Posts Tagged 'cani'

Nederlandse vrienden die van dieren houden, help ons!

Beste vrienden,

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Tegenwoordig zijn het zeer moeilijke tijden voor SIMABÔ, een organisatie die (straat)honden en katten helpt in Kaapverdië. Dit jaar eindigt een periode van drie jaar subsidies van de Europese Unie en ze staan op het punt een nieuw jaar in te gaan zonder de minste zekerheid over de toekomst, terwijl ze het engagement hebben om 4.000 dieren te steriliseren en de werkingskosten alleen al ongeveer 6.000 euro per maand bedragen.

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In de zes jaar dat zij bestaan, hebben zij meer dan 6.000 dieren gesteriliseerd en behandelden zij gemiddeld 30 patiënten per dag. Ze creëerden een toevluchtsoord waar nu ongeveer 90 honden onderdak vinden en een kattenasiel met ongeveer 30 katten. Daarnaast hebben ze een spoeddienst opgericht die onafgebroken, 7 dagen op 7, te bereiken is en gratis hulp biedt aan zieke en gewonde dieren, met of zonder baasje. Ze vonden bovendien een thuis in Sao Vicente of in het buitenland voor ongeveer 200 dieren die op straat leefden.

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Maar dat is niet alles. In die zes jaar zijn ze er ook in geslaagd om, door intense onderhandelingen met de lokale autoriteiten, een einde te maken aan de vergiftigingscampagnes die in opdracht van de gemeente Sao Vicente plaats vonden. Dankzij SIMABO worden de honden die vrijgelaten worden uit de gemeentelijke kennel niet alleen gesteriliseerd en gechipt, maar verkeren ze ook in goede gezondheid. Wie op de hoogte is van wat er dezer dagen gebeurt op de omringende eilanden, weet wat voor een verschil dergelijke overeenkomsten kunnen betekenen.

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Dat alles is mogelijk dankzij de inzet en het doorzettingsvermogen van alle mensen die SIMABO steunen. Met dit bericht hopen we om andere mensen te inspireren om zich aan te sluiten bij ons kleinschalig maar tegelijk groots project. Met jullie steun kan SIMABO het leven van veel dieren echt veranderen.

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Help SIMABO zodat ze ook dit jaar én de komende jaren dieren kunnen helpen. Samen kunnen we het verschil maken.

Word maandelijkse donateur en ondersteun SIMABO op lange termijn: http://simabocapeverde.blogspot.dk/p/donation.html. Dat kan via PayPal of met een doorlopende opdracht op de rekening van SIMABO IBAN: IT23 S033 5901 6001 0000 0009 584 – BIC/SWIFT code: BCITITMX.

Volg hun dagelijkse bezigheden op Facebook en op de websites: http://www.simabo.org en http://www.simabocapeverde.blogspot.com

Wil je graag ter plaatse een handje gaan toesteken? Dat kan!
http://simabocapeverde.blogspot.dk/p/volunteer_24.html

More about simabo in English here: http://www.simabocapeverde.blogspot.com

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Un nuovo ambulatorio per SIMABO!

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IL 22 APRILE 2015 APRE IL NUOVO AMBULATORIO!

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IL PRIMO PAZIENTE NELLA SALA D’ATTESA NUOVA,

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IL PRIMO GATTO CHE VIENE A RIPETERE L’ANTIBIOTICO, LA PRIMA STERILIZZAZIONE.

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Non c’e’ tempo per inaugurazioni e formalita’, grazie all’organizzazione di Ravi Silva le sterilizzazioni non si sono fermate nemmeno un giorno!

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Grazie a tutti per aver trasformato questo lungo sogno (ormai era diventato un incubo, ma ormai e’ passato…) in realta’! E grazie a Milena Maiorano per le bellissime decorazioni! E ne vedrete ancora delle belle!

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SIMABO MIETE SUCCESSI ANCHE OLTRALPE!

