortuna, durante l’escursione notturna per vedere le tartarughe, che in estate depongono le uova, di vederne una che aveva appena finito e quindi l’abbiamo accompagnata fino al mare. Per il resto a Sal vale la pena di fare un’escusione guidata con una delle agenzie locali per visitare i posti più caratteristici dell’isola (Murdeira, Espargos, Palmeira, Buracona, saline di Pedra Lume).
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Insomma, il viaggio vale la pena sia come volontari che come semplici turisti: coraggio, Silvia e Paolo di Simabo vi aspettano!
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Su SIMABO… anche una tesina di maturità!

Esponiamo di seguito solo la parte della tesina riguardante l’associazione di Mindelo 🙂

Anno scolastico 2013-2014

SIMABO: UN CASO DI AMBIENTALISMO A CAPO VERDE

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Autrice: Stefania Zanon

CAPITOLO 4. UNA SOLUZIONE A MISURA DI TERRITORIO: SIMABO

4.1 Il randagismo a Sao Vicente: dati statistici

Monitoraggio della popolazione di cani nell’isola di São Vicente nel marzo del 2012 – Capo Verde

La stima della popolazione canina dell’isola di São Vicente è un presupposto indispensabile per ottenere informazioni utili (numero di animali e loro distribuzione) al fine di svolgere con successo la campagna di sterilizzazione nell’ambito del progetto finanziato dall’Unione Europea. Come dimostrato da numerosi autori, una campagna di sterilizzazione è efficace nel ridurre il numero di animali presenti in un’area se almeno il 75-80% degli effettivi vengono sterilizzati. Una popolazione canina smette di accrescersi se viene sterilizzato il 55% delle femmine presenti ed inizia a declinare se la sterilizzazione interessa il 65% delle femmine. Questi dati ci fanno comprendere come una stima di popolazione accurata e realistica sia necessaria per una efficace gestione della campagna di sterilizzazione.

Metodi utilizzati

La stima della popolazione canina è stata fatta seguendo il seguente protocollo:

  • Selezione di aree di campionamento rappresentative delle condizioni medie dell’ambiente frequentato dai cani nell’isola, a tal fine sono state campionate sia aree urbane che rurali;
  • Esecuzione di transetti, percorsi a piedi, con osservazione, conteggio e localizzazione dei cani presenti. La localizzazione dei cani è stata effettuata con l’ausilio di strumentazione GPS, mappe cartacee tradizionali e mappe elettroniche;
  • Esecuzione degli stessi transetti ed annotazione di segni di presenza indiretta (feci in particolare);
  • Valutazione del numero di cani presenti dentro le case nelle stesse zone in cui si conteggiavano i cani in strada. Tale valutazione è stata effettuata con interviste condotte casa per casa;

La stima di popolazione è stata effettuata selezionando 12 differenti aree campione di cui:

  • 7 aree campione per valutare la densità di cani presenti nelle aree urbane
  • 5 aree campione per valutare la densità di cani presenti nelle aree rurali

