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12 – 27 novembre, libreria Mondadori – Alessandria Mostra fotografica “Storie di animali, bambini e volontari”

“Capo Verde: storie di animali, bambini e volontari”
Inaugurazione sabato 12 novembre dalle ore 18:00
Libreria Mondadori, via Trotti 58, Alessandria.
Ingresso libero e gratuito.
Organizzata dall’associazione SI MA BÔ di Capo Verde.

Evento su Facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=267611429949814

Una piccola associazione, giovane e con pochi fondi, sta cambiando la faccia delle strade di Mindelo, a Capo Verde. Unico punto di riferimento dell’isola di Sao Vicente per i cani e gatti randagi bisognosi di cure, la loro unica speranza per una sterilizzazione che possa evitare scelte estreme da parte delle autorità sanitarie, come gli abituali i bocconi avvelenati. Unico riferimento veterinario in un Paese dove non esiste un servizio veterinario pubblico, e la professione non è nemmeno riconosciuta. SI MA BÔ gestisce un piccolo ambulatorio che ospita regolarmente veterinari italiani per brevi periodi di lavoro volontario, migliorando la vita di bambini e cani che, in strada, sono spesso a stretto contatto.
Un miglioramento che parte quindi dalla strada, con oltre 700 sterilizzazioni dal 2009, e arriva nelle case di tutte le famiglie bisognose che possono far curare gratuitamente i propri cani e gatti dalla rogna e altre malattie facilmente debellabili. La nuova sede è stata ultimata a metà ottobre ma mancano ancora parecchie attrezzature, alcune delle quali ferme al centro di raccolta di Bologna in attesa che si raccolgano i fondi per il trasporto in container. Tutti potete essere d’aiuto, anche solo con una piccola donazione, e seguire poi direttamente i progressi compiuti tramite il sito www.simabo.org.
Da questo luogo lontano arrivano immagini, racconti, musica, sorrisi e molta speranza per il futuro. Molti buoni motivi per scoprire che con poco si può fare molto!

12 novembre 2011 – ore 18:00
Inaugurazione della mostra fotografica con spettacolo di musica e danza capoverdiane in collaborazione con l’associazione Italo-Capoverdiana di Genova. La dott.ssa Rossana Raineri, direttrice sanitaria del Centro Veterinario Monviso di Pinerolo e responsabile
veterinario dell’associazione, illustrerà il progetto e racconterà dei suoi viaggi di volontariato a Sao Vicente.

19 novembre 2011 – ore 16
Incontro con l’autore Andrea Musso, illustratore del Dizionario Bilingue Bambino/Cane Cane /Bambino e di QuattroZampe Magazine, per rileggere un libro solo dalla parte dei disegni. Un’occasione unica per richiedere un ritratto a fumetti con il proprio cane o gatto, dal vivo o con una foto. Al termine dell’incontro, momento “firma-libro” con personalizzazioni delle copie, sempre per raccogliere fondi di beneficenza per SI MA BÔ onlus.

27 novembre 2011 – ore 17
Asta delle foto SI MA BÔ esposte in mostra, con aperitivo vegan, per raccogliere fondi per sostenere il progetto di cura, protezione e sterilizzazione dei cani e gatti di strada di Mindelo.

Durante tutte la durata della mostra, organizzata con il patrocinio della Provincia di Alessandria e visitabile tutti i giorni negli orari di apertura della libreria, saranno disponibili gadget e spillette dell’associazione, certificati di adozione a distanza e magliette pro-sterilizzazione per sostenere attivamente il progetto.

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Sede “nuova” – Un anno di miracoli

Chi conosce la breve storia di SI MA BÔ penserà che devo essere un’accolita dell’UCIM! Macché! Qui non c’è tempo di fare corsi né di leggere tomi di 1400 pagine… anche i miracoli si fanno come si può, quindi certe volte non vengono proprio perfetti, o magari bisogna aspettare un po’. Certe volte, quando non si riesce a farli tutti i una volta, si fanno a rate!!

Altri rifiuti e macerie nel primo cortile della sede nuova, l'ex sede di MOVEC.