Il dott. Alberto Lazzero ha portato SIMABO al congresso mondiale di telemedicina che si tiene da otto anni a Lussemburgo.

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SIMABO ha presentato il primo lavoro di telemedicina veterinaria mai ammesso al convegno, e ha riscosso grande successo sia di pubblico sia tra i membri della commissione di valutazione!

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Il prossimo anno potremo partecipare con un paper e avere uno spazio per presentare il nostro progetto a voce davanti a una platea di medici provenienti da tutto il mondo!

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Aiutateci a raggiunger anche questo obiettivo con il vostro sostegno morale e materiale!

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SIMABO SU IODONNA

Ringraziamo Nicoletta Pennati che ha dedicato alla nostra associazione un articolo per il giornale IODONNA.

Se volete leggere l’intervista che la giornalista ha fatto a Silvia Punzo, fondatrice di SIMABO, ecco il sito:

http://www.iodonna.it/viaggi/itinerari-turistici/2015/viaggi-intervista-silvia-punzo-cani-gatti-sao-vicente-50256298080.shtml

Buona lettura!

GUARDA QUESTI VIDEO E AIUTACI A SOPRAVVIVERE!

Cari Amici,

oggi ci troviamo in un momento davvero difficile: i fondi della sovvenzione triennale dell’Unione Europea sono terminati e stiamo per affrontare un nuovo anno senza una minima certezza per il futuro, con l’impegno di sterilizzare altri 4000 animali e costi di gestione che ammontano attualmente a circa 6000 euro al mese.

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Detto questo ora la notizia importante: una nostra volontaria ha trovato un modo alternativo per guadagnare un pò di soldi  rubandovi solo due minuti del vostro tempo!! Vi basta cliccare i link qui sotto e guardare questi fantastici video di animali. Alla fine clicca su su CHIUDI e così ci avrai aiutato!  Più volte li guarderai più soldi noi otterremo per mandare avanti questo progetto! Ricorda che per te è tutto gratuito! QUINDI AIUTACI!

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CUCCIOLO DI HUSKY IMPARA I PRIMI ULULATI….SPETTACOLO:

http://www.peopleapp.info/i/cucciolo-di-husky-impara-i-primi-62404/33672/

CUCCIOLO CHE NON RIESCE A FARE A MENO DELLE COCCOLE:

http://www.tubelife.info/i/questo-cucciolo-adora-le-coccole-62392/33672/

CANE CHE FA YOGA COL PADRONE:

http://www.tubelife.info/i/cane-che-fa-yoga-con-il-padrone-62374/33672/

GATTI MASSAGGIO:

http://www.tubeapp.info/i/gatti-massaggio-61407/33672/

GATTO BULLO CHIUDE ALTRO GATTO IN UNA SCATOLA:

http://www.videoaudio.info/i/gatto-bullo-chiude-altro-gatto-in-una-60801/33672/

CANE CANGURO:

http://www.gossipblog.info/i/il-cane-che-salta-come-un-canguro-59936/33672/

DOCUMENTARIO SIMABO:

http://www.videophoto.info/i/documentario-simabo-56800/33672/

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Vacanze Capo Verde 2014

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Abbiamo conosciuto  Silvia e l’associazione grazie ad un viaggio che da tempo volevamo fare. Ci siamo affidati a lei per l’organizzazione del viaggio e… non abbiamo sbagliato!

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Dal 2 al 13 luglio ci siamo spostati tra Sao Vicente, Santo Antao e Sal.

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I giorni a Sao Vicente sono stati intensi, a volte crudi, ma sempre carichi di emozioni. Mindelo, città piena di contraddizioni, dove il mare è cristallino e il sole dell’Equatore è capace di regalarti tramonti argentati e atmosfere quasi “glaciali”. Salamansa, un tuffo nella gioia di vivere nonostante le difficoltà. Calhãu, paesaggio lunare, se la Luna fosse nera e fatta di… Africa! Praya Grande, il lido della Capoverde bene, dove due bambini capoverdiani hanno spazzato via ogni rimasuglio di pregiudizio custodendoci di loro sponte gli asciugamani in nostra assenza.