Dimensione totale della popolazione canina stimata nell’Isola di São Vicente

Limite inf. 95% Pop media Limite sup 95%
9.823  11.838  13.853

Conclusioni

  • Questa ricerca ha fornito, per la prima volta in assoluto, una stima del numero e una valutazione della distribuzione della popolazione canina dell’Isola di Sao Vicente.
  • Come era da attendersi, la distribuzione di cani dell’isola risulta particolarmente influenzata dalla presenza antropica, concentrandosi in particolare nell’area urbana di Mindelo ed in misura minore nei piccoli villaggi. Nell’ area urbana la densità di popolazione canina è 5,7 volte superiore alla densità riscontrata nelle aree rurali. Le popolazioni urbane e rurali sono differenti anche per quanto riguarda la sex-ratio di popolazione (rapporto tra numero di maschi e di femmine). Nelle aree urbane tale valore è di 1,2 contro un valore di 2,4 nelle aree rurali.
  • La popolazione canina dell’isola è stata stimata in circa 12.000 unità. Considerando che in alcuni casi durante le operazioni di censimento si sono incontrati problemi nel contattare tutti i padroni delle case (possibile fonte di sottostima del dato), tale stima potrebbe essere incrementata di un valore percentuale pari al 10,2% nelle aree urbane ed al 13,9% nelle aree rurali.
  • La stima di popolazione sarà molto utile per la futura gestione della popolazione canina dell’isola ed in particolare:
    • Sarà di indubbia utilità per programmare la campagna di sterilizzazione (quanti animali sterilizzare e dove concentrarsi).
    • Permetterà di comprendere meglio la struttura di popolazione ed in particolare il rapporto tra i sessi. Nel nostro campione la popolazione appare nettamente sbilanciata, con maggiore prevalenza dei maschi. Questo dato permetterebbe di considerare strategie di sterilizzazione che forniscano un più favorevole rapporto costi/benefici (es. concentrare in un primo tempo lo sforzo di sterilizzazione verso le femmine, soprattutto nelle aree urbane dove la loro prevalenza rispetto ai maschi è ridotta – ricordiamo che sterilizzando il 65% delle femmine di una popolazione si riesce a ridurre sul lungo periodo la densità di popolazione generale).
    • Permetterà di valutare l’impatto della campagna di sterilizzazione sulla dinamica di popolazione dei cani nel tempo. Censimenti ripetuti nei prossimi anni dovrebbero evidenziare una tendenza alla riduzione delle densità in caso di efficacia delle operazioni di sterilizzazione.
    • Permetterà di valutare la presenza di punti critici con maggiore aggregazione di cani dovuta a differenti fattori ambientali (presenza di cibo – mercato del pesce; presenza di spazzatura – discarica) e dove è dunque maggiore l’urgenza di attuare interventi volti a risolvere la criticità rilevata (tutti gli animali osservati sono stati registrati in cartografia elettronica, strumento che permette una efficace gestione di popolazione).
  1. 2 Simabo: un’organizzazione per la protezione degli animali e dell’ambiente a Sao Vicente

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La storia

Primo successo di Simabo: Jendo, il primo cagnolino di SI MA BO operato presso il Centro di Pronto Soccorso Veterinario di Praia (Capo Verde) del progetto Bons Amigos, finanziato da un’associazione austriaca. Gli animali incidentati o feriti o con malattie gravi vengono inviati nella capitale in aereo. In genere sono animali che vivono in strada e quindi più esposti a ogni genere di pericoli. Quando rientrano guariti, SI MA BO si impegna a trovare loro una famiglia d’adozione.

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Si ma bô è un’espressione creola che significa “loro come te”. E’ una ONG per la cura e la protezione degli animali e dell’ambiente con sede a Mindelo, nell’isola di Sao Vicente, Capo Verde.

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Fu fondata nel 2008 da Silvia Punzo, alessandrina, che vive ormai da 8 anni sull’isola di São Vicente, nell’arcipelago di Capo Verde. Secondo lei l’indifferenza, la violenza, la gratuita crudeltà sono, spesso, frutto di una mancanza di cultura e di formazione piuttosto che d’autentica malvagità. Per questo l’associazione, fondata con locali amici degli animali, è stata chiamata così.

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Ha incominciato questa battaglia con l’aiuto di tutta la famiglia curando in prima persona, per così dire, artigianalmente, gli animali bisognosi e feriti trovati per strada. Oggi, nella sede dell’associazione, una vecchia casa abbandonata rimessa a posto con il duro lavoro di alcuni volontari italiani e locali, possono essere “ricoverati” circa 30 animali, che ricevono cibo e cure intensive oltre ai 70 residenti fissi nell’ abitazione, in attesa di adozione.

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SIMABO: un altro modo di pensare, ma non senza complicazioni

L’obiettivo più ambizioso è sensibilizzare la popolazione agendo in maniera diretta contro il randagismo attraverso campagne di profilassi antiparassitaria, adozione e sterilizzazione: un compito molto difficile in un paese povero che controlla il numero degli animali facendo avvelenamenti di massa dei cani.

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Silvia vuole cambiare questo modo di pensare: è convinta che curando le malattie di cani e gatti si possano risolvere anche le malattie della pelle (il 30% dei bambini ne soffre), pensa che il destino degli esseri viventi è comune e propone un aiuto combinato, come un’originale campagna d’aiuti pagando le tasse scolastiche ai bambini che adottano un cane o un gatto (e che s’impegnano a prendersene cura sotto il controllo dell’associazione).

