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A Capo Verde anche dalla Spagna!

 

 

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Esta experiencia con mi hija fue de los mejores viajes , en LA TERRAZA fue todo espectacular y la que lo paso mejor fue mi hija ,Paula , jugaba con las niñas de los vecinos andaba libre de un sitio para otro …

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a la terraza de arriba donde hay una gran vista de la ciudad …alli tomabamos siempre el desayuno…donde esta la cocina. cuartos limpios y el wc tambien todas la mañanas pasaban a limpiar ,my hija pasaba largos ratos metida en la bañera…cabo verde 296

y por lo demas lo mejor son la gente de alli(PAULO e SILVIA ) todos muy amables .volvere y con mas tiempo ” y yo tambien”… dice PAULA .

abrazos

pablo

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Progetto Viralata

Progetto Viralata (= cane di razza locale) – oltre la specie

Sao Vicente – Capo Verde

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Dedicato a:
Leslie, Rambo, Pantufa, JujuMonc, Son Sent, Macchia Nera, Cara Quente, i delfini di Boavista e a tutti gli altri animali di Capo Verde vittime della strada e della crudeltà degli uomini

Si ringraziano il dott. Paolo Roncati, il dott. Nicolò Franchini e la dott.ssa Viviana per il prezioso aiuto volontario prestato 

Ecco a voi un pò di storia di SIMABO.

NATA: è stata ricevuta in regalo e si è rivelata la gatta più lunga del mondo. 🙂 Ha partorito Pallina e Silvestra.

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MICROBA, appena raccolta e dopo la cura:

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La prima sterilizzazione: 

Estate 2004 – Il dottor Paolo Roncati sterilizza Microba sul tavolo della nostra cucina.

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JOANA: è stata raccolta al mercato del pesce. Nata la adotta e la allatta con Silvestrina e Pallina. Alla fine è stata adottata Roshani.

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NERETTA E PRINCIPESSA: sono state raccolte in fin di vita al mercato del pesce. Il loro terzo compagno è morto durante la prima notte a casa. Entrambe sono state sterilizzate dal dott. Roncai a Pasqua 2007.

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NERINA: è stata raccolta al mercato del pesce. Ha adottato Maxim che purtroppo è stato avvelenato. A 10 mesi ebbe una micosi (penultima foto) e ora sta meglio.

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PANTUFA: Pantufa ha partorito e con i suoi cuccioli è stata sistemata in una barca dai bambini di strada. purtroppo i suoi cuccioli furono venduti come leccornie ai cinesi…Pantufa era accudita e nutrita da molte persone. E’ stata avvelenata nell’ agosto 2007, insieme a decine di altri cani, accuditi e nutriti dai lavoratori del porto. Pantufa non è stata portata via dal camion della spazzatura come avviene di solito ma è stata seppellita dai bambini di strada in centro a Mindelo.

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JUJU: aveva partorito, assistita dai ragazzi di strada, nella barca affianco a Pantufa. Dopo il furto dei cuccioli di Pantufa abbiamo portato tutti a casa: Pantufa con la mastite e Juju con Max e Thomas. Juju è stata sterilizzata dal dott. Roncati a Pasqua 2007. A Pasqua 2008, durante la nostra assenza, è sparita insieme a molti altri cani che abitavano nel centro storico. Tutti la cercano ancora.

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MAX E THOMAS: due viralata D.O.C, amici di Nerina. Dopo il pericolo di micosi di Max (subito sventato) ora stanno bene 🙂

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SON SENT: Anche Son Sent veniva dal mercato del pesce. Era molto malato, per questo doveva sempre stare al caldo. Per fortuna Neretta l’ha adottato, così è guarito bene. Son Sent è stato avvelenato in casa della sua padrona a Santo Antao, insieme a Macchia Nera, la gatta Italia e un cagnolino.

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I TRE MOSCHETTIERI:  sono stati trovati da Max e Thomas chiusi in un sacchetto di plastica dentro uno scatolone. Tigre e Macchia Nera sono stati adottati a Santo Antao. Tigre sta bene ma deve ancora essere sterilizzata. Macchia Nera è stato avvelenato in casa dei suoi padroni. Henriette duSacPlastique è stata adottata dalla padrona di Joana. Entrambe sterilizzate dal dott. Franchini nell’ aprile 2008.

