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Obiettivo del 90% raggiunto anche a Lameirao!

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Approfittando dell’aiuto del dott. Salvador Mascarenhas in clinica, abbiamo spostato la sala operatoria mobile fuori citta’.

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Questa volta siamo andati a Lameirao, dove abbiamo sterilizzato 9 animali nell’ampio locale messo a disposizione dall’associazione locale, e somministrato l’antiparassitario agli oltre 30 cani sterilizzati che vivono in questo paese (e anche ad alcuni cuccioli che sterilizzeremo al piu’ presto).

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Con questa ultima campagna, realizzata dal nostro efficiente staff composto da Guilherme Regy Oliveira, chirurgo veterinario, Ravi Silva, autista e aiuto tuttofare, e Lau Fortes, affezionato volontario tuttofare,

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possiamo dire di aver raggiunto un tasso di sterilizzazioni del 90% anche a Lameirao, che si piazza cosi’ al secondo posto in classifica dopo Salamansa!

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Aiutateci a continuare il nostro incessante lavoro con una donazione sul conto intestato a SIMABO ONLUS pressobanca Prossima,
Iban: IT23S0335901600100000009584 – SWIFT: BCITITMX

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“Un’avventura importante e abbastanza massacrante” la testimonianza del Dott. Gualandi

“Ho meditato davanti a una bella bottiglia di lambrusco l’esperienza vissuta a Capoverde e direi che l’avventura è stata importante e abbastanza massacrante!” Così mi ha scritto Paolo Gualandi, medico veterinario di Mantova, il giorno dopo il suo rientro a casa. La sua missione è durata 2 settimane, durante le quali ha effettuato 53 interventi, di cui circa 40 sterilizzazioni di cagne. I farmaci e gli anestetici utilizzati sono stati donati in parte da Lamento Rumeno Onlus e in parte dalla farmacia Musto di Pinerolo, che sentitamente ringraziamo. Un sentito ringraziamento va anche all’associzione La Cincia che ha donato una fornitura di vincristina per la cura del tumore di Sticker, diffusissimo in questo Paese (ne è affetto almeno il 50% dei cani maschi)”.

Paolo Gualandi era affiancato da Enrico del Giudice (nella foto a sinistra, al termine de suo tirocinio con i farmaci donati da Lamento Rumeno), laureando in veterinaria presso l’Università di Padova, che è arrivato a Sao Vicente dopo due settimane di tirocinio presso il Centro Veterinario Monviso di Pinerolo, diretto dalla nostra responsabile dott.ssa Rossana Raineri. Insieme hanno formato un’ottima squadra che ha operato sia nella sede centrale di Mindelo, sia nel villaggio di Salamança, continuando la campagna di sterilizzazione già iniziata dalle colleghe Sabatini e Brignola.

Ma lavorare in questi piccoli villaggi di pescatori non è semplice. Non è semplice spiegare e far capire quanto sia importante per la salute di tutti controllare la popolazione canina con le sterilizzazioni (anche se tutti sono contro gli avvelenamenti periodici disposti dal Comune) e curare questo brutto tumore a trasmissione sessuale e che può diventare un focolaio di infezioni batteriche, trasmissibili anche ai loro compagni di gioco umani.  Così per essere più convincenti, questa volta abbiamo introdotto un piccolo diversivo: una lotteria per tutte le persone, per la maggior parte bambini, che portavano il loro cane a sterilizzare o a fare il trattamento antitumorale. L’idea ha avuto un certo successo e gli animali da sterilizzare non sono mancati.

“Ho visto molto più spirito di responsabilità nei confronti degli animali da parte dei bambini che non negli adulti!” mi scrive ancora Paolo Gualandi, parlando della sua recente esperienza. “Penso che il concetto di mantenimento e custodia degli animali debba realizzarsi a livello di educazione scolastica, cioè attraverso i bambini perchè saranno loro un giorno gli adulti che dovranno “accudire i cani”! Per cui, compito in più, bisognerebbe fare qualche lezione in aula, una volta ogni tanto, e invitare qualche scolaresca in sede!! Secondo me si sensibilizzano!” SI MA BO è già da tempo impegnata anche su questo fronte del lavoro nelle scuole, ma si tratta di un’attività che richiede molto impegno. Per questo, dopo la serie di incontri nel laboratorio della scuola secondaria Joao Augusto Pinto (link all’articolo) al momento ci limitiamo a tenere  la sede sempre aperta al pubblico, compresi naturalmente i bambini, che possono venire a giocare con gli animali, imparando come trattarli.