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Con soli 15 euro l’anno infatti tutti possono pagare le tasse scolastiche ai bambini che adottano un animale. In questo modo, ai bimbi più poveri, che vivono spesso in strada molto a contatto con i poveri animali affamati, viene offerta una possibilità materiale e culturale, di riscatto e di conoscenza. Tramite i bambini la cultura del rispetto può arrivare nelle famiglie.

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SI MA BÔ ha poco: servono strumentazioni e medicine, oggetti semplici come gabbiette per trasportare gli animali, difficili da reperire in loco. Le sterilizzazioni vengono eseguite periodicamente in sede e inizialmente gli interventi d’urgenza venivano fatti nell’ambulatorio dell’isola di Praia, poiché in loco non c’erano sempre veterinari disponibili. Ora, fortunatamente, ci sono quasi sempre due veterinari fissi nella sede.

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4.3 La soluzione di Simabo al randagismo: progetto Viralata

Designazione Lotta contro gli animali randagi dell’isola di Sao Vicente – Progetto pilota per l’arcipelago di Capo Verde.
Posizione Capo Verde, São Vicente, Mindelo
Costi Costo totale dell’azione: 267 000 euroImporto richiesto dall’amministrazione aggiudicatrice: 200 000 euro% Del totale dei costi ammissibili dell’azione: 75%
Durata totale dell’azione 36 mesi
Obbiettivo dell’azione Eliminare animali randagi sull’isola di São Vicente e testare un modello di intervento per il controllo della popolazione felina e canina a lungo termine, nell’arcipelago di Capo Verde.
Gruppi/enti per i quali il progetto avrà un impatto diretto e positivo Istituzioni (come São Vicente, Ministeri della Salute e dello Sviluppo Rurale) e il personale di ufficio permanente, responsabili di garantire la continuità del servizio di sterilizzazione, la terapia e la profilassi antiparassitaria.
Beneficiari finali (coloro che potranno beneficiare del progetto a lungo termine) I beneficiari diretti dell’azione sono:
– Proprietari di animali domestici, in particolare:
• persone indigenti,
• le donne
• bambini;
– Gli abitanti delle zone rurali,
– Le persone disabili,
– Due università italiane.
Beneficiari indiretti dell’azione sono:
– Laureati veterinari esteri,
– I veterinari locali,
– Il settore privato,
– Tutti gli isolani che non hanno animali
Risultati sperati
  • Offrire ricovero e soccorrere i cani e i gatti randagi vittime di incidenti stradali o di gravi parassitosi e altre malattie sistemiche trasmissibili agli umani, soprattutto nei bambini che trascorrono gran parte del tempo libero in strada.
  • Sterilizzare fino al 70% di animali sull’isola di São Vicente in un periodo di tre anni per ridurre la proliferazione dei cani e dei gatti randagi che vengono abbattuti periodicamente dal Comune con bocconi alla stricnina, con grave pericolo per gli abitanti, nel vano intento di controllare la popolazione canina e felina dell’isolaed esportare il modello per le altre isole dell’arcipelago, a partire da Santiago (Praia).
  • Promuovere l’adozione degli animali recuperati da parte di famiglie selezionate
  • Favorire l’adozione di una normativa a tutela dei diritti degli animali
  • Sensibilizzare la popolazione nei confronti dei diritti degli animali, della protezione e della conservazione delle specie in pericolo di estinzione, coinvolgendo la popolazione locale nelle attività, con incontri informativi nelle scuole e presso la sede operativa, attraverso manifestazioni culturali e scientifiche e programmi di informazione sui media locali (radio e televisioni).
Attività principali
  • Il soccorrimento i cani e i gatti randagi che, soprattutto nei quartieri poveri, vivono spesso in condizioni drammatiche
  • offrire un ricovero a quelli che necessitano di cure intensive, vittime di incidenti stradali o di gravi parassitosi e altre malattie sistemiche
  • combattere il randagismo attraverso campagne di profilassi antiparassitaria gratuite
  • adozione e sterilizzazione gratuite, che possano sostituire le campagne di abbattimento con stricnina disposte dal Comune.
  •  la gestione di un ambulatorio permanente per le sterilizzazioni con la presenza continua di veterinari
  • l’assunzione di personale locale disponibile a lavorare con gli animali
  •  la realizzazione di campagne informative e di sensibilizzazione
  •  l’intervento nelle altre località dell’isola.