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 NERETTA, MAMMA PERFETTA: ha adottato Son Sent, due dei tre moschettieri e persino Scurina!

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FELIZARDO: è stato raccolto da Leonardo nel gennaio 2007. Felizardo aveva 4 buchi nell’addome (forse il morso di un cane?) e forse il bacino rotto ed è rimasto immobile 3 settimane.

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MAXIM E FREDERICK:

Frederick è stato raccolto già adulto, completamente afono, apatico e incapace di difendersi dagli altri maschi.

Maxim è stato raccolto da piccolo, terrorizzato e urlante, completamente privo di peli. Per settimane ha abitato sotto un cactus, dove si sentiva al riparo dai pericoli, poi si è lasciato adottare da Nerina.

Entrambi sono stati avvelenati sotto casa tra dicembre e gennaio 2007-2008.

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CARA QUENTE E I CANI DI LAJINHA: Abbiamo cominciato ad accudire Cara Quente dopo averlo trovato agonizzante sulla spiaggia con la schiena scorticata dall’olio bollente. E’ stato avvelenato a aprile 2008, durante la nostra assenza, nonostante fosse sano, ben nutrito e non pericoloso.

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Dona Rosa accudisce per noi i cani che vivono vicino alla spiaggia di Lajinha. Di quelli presenti a ottobre 2006 è rimasta solo Nikita, compagna di Cara Quente. Tutti gli altri sono stati avvelenati o investiti. Al loro posto sono arrivati altri cani malati e affamati ma ci è impossibile nutrirli e curarli tutti senza un aiuto.

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Ancora sterilizzazioni: le nostre gatte ancora addormentate dopo l’operazione, eseguita dal dott. Roncati nel corso della seconda missione a Pasqua 2007. Mancano Principessa, Maxim, la cagnetta Fufinha e Monc, il cane del porto cui abbiamo dovuto amputare un piede schiacciato da una macchina, poi avvelenato durante la strage di agosto 2007.

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LA COLONIA DI RIBEIRA BOTE: Ribeira Bote è uno dei quartieri più poveri e malfamati di Mindelo. Spesso anche gli animali sono vittime di abusi. Quelli delle prossime slide sono alcuni degli ospiti della colonia.

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CROSTICINA E CIECHINA: come ci hanno detto le persone del quartiere, Ciechina è stata quasi sicuramente accecata apposta da qualche sadico, che le ha anche bruciato l’orecchio destro e ferito gravemente la zampa sinistra, che non è ancora guarita e rimarrà comunque per sempre deforme. In queste condizioni, qui è praticamente impossibile farla adottare. Forse è già anche incinta e fra poco ci saranno da sistemare tutti i suoi piccoli.

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111  Crosticina oggi mentre gioca con Castanho.

PINGO E PONGO: sono stati abbandonati vicino a Crosticina e Ciechina e richiedono cure assidue. Ma soprattutto, rimanendo per strada, sono facile preda di persone senza scrupoli.

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CASTANHO E BIANCA: sono due cani dolcissimi adottati da un ragazzino del quartiere che però non ha da dargli da mangiare e li tiene chiusi in uno sgabuzzino senza finestre dove possono a mala pena stare in piedi. Per questo ce ne stiamo occupando noi.

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 PEDRO:  è un cagnone molto docile. Si accontenta di finire gli avanzi dei piccoli della colonia senza mai cercare di scacciarli. Speriamo, col tempo, di riuscire ad avvicinarlo per  poterlo curare dalla rogna.

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 LINDA E I SUOI 16 CUCCIOLI: abita vicino a casa nostra. Ha avuto 16 cuccioli in una volta, tutti sopravvissuti. Sei siamo riusciti a piazzarli, ma gli altri 10? Occorre  sterilizzarla al più presto!

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ROSSO: si aggira per le strade intorno al mercato. Un ristorante gli dà ogni tanto qualche avanzo. Lo stiamo curando, ma sopravviverà in strada?

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Stragi di cuccioli: Questi cuccioli sono stati evidentemente abbandonati in un luogo isolato e lasciati morire di fame e di sete. Non è raro trovare anche cagnolini più grandi abbandonati in luoghi isolati, legati a un albero o a un palo perché non scappino. Oppure impiccati.