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La prima tappa è stata Mindelo: il giorno dopo il nostro arrivo abbiamo consegnato il materiale sanitario a Silvia e Paolo e ci siamo fatti accompagnare in canile da Tommaso, un volontario del posto. Dopo un bel “giro turistico” all’interno, abbiamo scelto alcuni cani per uscire in passeggiata. Non scorderemo mai gli occhi e la grinta di Souso, la dolcezza di Magalì e il rispetto che chiedevano gli altri cani. Stupendi! Ci ha colpito come le persone del posto facciano riferimento all’associazione per i loro pets, nonostante non sia una clinica veterinaria. Ci è sembrato un ottimo canale per fare cultura di integrazione in una società ancora da sensibilizzare sul rapporto uomo-animale.

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Il giorno seguente abbiamo seguito Ravi e Nanda a Salamansa dove loro hanno fatto interventi di “clinica itinerante”: i cani di questo villaggio avevano bisogno della loro dose periodica di antiparassitario, e i loro “compagni uomini” di un rinforzo alla loro motivazione a tratti vacillante. Quello stesso giorno una bellissima femminuccia ha trovato casa anche grazie all’abilità di Ravi e di Jacqueline, la volontaria di appoggio a Salamansa, a trattare con le persone e con i cani. Ma soprattutto grazie alla loro capacità di intervenire con scarsi mezzi a disposizione in situazioni di emergenza.

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In quei giorni la città ci ha offerto così tanto e a malincuore l’abbiamo lasciata, dopo aver gioito con lei per la 39^ Festa dell’Indipendenza, giocato con le sue strade intrecciate di sete, dignità e generosità, subìto senza difese il fascino di cielo, terra e mare. E’ stata una meravigliosa tappa, con un gioiello in più, SIMABO.

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Il nostro viaggio è continuato altrove, tra la genuinità della gente provata da un’isola generosa di frutti e benedetta dall’acqua, la bucolica Santo Antao, e un teatrino allestito per il turista in cui ognuno ha un ruolo standard e, se vuoi, puoi permetterti anche di far finta di non vedere la realtà, la Sal della fame e delle tartarughe.

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SIMABO anche sul Corriere del Ticino

Le isole di Capo Verde sono diventate, negli ultimi anni, una meta turistica ambita: il sole, il mare azzurro, le lunghe spiagge quasi deserte richiamano ogni anno migliaia e migliaia di turisti. Questo angolo di paradiso ha anche lati oscuri: uno di questi è il destino dei randagi. C’è chi non ha voluto chiudere gli occhi davanti a questa realtà e ha creato l’associazione “Si ma Bô” (“come te”) per migliorare la sorte di questi animali.

BEATRICE JANN

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Impossibile passare dieci minuti a Mindelo senza incontrare i suoi cani di strada. La notte li si sente abbaiare quasi in continuazione e li si vede correre nelle strade. Alcuni anni fa molti erano ammalati, alcuni con evidenti segni di rogna o zoppi dopo un incidente stradale. Ora non se ne vedono più di così malconci, ma dietro a questo fatto sta il lavoro instancabile di un gruppetto di persone, capitanate da Silvia Punzo, fondatrice e direttrice di Si ma Bô. La troviamo in un ufficio ingombro di carte e cartoni, di scaffali pieni di classificatori e armadi con materiale veterinario, immersa nel lavoro amministrativo, insieme a una segretaria e un autista-tuttofare capoverdiani. Sotto il tavolo riposano due cani, mentre da diversi angoli ci osservano con fare indifferente quattro gatti.  