 

Progetto Viralata

Progetto Viralata (= cane di razza locale) – oltre la specie

Sao Vicente – Capo Verde

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Dedicato a:
Leslie, Rambo, Pantufa, JujuMonc, Son Sent, Macchia Nera, Cara Quente, i delfini di Boavista e a tutti gli altri animali di Capo Verde vittime della strada e della crudeltà degli uomini

Si ringraziano il dott. Paolo Roncati, il dott. Nicolò Franchini e la dott.ssa Viviana per il prezioso aiuto volontario prestato 

Ecco a voi un pò di storia di SIMABO.

NATA: è stata ricevuta in regalo e si è rivelata la gatta più lunga del mondo. 🙂 Ha partorito Pallina e Silvestra.

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MICROBA, appena raccolta e dopo la cura:

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La prima sterilizzazione: 

Estate 2004 – Il dottor Paolo Roncati sterilizza Microba sul tavolo della nostra cucina.

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JOANA: è stata raccolta al mercato del pesce. Nata la adotta e la allatta con Silvestrina e Pallina. Alla fine è stata adottata Roshani.

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NERETTA E PRINCIPESSA: sono state raccolte in fin di vita al mercato del pesce. Il loro terzo compagno è morto durante la prima notte a casa. Entrambe sono state sterilizzate dal dott. Roncai a Pasqua 2007.

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NERINA: è stata raccolta al mercato del pesce. Ha adottato Maxim che purtroppo è stato avvelenato. A 10 mesi ebbe una micosi (penultima foto) e ora sta meglio.

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PANTUFA: Pantufa ha partorito e con i suoi cuccioli è stata sistemata in una barca dai bambini di strada. purtroppo i suoi cuccioli furono venduti come leccornie ai cinesi…Pantufa era accudita e nutrita da molte persone. E’ stata avvelenata nell’ agosto 2007, insieme a decine di altri cani, accuditi e nutriti dai lavoratori del porto. Pantufa non è stata portata via dal camion della spazzatura come avviene di solito ma è stata seppellita dai bambini di strada in centro a Mindelo.

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JUJU: aveva partorito, assistita dai ragazzi di strada, nella barca affianco a Pantufa. Dopo il furto dei cuccioli di Pantufa abbiamo portato tutti a casa: Pantufa con la mastite e Juju con Max e Thomas. Juju è stata sterilizzata dal dott. Roncati a Pasqua 2007. A Pasqua 2008, durante la nostra assenza, è sparita insieme a molti altri cani che abitavano nel centro storico. Tutti la cercano ancora.

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MAX E THOMAS: due viralata D.O.C, amici di Nerina. Dopo il pericolo di micosi di Max (subito sventato) ora stanno bene 🙂

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SON SENT: Anche Son Sent veniva dal mercato del pesce. Era molto malato, per questo doveva sempre stare al caldo. Per fortuna Neretta l’ha adottato, così è guarito bene. Son Sent è stato avvelenato in casa della sua padrona a Santo Antao, insieme a Macchia Nera, la gatta Italia e un cagnolino.

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I TRE MOSCHETTIERI:  sono stati trovati da Max e Thomas chiusi in un sacchetto di plastica dentro uno scatolone. Tigre e Macchia Nera sono stati adottati a Santo Antao. Tigre sta bene ma deve ancora essere sterilizzata. Macchia Nera è stato avvelenato in casa dei suoi padroni. Henriette duSacPlastique è stata adottata dalla padrona di Joana. Entrambe sterilizzate dal dott. Franchini nell’ aprile 2008.

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 NERETTA, MAMMA PERFETTA: ha adottato Son Sent, due dei tre moschettieri e persino Scurina!

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FELIZARDO: è stato raccolto da Leonardo nel gennaio 2007. Felizardo aveva 4 buchi nell’addome (forse il morso di un cane?) e forse il bacino rotto ed è rimasto immobile 3 settimane.

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MAXIM E FREDERICK:

Frederick è stato raccolto già adulto, completamente afono, apatico e incapace di difendersi dagli altri maschi.