Anche durante la permanenza del dottor Paulo e del dottor Henry, come li chiamavano tutti qui, non è mancato il contatto con i bambini, soprattutto la domenica in cui, causa partita di calcio, siamo stati sfrattati dalla Polisportiva e abbiamo dovuto trasferire la stazione di sterilizzazione mobile nell’asilo del villaggio. Niente di più divertente per i bambini che hanno così potuto giocare anche la domenica nel mini-parco-giochi nel cortile dell’asilo!

Il racconto di Valeria e Stephanie, l’esperienza di due veterinarie nell’isola di Sao Vicente

Riceviamo e volentieri pubblichiamo queste brevi e intense righe ricevute dalla dott.ssa Stephanie Tailhardat, veterinario di Parma, che ha trascorso a Mindelo una settimana come volontaria nel mese di marzo:

Nella foto a sinistra Branca.

“Prima esperienza, meravigliosa, nonostante la breve durata dovuta agli impegni della vita.

Un’esperienza che non vedo l’ora di ripetere appena ne avrò la possibilità.  Senz’altro è stato l’inizio di un sogno realizzato; perché chi meglio degli animali ti riempie di mille sentimenti! Sono da sempre convinta di esercitare il più bel mestiere del mondo, grazie al rapporto con loro, che mi dà tanta, tanta felicità.

Credo che aiutare un cane o un gatto sia anche un modo di aiutare chi ci sta vicino, perchè insengnando a rispettare chi la parola non ce l’ha, insegniamo indirettamente il rispetto fra la gente. Dobbiamo far capire a questo popolo, che non è uccidendo che il problema scompare, ma è affrontandolo che si risolve”.

Nella foto in alto a destra la dott.ssa Tailhardat mentre soccorre una cagna con un grave prolasso uterino. La cagna è stata operata, sta bene ed ora è a casa con i suoi padroni.

Dobbiamo aiutare queste persone a credere che anche la loro propria salute dipende dagli animali che sono loro vicini. Dobbiamo aiutarli a combattere le zoonosi, pane quotidiano delle tante visite al centro. Aiutiamoli semplicemente a credere che cani e gatti, come loro, sono SiMaBÔ”.

Insieme a lei è arrivata a Mindelo la dott.ssa Valeria Barbieri, di Milano, che scrive della sua esperienza con noi:

Nella foto a sinistra la Dott.ssa Barbieri durante una visita.

“Appena tornata ti prende un senso di vuoto e d’impotenza, è la consapevolezza di aver fatto solo una piccola parte di quello che ci sarebbe da fare a Mindelo, di quello che avresti voluto fare…Chi di noi non sogna di cambiare un po’ il mondo? Poi ripensi ai musi che ti accolgono al rifugio, allo scodinzolìo vivace dei pazienti che ora grazie a te stanno meglio e ti convinci che nel tuo piccolo qualcosa hai fatto, fosse anche solo per uno di loro.

Questi sono i sentimenti contrastanti che ti prendono quando, tornata a casa, ripensi a questa meravigliosa esperienza. Qualcuno diceva che sarebbe stato particolarmente duro e psicologicamente stressante, io non l’ho recepito in questo modo, l’ho trovata semplicemente “un’avventura” in grado di arricchirmi umanamente come nessun’altra struttura veterinaria “civilizzata” potrebbe fare.

E’ un’esperienza che tutti dovrebbero fare per capire veramente quanto possiamo fare con pochissimi mezzi a disposizione”.

Nella foto a sinistra persone in attesa di far visitare i propri animali.

“Prima della partenza mi arrovellavo sul come avrei potuto fare una cosa o l’altra senza determinati strumenti e su come avrei potuto gestire delle persone di cui non capivo il linguaggio e che ritenevo improbabile possedessero uno “spirito animalista” come lo intendiamo noi europei…beh niente di più sbagliato!

Ho trovato persone che, nonostante le ristrettezze, sono disponibili e desiderose di fare il bene del proprio animale, che si fidano ciecamente di te e che sono capaci di grandi gesti (come portare in autobus una gatta avvelenata da 12 km di distanza).

Sono rimasta colpita dalla semplicità con cui vivono il loro rapporto con il loro coinquilini a quattro zampe, un rapporto senza fronzoli ma rispettoso. E sono tornata a casa contenta di aver constatato che, nonostante siano una minoranza, queste persone contribuiranno a diffondere la cultura del rispetto di cani  gatti”.