“Nel 2000 sono venuta a Mindelo per lavorare in ambito turistico. Amo gli animali e così mi si spezzava il cuore vedendo la sorte degli animali di strada. Ne ho adottati un paio io e mi sono resa conto che non c’era un veterinario in tutta Capo Verde che potesse sterilizzare  una cagna o una gatta! Ho così fatto venire un mio conoscente e solo nel 2012 siamo riusciti a trovare un veterinario locale che ha accettato di formarsi con noi come chirurgo per fare essenzialmente sterilizzazioni. Nel 2008 abbiamo fondato l’associazione “Si ma Bô”, con una struttura parallela simile in Italia e nel 2011 siamo riusciti ad avere l’appoggio dell’Unione europea per un progetto quadriennale di sterilizzazione, che funga da progetto-pilota per tutta Capo Verde. L’UE ci paga tre quarti della somma necessaria, il resto dobbiamo trovarlo grazie alle donazioni, visto che dal governo locale non riceviamo sovvenzioni.”
Arrivano due giovani ragazzi capoverdiani:  “Sono Ivan e Elvin, i nostri “passeggiatori”, cioè coloro che portano a spasso i nostri cani” ci spiega Silvia. “Nel canile abbiamo circa 80 cani, dei quali però alcuni sono malati o si stanno riprendendo da interventi chirurgici. Grazie ai ragazzi, che si prendono ogni volta 3-4 cani ciascuno, ogni animale può avere la sua ora di passeggiata. In tutto l’associazione dà lavoro a 10 dipendenti capoverdiani”.

Ci spostiamo al rifugio poco distante, situato in un deposito messo a disposizione temporaneamente dai proprietari: “Stiamo cercando un terreno adatto per costruire una struttura nostra, ma non è facile”. All’interno tutto è rudimentale: “Ci manca di tutto: fili di sutura, medicinali, pure le gabbie di contenimento le costruiamo noi con listelli di legno” esclama la direttrice  “In 6 anni abbiamo sterilizzato circa 7000 cani, ma dovremmo arrivare a 10.000 entro febbraio 2016 per rientrare nell’obiettivo del progetto sovvenzionato. Si tratta sia di cani di famiglia, sia cani randagi che vengono catturati e poi rilasciati. Gli animali vengono pure muniti di microchip a spese nostre. Non essendoci un accordo ufficiale con le autorità locali – sebbene a livello nazionale ci abbiano riconosciuto lo statuto di struttura di utilità pubblica – siamo dovuti ricorrere al contatto diretto con il veterinario del canile pubblico, per evitare che sopprimessero anche gli animali che avevamo già castrato e microchippato. Non essendo però forniti di lettore per microchip, glielo abbiamo fornito noi. Dobbiamo ammettere che a livello personale il contatto funziona. Pure la polizia e l’esercito ci sostengono durante le nostre campagne nei dintorni di Mindelo”. Ed è proprio il comandante della squadra di polizia di Mindelo, Nelson de Pina, che ce lo conferma: “Si ma Bô ha creato una struttura della quale si sentiva da molto tempo la necessità qui a Mindelo. Ora attendiamo che finalmente ci sia una legge sulla protezione degli animali per poter intervenire efficacemente in casi di maltrattamento. Intanto però la gente ha qualcuno a cui rivolgersi se ha un cane malato, o ha trovato un animale ferito. Devo ammettere che per il momento non vedo una diminuzione del numero di animali randagi. Piuttosto ho notato che sono in uno stato migliore di salute, che è pure un bene per coloro che vivono a contatto con questi animali. Inoltre il comportamento della gente nei confronti di cani e gatti sta lentamente cambiando, grazie al lavoro di prevenzione, informazione e consulenza di Si ma Bô”.

“Nonostante i contraccolpi che un impegno come questo porta con sé, lo strazio di vedere ancora animali abbandonati o maltrattati, amo Mindelo e consiglio a chiunque di venire a visitarla.” conclude Silvia Punzo “E per chi volesse sostenere il lavoro della nostra associazione, trova tutte le indicazione necessarie sulle nostre pagine internet e Facebook .”