Maxim è stato raccolto da piccolo, terrorizzato e urlante, completamente privo di peli. Per settimane ha abitato sotto un cactus, dove si sentiva al riparo dai pericoli, poi si è lasciato adottare da Nerina.

Entrambi sono stati avvelenati sotto casa tra dicembre e gennaio 2007-2008.

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CARA QUENTE E I CANI DI LAJINHA: Abbiamo cominciato ad accudire Cara Quente dopo averlo trovato agonizzante sulla spiaggia con la schiena scorticata dall’olio bollente. E’ stato avvelenato a aprile 2008, durante la nostra assenza, nonostante fosse sano, ben nutrito e non pericoloso.

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Dona Rosa accudisce per noi i cani che vivono vicino alla spiaggia di Lajinha. Di quelli presenti a ottobre 2006 è rimasta solo Nikita, compagna di Cara Quente. Tutti gli altri sono stati avvelenati o investiti. Al loro posto sono arrivati altri cani malati e affamati ma ci è impossibile nutrirli e curarli tutti senza un aiuto.

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Ancora sterilizzazioni: le nostre gatte ancora addormentate dopo l’operazione, eseguita dal dott. Roncati nel corso della seconda missione a Pasqua 2007. Mancano Principessa, Maxim, la cagnetta Fufinha e Monc, il cane del porto cui abbiamo dovuto amputare un piede schiacciato da una macchina, poi avvelenato durante la strage di agosto 2007.

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LA COLONIA DI RIBEIRA BOTE: Ribeira Bote è uno dei quartieri più poveri e malfamati di Mindelo. Spesso anche gli animali sono vittime di abusi. Quelli delle prossime slide sono alcuni degli ospiti della colonia.

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CROSTICINA E CIECHINA: come ci hanno detto le persone del quartiere, Ciechina è stata quasi sicuramente accecata apposta da qualche sadico, che le ha anche bruciato l’orecchio destro e ferito gravemente la zampa sinistra, che non è ancora guarita e rimarrà comunque per sempre deforme. In queste condizioni, qui è praticamente impossibile farla adottare. Forse è già anche incinta e fra poco ci saranno da sistemare tutti i suoi piccoli.

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111  Crosticina oggi mentre gioca con Castanho.

PINGO E PONGO: sono stati abbandonati vicino a Crosticina e Ciechina e richiedono cure assidue. Ma soprattutto, rimanendo per strada, sono facile preda di persone senza scrupoli.

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CASTANHO E BIANCA: sono due cani dolcissimi adottati da un ragazzino del quartiere che però non ha da dargli da mangiare e li tiene chiusi in uno sgabuzzino senza finestre dove possono a mala pena stare in piedi. Per questo ce ne stiamo occupando noi.

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 PEDRO:  è un cagnone molto docile. Si accontenta di finire gli avanzi dei piccoli della colonia senza mai cercare di scacciarli. Speriamo, col tempo, di riuscire ad avvicinarlo per  poterlo curare dalla rogna.

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 LINDA E I SUOI 16 CUCCIOLI: abita vicino a casa nostra. Ha avuto 16 cuccioli in una volta, tutti sopravvissuti. Sei siamo riusciti a piazzarli, ma gli altri 10? Occorre  sterilizzarla al più presto!

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ROSSO: si aggira per le strade intorno al mercato. Un ristorante gli dà ogni tanto qualche avanzo. Lo stiamo curando, ma sopravviverà in strada?

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Stragi di cuccioli: Questi cuccioli sono stati evidentemente abbandonati in un luogo isolato e lasciati morire di fame e di sete. Non è raro trovare anche cagnolini più grandi abbandonati in luoghi isolati, legati a un albero o a un palo perché non scappino. Oppure impiccati.

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 MEU: Abbiamo trovato Meu (Mia) avvelenata per strada vicino a casa nostra e l’abbiamo subito soccorsa, insieme al suo padrone, ma purtroppo è morta l’indomani mattina.

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CAGNA CON PROLASSO: Questa cagna apparentemente in buone condizioni  generali è stata fotografata sui gradini di casa nostra. Purtroppo non è stato possibile avvicinarla. Dopo un po’ se ne è andata e non è più tornata.