Da sx a dx, la dott. Barbieri, la dott. Sabatini, la dott. Brignola e la dott. Tailhardat in uno dei rari momenti di riposo, in visita a Chupeta e Nanda, due cani di strada raccolti, curati e sterilizzati da SIMABÔ e poi adottati in una fattoria in piena campagna.

“Le persone incontrate, dai responsabili dell’associazione ai volontari, al personale capoverdiano sono splendide, sorridenti e disponibili, penso che non avrei potuto trovare di meglio; per questo mi auguro di poter ripetere l’esperienza quanto prima.

A chi fosse in dubbio sulla partenza dico di andare, perché dal punto di vista medico ti permette di acquisire dimestichezza con patologie che in Italia si vedono poco frequentemente (attenzione pero’! Ai colleghi meno esperti: non pensate di andare a Mindelo per impratichirvi, anzi arrivateci gia’ ben preparati a gestire almeno le emergenze tossicologiche e traumatologiche!!!!! Altrimenti fareste grossi danni!), e dal punto di vista umano è un esperienza impareggiabile…

Grazie a tutti.

Valeria”


Impennata delle adozioni di cani e gatti nella città di Mindelo

La campagna di sterilizzazione effettuata dal 21 al 26 luglio ha innescato un’inaspettata reazione a catena che ha visto un’impennata delle adozioni. In sole due settimane sono infatti stati adottati ben sette animali, di cui 5 adulti. I nuovi padroni sono persone che hanno sentito parlare di SI MA BÔ durante la campagna di sterilizzazione o ci hanno visto in azione per le strade e ora hanno deciso di dare il loro prezioso contributo alla nostra attività. Di seguito alcune storie di questi animali.

Pescoso Torto (Collo Storto) è stato portato al rifugio con la sorella, Oi Pret (Occhi Neri), da due bambini che li avevano trovati abbandonati. Riuscivano appena a mangiare da soli e soprattutto Oi Pret ha conservato per settimane un fisico rachitico, finché è stata sottoposta a una cura con doxiciclina, grazie alla quale si è finalmente rinforzata. Sono stati tutte e due adottati.

A sinistra Pescoso Torto appena adottato

La doxiciclina è un antibiotico che serve per curare una malattia portata dalle zecche, chiamata erlichiosi, che affligge almeno l’80% dei cani capoverdiani, come appurato a seguito dei prelievi di sangue effettuati dalla dott. Raineri su circa 50 cani durante la missione di aprile. I sintomi di questa malattia sono i più svariati (perdita della vista, rachitismo, problemi respiratori, emorragie, ecc.). La cura, della durata minima di 3 settimane, costa da 10 a 30 euro a seconda della taglia del cane. I cani in cura con doxicliclina al rifugio sono sempre mediamente una decina.

Dragon ci è stato portato insieme ai suoi 4 fratelli da un signore di buon cuore ma privo di mezzi che dava da mangiare alla loro mamma, morta probabilmente di infezione quando i cuccioli avevano cinque giorni. Nelle foto a destra potete vedere i cuccioli appena nati e Ana, mentre dà da loro mangiare. Dragon, l’ultimo dei cuccioli, è stato adottato il 30 luglio da Dona Ines.

Nella foto a sinistra Cenoura appena trovato.

Nella foto a destra Cenoura durante le cure

Cenoura (Carota) è stata trovata abbandonata davanti al rifugio. Nella foto si può vedere Cenoura con i segni della micosi che colpisce una grande percentuale di cuccioli abbandonati e con il sistema immunitario indebolito dalla mancanza della madre e dalla cattiva alimentazione di cui si devono accontentare per strada.

Nella foto a sinistra Cenoura, guarita, in braccio al suo adottante.

E’ stata adottata il 31 luglio, insieme a Suspeita, da due fratelli che hanno firmato la scheda d’adozione, promettendo di prendersene cura adeguatamente.

A seconda della gravità della patologia, un trattamento antimicotico come questo può durare dai 30 ai 60 giorni.

L’associazione cura gli animali colpiti dalla micosi con animicotici a base di econazolo e ketoconazolog.

Insieme alla rogna, è la patologia più frequente e sfortunatamente è una malattia che colpisce anche molti bambini che, giocando per strada, si trovano spesso a contatto con i randagi.

Bandido Tom, nella foto a sinistra, appena arrivato al rifugio, era completamente priva di peli a causa della rogna, seconda piaga dei cani di Sao Vicente dopo le zecche.

L’unico trattamento efficace contro la rogna è a base di ivermectina, un farmaco molto costoso anche se usato in dosi minime.

Nella foto a destra  Bandido Tom, irriconoscibile dopo la cura, il giorno in cui è stato adottato!