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 MEU: Abbiamo trovato Meu (Mia) avvelenata per strada vicino a casa nostra e l’abbiamo subito soccorsa, insieme al suo padrone, ma purtroppo è morta l’indomani mattina.

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CAGNA CON PROLASSO: Questa cagna apparentemente in buone condizioni  generali è stata fotografata sui gradini di casa nostra. Purtroppo non è stato possibile avvicinarla. Dopo un po’ se ne è andata e non è più tornata.

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VAMPIRA, cane da guardia: Questa cagnolina dolcissima è in “addestramento” per diventare un “cane da guardia”: le fanno ogni sorta di dispetti, come storcerle il muso fino a farla guaire, non le danno da bere (qui mentre beve in una pozzanghera) e c’è il rischio che le mettano nel latte la polvere delle pile elettriche, come si usa fare qui per ottenere dei “buoni cani da combattimento”. Per questo la stiamo tenendo sotto controllo al porto.

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Aiuto! Le povere creature di queste foto sono solo alcuni esempi delle decine di cani adulti malati e affamati che si aggirano
per Mindelo. Molti altri sono relegati sui terrazzi sotto il sole o in sgabuzzini privi di aria e di luce, torturati o lasciati morire di fame e di sete. Ma catturarli, curarli e sterilizzarli o intervenire per interrompere gli abusi è difficile, se non impossibile, per noi.

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Simabo non aiuta solo i cani e i gatti di Mindelo…

Questi delfini (circa 300) sono  spiaggiati a Boavista l’11 novembre 2007 a seguito di un sopralluogo compiuto da un sottomarino atomico della NATO nelle acque dell’arcipelago.

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HAPPY EARTH DAY!

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Molta partecipazione ieri alla proiezione di HOME, presso la Biblioteca Civica di Gamalero, un modo per celebrare la Giornata della Terra (22 aprile).
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Dopo il film, un breve intervento di Edoardo Gandini (importante sostenitore di SIMABO e oggi candidato alle europee), e di Massimo Siri per AgireOra Alessandria, e in chiusura un mini aperitivo vegano che come al solito ha riscosso molto successo anche tra i non vegani!
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Grissini, cracker e taralli di ogni marca senza strutto, salse salate, tra cui la gustosa salsa di melanzane affumicate libanese di Rossana Raineri salumi di muscolo di grano, olive, e per finire i superlativi muffin alle mele di Massimo.
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Da bere, vino bianco e rosso offerto da Pier Gianni Agoglio, sana acqua naturale, latte di riso fresco per i bambini e per i più spericolati, ponche capoverdiano ad alta gradazione!
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PARALYMPIC DOGS

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Il centro veterinario Monviso è lieto di invitarvi alla prima edizione dei PARALYMPICS DOGS (prima edizione dei giochi per cani atleti diversamente abili)

LA MANIFESTAZIONE AVRA LUOGO IN DATA

11 MAGGIO 2014

PRESSO IL PALAZZETTO DELLO SPORT DI CAVOUR (TO)

Giornata benefica a favore dell’associazione SIMABO onlus, per donare attrezzature adatte ai numerosi
cani disabili ospiti del canile di capo verde.

Ospiti d’onore alcuni atleti paralimpici con dimostrazione di alcune delle discipline paralimpiche.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA PREVEDE:

• Al mattino iscrizioni con offerta libera, presso il gazebo SIMABO, dalle ore 9 alle 10, lettura microchip, consegna dei numeri e della borsa gadget

• apertura della giornata con la presentazione dei giochi e ringraziamenti

• I cani iscritti affronteranno diverse prove suddivise in 4/6 discipline

• Pausa pranzo con buffet di cibi e bevande vegane e vegetariane

• Al termine dei giochi sarà possibile anche per i cani normodotati dilettarsi in tutte le discipline, dopo iscrizione e ricezione della borsa gadget

• Dimostrazione degli atleti paralimpici

• Premiazione ore 17.18 per i cani disabili iscritti e chiusura dei giochi

DURANTE LA MANIFESTAZIONE SARA POSSIBILE VISITARE:

• Mostra fotografica di Simabo

• Stand di ditte specializzate

• Stand delle varie associazioni e canili

Nel corso della giornata si svolgerà inoltre la premiazione del concorso letterario: “Zampa Penna e Calamaio”
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Ecco di seguito la motivazione che ha spinto molte persone ad organizzare questa speciale manifestazione:

“Salve, io sono Rossana Raineri, medico veterinario direttore sanitario del Centro Veterinario Monviso, e responsabile Veterinario per l’associazione Simabo, che promuove la cura e la sterilizzazione dei cani e gatti a Capo Verde.
Con i colleghi del Cvm, mi lamentavo del gran numero di cani e gatti disabili ( amputati, paraplegici o enucleati) che sono ospiti ormai fissi del rifugio a Mindelo, tanto che durante le mie missioni mi pare di entrare alla ”corte dei miracoli”.
Anche in Italia, in clinica, ci capita spesso di dover spiegare ai proprietari di animali ,che devono essere amputati o che rischiano di rimanere paralizzati, che la disabilità o la malattia del loro pet non deve essere vissuta male, né deve spingere a chiedere il trattamento eutanasico.
Il cane o il gatto vivono la loro disabilità nel modo più spensierato e naturale, senza cambiare per nulla il carattere e lo stato d’animo.
La pena e la tristezza che vediamo nell’umano, non li sfiora minimamente, spesso a riprova delle nostre parole, per evitare l’eutanasia dobbiamo portare ad esempio i nostri cani disabili, che sono sereni e pieni di voglia di vivere.
Così la collega, dott. Gabriella Rostan ha iniziato a dire che sarebbe bello fare una gara di agility per cani disabili, lei è anche una tifosa di Hockey, e conosce gli atleti di Torre Pellice, tra cui Andrea Chiarotti che dopo aver subito un amputazione alla gamba , è diventato capitano della squadra di sledge hockey, ed è la persona più ottimista e solare che conosca. Quest’anno è stato tra l’altro portabandiera alle Paralimpiadi di Sochi.
Ci è venuta così la strana idea di fare una giornata all’insegna della disabilità e della sua accettazione, una collaborazione tra umani e animali, normodotati e disabili , gli uni che aiutano gli altri vicendevolmente, per raccogliere fondi per acquistare un carrellino per Mingau, un cucciolotto di Mindelo che ha tanta voglia di correre ma che è paralizzato sui posteriori ed è ospite fisso a casa di Silvia Punzo, la fondatrice dell’associazione SIMABO.
Poi una cosa ha tirato l’altra, abbiamo coinvolto la dottoressa Chiara Chiaffredo , fisioterapista veterinaria, che ha tanti felici pazienti su rotelle, la Signora Gemma Bocco, che è una forza della natura, un drago per l’organizzazione, che appena sente parlare di animali in difficoltà si getta a capofitto ad aiutare.
Andrea Chiarotti ci ha dato la sua collaborazione, ha coinvolto il Cip (Comitato Paralimpico), la presidente Silvia Bruno , mi ha ricevuto e sentita la nostra idea ci ha fatto accordare il Patrocinio.
Così come il dott Thomas Bottello, presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Torino , è rimasto entusiasta ed abbiamo il patrocinio dell’Ordine.
Sono stati invitati tutti i veterinari con i loro pazienti, i fisioterapisti veterinari e umani e le associazioni di volontariato, tra cui la LIDA di Pinerolo, con il suo responsabile sig Denis Colombo, che ci aiuta in prima persona.
Speriamo di essere numerosi e che a questa prima edizione, ne succedano altre.
Vogliamo abbattere tutte le barriere, architettoniche e mentali… ci vogliamo provare.
Per tornare con i piedi per terra, voi domenica 11 maggio, potrete incontrare me ( Rossana Raineri), la dottoressa Rostan Gabriella, la Signora Gemma Bocco, il sig Chiarotti Andrea, la dottoressa Chiara Chiaffredo, la sig Silvia Punzo e Denis Colombo con tanti altri volontari che aiuteranno a rendere la giornata eccezionale.
E naturalmente tutti nostri amici a 3/4 zampe o ruote!!
Speriamo di poter raccogliere più fondi possibile, grazie agli sponsor e alle offerte del pubblico, per poterli devolvere interamente all’associazione Simabo (www.simabo.org)
Se volete avere notizie più dettagliate sul programma della manifestazione: http://www.centroveterinariomonviso.com/nuovo/paraolympics-dogs-2014/ oppure sulla pagina Facebook Paralympic dogs (https://www.facebook.com/pages/Paralympic-DOGS/1437156053195671)

 

I nostri viaggi solidali!