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VAMPIRA, cane da guardia: Questa cagnolina dolcissima è in “addestramento” per diventare un “cane da guardia”: le fanno ogni sorta di dispetti, come storcerle il muso fino a farla guaire, non le danno da bere (qui mentre beve in una pozzanghera) e c’è il rischio che le mettano nel latte la polvere delle pile elettriche, come si usa fare qui per ottenere dei “buoni cani da combattimento”. Per questo la stiamo tenendo sotto controllo al porto.

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Aiuto! Le povere creature di queste foto sono solo alcuni esempi delle decine di cani adulti malati e affamati che si aggirano
per Mindelo. Molti altri sono relegati sui terrazzi sotto il sole o in sgabuzzini privi di aria e di luce, torturati o lasciati morire di fame e di sete. Ma catturarli, curarli e sterilizzarli o intervenire per interrompere gli abusi è difficile, se non impossibile, per noi.

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Simabo non aiuta solo i cani e i gatti di Mindelo…

Questi delfini (circa 300) sono  spiaggiati a Boavista l’11 novembre 2007 a seguito di un sopralluogo compiuto da un sottomarino atomico della NATO nelle acque dell’arcipelago.

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IL TRAMONTO A MINDELO

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Ciao! Il mio nome e’ Daniela e vorrei raccontarvi in breve la mia esperienza come Veterinario volontario presso SIMABO.

Prima di tutto vorrei ringraziare Silvia, Paolo e la Dr.ssa Raineri per avermi dato la possibilita’ di realizzare questa indimenticabile avventura…che e’ iniziata il 26 di Marzo quando mi sono imbarcata da Roma per volare a Capo Verde. Sono arrivata all’ aeroporto di Mindelo dove Ravi’, l’autista di SIMABO, mi stava aspettando per portarmi a casa di Paolo e Silvia dove sono stata ospitata con estrema cura per tutta la mia permanenza a Mindelo.

Durante il tragitto in macchina la prima immagine che mi ha inebriata e’ stata quella della baia di Mindelo al crepuscolo (i giochi di colori sono a dir poco fantastici!)

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Il giorno successivo Paolo mi ha accompagnato alla sede di SIMABO dove ho incontrato la famosa Nanda e tutti gli altri instancabili della “Banda SIMABO”…..e da li’ si e’ iniziato a lavorare tutti insieme! Premetto  che nonstante tutte le istruzioni , circolari e protocolli da seguire che avevo gia’ letto e riletto prima della partenza, l’unica mia vera preoccupazione era l’utilizzo della anestesia intravenosa di cui non avevo nessuna esperienza!! Come da standard Europei  sono infatti abituata all’uso della  anestesia gassosa  e di tante altre attrezzature  e mezzi diagnostici senza dei quali e’ molto difficile svolgere la nostra professione. Nonostante tutto, la mia prima giornata in chirurgia affiancata e guidata da Donna Nada fu davvero inaspettata.  Premedicazione, anestesia e risveglio degli animali operati erano soddifacenti. Ed ecco che giorno dopo giorno si va avanti a fare cio’ di cui c’e’ bisogno con ciò che si ha a disposizione e con orari di lavoro che variano in base alle necessita’ ed agli eventuali ostacoli che si incontrano.

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Da un punto di vista professionale si fa un’esperienza  a dir poco unica perche’ si vedono condizioni cliniche che difficilmente si incontrano in Europa come i tumori di sticker, l’erlichiosi cronica e gravi dermatosi parassitarie. Dall’altro lato della  medaglia pero’  ci si rende conto di quanto piu’  recettivi alle terapie siano i cani e gatti di che vivono in queste parti del mondo. Naturalmente non mancano le emergenze quali animali con gravi lesioni traumatiche in seguito ad incidenti stradali ed ancora avvelenamenti, tumori cutanei e non…insomma si vede un po’ di tutto anche se primariamente il veterinario volontario si dedica alle sterilizzazioni.

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Si lavora di sicuro sotto stress  per la prima settimana o giu’ di li’ perche’ bisogna anche ambientarsi alla diversita’ di clima, cultura e soprattutto di lingua ( personlmente non conoscendo il portoghese, ho incontrato grosse difficolta’ nella comunicazione). Il tutto rende il lavoro molto piu’ difficile  e si arriva alla sera stanchi. Naturalmente l’ospitalita’ di Silvia e Paolo non e’ da sottovalutare: colazione, pranzo e cena sono sempre pronti per i volontari e vi assicuro che grazie a Lisette e Nidia assaporerete la buona e salutare cucina capoverdiana!