Bandido Tom è stato adottato da un ragazzo che ha adottato anche Oi Verd (Occhi Verdi), un altro ospite del rifugio di SI MA BO.

Arrivo di nuovi veterinari per aiutare i randagi

SI MA BO annuncia che nella settimana dal 20 al 26 luglio avrà luogo a Sao Vicente – Capo Verde la seconda campagna di sterilizzazione degli animali randagi. La campagna questa volta sarà finanziata da Lamento Rumeno ONLUS, che ringraziamo sentitamente per lo sforzo. Le spese riguarderanno infatti non solo l’acquisto dei voli e dei farmaci occorrenti ma anche il compenso per il veterinario e l’assistente, specializzati in questo tipo di campagne, che si svolgono sempre in condizioni molto difficili.

Nella foto in alto a destra l’arrivo a Sao Vicente del veterinario Aurelian Stefan e la sua assistente Claudia Icleanudf. Nelle scatole medicine e materiale sanitario.

L’associazione SI MA BO, registrata solo l’anno scorso ma già ampiamente operativa nella cura e assistenza di animali, randagi e non, opera nella città di Mindelo, dove ha un rifugio in cui ospita circa 20 cani e una cinquantina di gatti. L’attività di SI MA BO non è rivolta solo agli animali raccolti per strada ma anche a quelli delle molte persone prive di mezzi per pagare il veterinario o che richiedono cure urgenti nei giorni festivi o al di fuori dell’unica ora di apertura giornaliera dell’unico ambulatorio, oppure cure particolari non disponibili su questa isola. In quest’ultimo caso gli animali malati o incidentati vengono trasportati nella capitale, presso il centro dell’associazione BONS AMIGOS, finanziata da un progetto austriaco, dove possono ricevere il trattamento adeguato.

SI MA BO vuole cogliere questa occasione per ringraziare anche la dott.ssa Rossana Raineri, referente in Italia per i veterinari che volessero prestare il loro aiuto volontario, e tutti gli sponsor e patrocinatori capoverdiani che dimostrano come il tema dei diritti degli animali sia comunque sentito, nonostante le molte difficoltà che si incontrano in questo paese, talvolta anche nella cura delle persone, a causa della carenza di farmaci, materiale sanitario e attrezzature: Abada Capoeira; A Semana; Casa Café Mindelo; Casa das Crianças; Construção Ramos Castellano; COPA; Correio das Ilhas; CVTelecom; Drogaria do Leão; Drogaria Picknin; Escola Secundária José Augusto Pinto; Farmácia do Leão; Ferro Gaita; Halcyonair; JBC; Kym Negoce; MOAVE; Rádio Nova; RCV – Rádio Nacional.

Prima campagna di sterilizzazione a Si Ma Bo

Grazie alla raccolta fondi lanciata sul sito di AgireOra a gennaio 2009, sono stati raccolti circa 1500 euro, che sono serviti per acquistare materiale sanitario e farmaci da usare a Capo Verde presso la sede dell’Associazione Si Ma Bo per curare e sterilizzare molti animali.

Nella foto accanto, si può vedere la dottoressa Raineri, veterinaria che si e’ offerta volontaria per aiutare l’associazione, e il suo assitente, in partenza da Malpensa con gli scatoloni di materiali raccolti grazie alle donazioni.

Nel mese di aprile la dottoressa Raineri ha visitato la sede di Si Ma Bo, organizzato l’ambulatorio e la sala chirurgica, iniziando a eseguire i primi 36 interventi di sterilizzazione sugli animali ricoverati presso il rifugio dell’associazione, e effettuato molte visite cliniche.

A sinistra la dott.ssa Raineri visita un cane con l’aiuto dell’insostituibile dona Nanda, la responsabile del rifugio.

Nella foto in basso a sinistra una castrazione.

Si ricorda che SI MA BO ricerca veterinari volontari e volontari non veterinari, disposti a recarsi sul posto.

L’aiuto richiesto e’ per le campagne di sterilizzazione di cani e gatti e per prestare pronto soccorso agli animali incidentati che vengono portati quotidianamente all’associazione dalle persone che li raccolgono per strada o che non hanno le possibilità economiche di portarli nell’unico ambulatorio veterinario dell’isola, aperto solo un’ora al giorno dal lunedì al sabato e non disponibile per le urgenze.

Per maggiori informazioni: info@simabo.org

Visita ad un cucciolo

Sala d’aspetto

Foto di gruppo con il personale dell’associazione e alcune persone che hanno portato a far curare i loro animali