Tra utopia e realtà – di Chiara Felmini

SiMaBo è un posto dove convivono utopia e realtà.  Punto.

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Adesso si possono aggiungere moltissime altre notizie, raccontare episodi, vita quotidiana  felice e difficoltà  insormontabili, casi disperati risolti e incidenti di percorso: ma l’essenziale è in questo incredibile presupposto  iniziale.

Il lavoro si svolge  nella sede del canile, fulcro centrale cittadino a cui si rivolgono gli abitanti di Mindelo e dintorni e, incredibile ma vero, anche alcuni animali abbandonati  bisognosi di cure.

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Durante il giorno  gli animali che vengono portati dai loro proprietari vengono trattati contro le parassitosi (sia interne che esterne) a titolo completamente gratuito solo se i proprietari stessi acconsentono anche alla sterilizzazione: in questo modo l’opera di educazione sanitaria punta ad agire su tutti i fronti e quindi a migliorare le condizioni di vita degli animali e delle persone che se ne prendono cura.

Ovviamente SiMaBo è ormai un’istituzione di Mindelo e vi arrivano anche animali feriti, abbandonati e bisognosi almeno di un primo soccorso.

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Purtroppo tutta questa attività , come spesso, succede, si basa sul lavoro  di poche ma  volenterose e tenaci persone che devono fare i conti con le scarse risorse . Il lavoro di SiMaBo si svolge poi anche all’esterno della sede centrale, nei dintorni di Mindelo.

E’ un lavoro che mira a sensibilizzare la popolazione delle campagne sulla necessità di migliorare la salute dei propri animali da compagnia  e quindi anche quella degli umani che con questi convivono; è un lavoro difficile, fatto di porta a porta, di tante spiegazioni, tanta fatica e poi anche qualche gioia: raggiungere il 100% dei cani presenti sterilizzati in un borgo e dare un premio ai bambini della scuola può diventare un grande obiettivo!

Forza SiMaBo!

SiMaBo! Un’esperienza unica! di Cristian Agosto

Luglio 2013, Mindelo

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Ogni giorno nascono a Sao Vicente moltissimi cuccioli di cani e gatti (tra i 20.000 e i 40.000 all’anno secondo le stime dell’Università di Torino, ndr). Molti nascono perché il proprietario vuole che il suo cane o gatto abbia l’esperienza di avere una cucciolata. Altri, invece, perché le femmine fertili vengono lasciate andare in giro liberamente. Qualsiasi sia la ragione, il numero di cani e gatti è molto maggiore rispetto alle famiglie disposte ad ospitarli; le soluzioni più comuni sono l’abbandono e l’annegamento dei cuccioli. Chi viene risparmiato deve affrontare fame, sete, malattie, incidenti stradali,  cadute dai terrazzi, torture, gravi parassitosi, ecc. Nonostante tutto gli animali liberi continuano a riprodursi, aumentando il fenomeno del randagismo. La prevenzione, attraverso la sterilizzazione, è l’unico modo per arginare nel tempo la sovrappopolazione. Non fa diventare gli animali grassi e pigri, non danneggia la loro salute, né cambia la loro personalità, come molti erroneamente pensano. La sterilizzazione delle femmine non solo riduce lo stress e il malessere a cui sono sottoposte durante il calore, ma elimina anche il rischio di cancro uterino e riduce di molto il rischio di cancro alle mammelle. La sterilizzazione rende i maschi meno litigiosi, cosi non correranno più il rischio di ferirsi nei combattimenti con altri maschi. Aiuta inoltre a prevenire il cancro ai testicoli.

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SiMaBo si dedica con passione e dedizione a questo compito, migliorando la qualità di vita degli animali e degli umani che se ne prendono cura.

Il mio volontariato per SiMaBo è durato 3 settimane, durante le quali ho cercato di dare il meglio di me, pensando come se ogni giorno fosse l’ultimo della mia missione.