Qui termina la mia testimonianza come Veterinario volontario a SIMABO onlus Capo Verde. E’ stata una esperienza indimenticabile  che consiglio a tutti i veterinari italiani e non che vogliano prestare servizio come volontari in giro per il mondo.

Per i futuri veterinari volontari che volessero contattarmi per avere ulteriori informazioni, questo e’ il mio indirizzo email diacopinivet@googlemail.com

Grazie

Daniela Iacopini

This is the English translation:

SUNSET   IN   MINDELO

Hello! My name is Daniela and I would like to tell you briefly my experience as a volunteer at Vet for SIMABO ngo.
First of all I would like to thank Silvia, Paolo and the Chief Vet Dr. Raineri for giving me the chance to realize this unforgettable adventure … which started on March 26 when I embarked from Rome to fly to Cape Verde. I arrived at the airport in Mindelo where Ravi ‘ (the driver for SIMABOngo) was waiting for me to then take me to Paolo & Silvia’s house where I was hosted with extreme care throughout my stay in Mindelo.
During the car journey, the first image that I was intoxicated with was that of Mindelo’s Bay at dusk (what abreathtaking play of colour!!)

The next dayPaolotook me to thedog shelter where I metthe famousNanda (one of the local nurses working at the shelter)and all the othertireless people of the“SIMABO’s Gang” ….. and then we juststarted  workingtogether!

Despite all the instructions, circulars and protocols I was given before my departure (which I studied carefully in preparation of my volunteer placement), my only real concern was the use of intravenous anesthesia of which I had no experience! As per European standards I am in fact familiar with the use of gas anesthesia and many other equipment and diagnostic tools without it is very difficult to carry out our profession.

Nevertheless, the daily routine was great and we were sterilising 8-10 animal a day which was a mammoth effort by all involved. Premedication, anesthesia and awakening of the operated animals were satisfactory.

The local nurses were fantastic and got me up to speed with the ins and outs immediately. I gained so many useful skills and made friends with some amazing people and animals!!

From a professional point of view it is an amazing experience because you are presented with clinical conditions that are difficult to see in Europe, such as Sticker tumor, chronic erlichiosis and severe parasitic dermatoses. On the other side of the coin, however, I’ve realize how much more receptive to treatment are the dogs and cats who live in these parts of the world.

Moreover, there are often real emergencies such asanimalswith severetraumatic injuries (as a result ofroad traffic accidents or falls from heights)andevenpoisoning,skin cancerand so on… wellyou can see “abit of everything”  although the primary task of the volunteering Vet is Neutering.

You works for sure under stress for the first week or so and this because you need time to get used a newlanguage, newculture, different climate. Personally the language barrier was a little frustrating (I do recommend anyone planning to volunteer as a Vet there to take some basic Portuguese classes!!)

All this makes the work more “difficult” and you get tired in the evening. Of course the hospitality ‘Silvia and Paolo’s hospitality and kindness is not to be underestimated: breakfast, lunch and dinner are always ready for you and I  can assure you that thanks to Lisette and Nidia you will taste the good and healthy local cuisine.
Finally…..it’s hard to sum up this place in simple words. I went with no expectations and left with memories of people, animals and a country that will always be in my heart.
For anyone wishing to do some  veterinary volunteer work in Cape Verde, please do not hesitate to contact me for more information at diacopinivet@googlemail.com
Thank you
Daniela Iacopini

Un breve messaggio da Anja, turista solidale venuta dall’Olanda!

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I had a great time at your shelter!

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The room was so nice, a great location.

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Also the cats stole my heart.

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I wanted to bring a few home with me;)

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Yes I`m a veterinary assistant.

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I got my degree about 10 years ago, and I`m currently not working in this field.

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So I could assist somewhat but I`m not really sure of my knowledge.

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I would like to come back sometime, as a tourist and maybe to assist a little.

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I`m definitely going to write a nice story about my trip!

 

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Anja


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