Sono molti i bei ricordi che vorrei condividere con i lettori su questa esperienza positiva con SiMaBo, ma sono anche consapevole che andrebbe vissuta personalmente per comprendere al meglio le mie parole.

Tutto ha inizio all’aeroporto di Mindelo dedicato a Cesària Evora, la cantante capoverdiana più famosa al mondo.

Qui trovo ad aspettarmi, con in mano il  cartello SiMaBo l’infaticabile Ravì. Saliamo in macchina, si parte: direzione Mindelo!!! Accompagnati dalla musica “zouk” il tipico ritmo capoverdiano. Nei giorni seguenti mi renderò conto che Ravì è una figura molto importante per il funzionamento dell’Associazione!!

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Alloggerò a “La Terrazza” a 20 minuti a piedi dal rifugio. Con me ci sono tre simpatici cani: Max, Oi-Pret e Thomas, i custodi di casa. Tutte le mattine si affacciano per salutarmi mentre mi allontano per andare in associazione. Nell’appartamento al piano di sotto si trova il gattile di SiMaBo.

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La prima mattina alla Terrazza viene a farmi visita Paolo (presidente di SiMaBo Onlus), persona allegra e brillante con il quale ci si trova subito in sintonia. Mentre mi preparo a uscire, si presta ad aiutarmi e con ironia e filosofia che lo contraddistinguono, spalanca le persiane e le finestre, dicendo: “Cos’è questo Buio?! Fai entrare la Luce nella tua Vita”. Pronti… si esce!!

Ci dirigiamo in Associazione dove incontro subito tutti, dai dottori Yvette e Guilherme, Nanda, donna decisa e energica, grande lavoratrice, Ivan e Elvin, i dog-sitter, Sonia la responsabile delle cartelle cliniche, Juana, Lucia e Christy responsabili della pulizia e della cucina. Tutti estremamente importanti per il progetto!! (con alcuni di loro lavorerò a stretto contatto).

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Immediatamente mi metto all’ opera; Paolo si accorge subito della mia capacità di organizzazione e autonomia, e della mia passione per gli animali, così, giorno per giorno entro anche io nel progetto, lo sento anche MIO!!

Durante i giorni seguenti, partecipo a molte attività, è un’avventura:

  • campagna di sterilizzazione a Pedra Rolada, un quartiere ad alta densità di cani randagi;
  • sterilizzazioni in associazione;
  • controlli e trattamenti post-operatori in varie zone di Mindelo;
  • emergenze;
  • attività in ufficio;
  • controllo degli animali ospitati in sede;
  • attività con i cani ospiti, passeggiate;
  • trattamento del tumore di Sticker (molto diffuso).

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E’ impossibile annoiarsi !!! –

E’ stato assai gratificante, portare a turno al mare, insieme ai ragazzi (Elvin e Ivan) tutti i cani dell’Associazione. Un modo alternativo di fare la passeggiata, divertente sia per i ragazzi che per i cani.

Tutti conosciamo i benefici dell’acqua dal punto di vista fisico e mentale: diminuisce l’ansia e aumenta la consapevolezza del corpo.

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Il mitico Mingao ha provato anche i benefici dell’acqua dal punto di vista riabilitativo. Mingao è un giovane cane, allegro, pieno di energie e di gioia, con una malformazione congenita che non gli permette di muoversi correttamente. Il mio impegno con lui è stato a livello di attività assistita: l’ho portarto spesso in strada a camminare per aiutarlo a migliorare la coordinazione con l’esercizio attivo.

Mi è dispiaciuto molto “abbandonarlo” perché ogni giorno notavo dei piccoli miglioramenti, soprattutto dopo il nuoto. La sua gioia e la sua motivazione mi facevano ben sperare in un suo recupero, e tuttora ci credo (una corretta riabilitazione dura almeno 6 mesi). Mi auguro che futuri volontari con conoscenze in riabilitazione possano aiutarlo!!!

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Sono tanti i racconti che vorrei condividere ma oltre a tutto questo, qui a Mindelo c’è un popolo, una cultura da conoscere e vivere … in tutti i sensi!!!

Cristian Agosto

“Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza

Andrej Tarkowsky


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