Quest’ultimo è il caso della cosiddetta “sede nuova” di SI MA BÔ, che di nuovo ha solo il fatto che viene dopo la “sede vecchia”! Per il resto, quando abbiamo ritirato le chiavi, più di un anno fa, con tutto il lavoro che c’era da fare, rimaneva solo da mettersi le mani nei capelli: montagne di macerie e di rifiuti da smaltire, niente luce, niente acqua, niente fogna, niente porte né finestre, uno degli edifici era persino senza tetto…

L'edificio senza tetto della sede nuova, ora coperto grazie al contributo di Lamento Rumeno Onlus, ora nostro partner nel finanziamento del progetto.

Bene, abbiamo detto, adesso non ci resta che tirarci su le maniche e dare olio ai gomiti! Anche perché da mesi la padrona della sede vecchia, che qui sentitamente ringraziamo, rivendicava i suoi locali, messi a disposizione gratuitamente fin dal dicembre 2008.

La nuova sede ci è stata concessa in uso gratuitamente nell’agosto scorso dall’impresa informatica mindelense Fonseca & Santos, cui vanno i nostri altrettanto sentiti ringraziamenti, dopo che da mesi eravamo in trattative con il Municipio di Sao Vicente per la concessione di uno spazio in cui svolgere le nostre attività di pubblica utilità. Purtroppo dal Municipio non si è visto niente, e in effetti è l’unica entità con cui non riusciamo ancora a fare miracoli! Però nel mese di ottobre, per farsi perdonare gli abbattimenti con stricnina, a seguito dei quali ci sono state molte proteste anche di nostri soci, ci hanno messo a disposizione la scavatrice per sgombrare i cortili dalle macerie. Sono stati portati via 16 camion di rifiuti.

Uomini dell'esercito mentre sgombrano da rifiuti e macerie la sede nuova.

Ma ci servivano uomini per prepararli in modo che la pala potesse caricarli. Dove trovarli? Qui si fa fatica a trovare un volontario anche solo per qualche ora, chi poteva prestarci tanta manodopera gratuita? Prega e riprega, alla fine alla nostra grande amica Glaucia, giornalista brasiliana responsabile delle pubblicazioni dell’Università di Cabo Verde, nonché fondatrice e amministratrice del nostro blog in portoghese, viene una brillante idea: Prova a chiedere all’esercito!! Infatti, in men che non si dica, il Comandante Anildo Morais ci manda una quindicina di uomini per un paio di giorni.

Poi nelle due giornate dello sgombero, è stato decisivo l’aiuto di Ailton, la nostra guardia zoofila, e Claudio, padrone di 5 cani ammazzati con la stricnina nella campagna di abbattimento di ottobre, di cui 3 sterilizzati da noi.

Bene… senza macerie e rifiuti, era già tutta un’altra cosa…

Edificio B: la pala meccanica messa a disposizione dal Comune mentre porta via gli ultimi fogli delle centinaia di contenitori di documenti abbandonati dalla MOVEC. Qui verranno ora costruiti alcuni box per gli ospiti. Non troppi perché S MA BO non vuole essere un canile ma solo un rifugio temporaneo per i cani recuperati e in attesa di adozione.

Adesso era ora di pensare all’acqua, alla luce e alla fogna, per poter cominciare almeno a trasferire i cani adulti e sani in attesa di adozione, che si stavano ammassando nei piccoli locali della sede vecchia fino ad occupare anche la sala operatoria!

Ed ecco che succede un altro miracolo: il signor George, a cui abbiamo salvato il cane in fin di vita, padrone di un’officina meccanica e artigiano tuttofare di grande esperienza, si rende disponibile ad occuparsi dell’impianto elettrico e di quello idrico. Intanto Claudio aveva provveduto al collegamento alla fogna. A metà dicembre riusciamo a mettere i contatori, a inizio gennaio vengono trasferiti i cani e la cucina.

Silvia con il sig. George Soares, artigiano, che ci ha aiutato a mettere i contatori della luce e dell'acqua come gesto di riconoscenza per avergli salvato l'adorato cane.

D’ora in poi in sede nuova lavorerà Paulo, uno studente molto amante degli animali, preciso, puntuale e volonteroso, che grazie a SI MA BO ha trovato un modo utile per rendersi economicamente autonomo dalla famiglia.

Paulo in cucina mentre prepara da mangiare per tutti gli ospiti del rifugio.

Rimaneva sempre il tetto dell’edificio più nuovo, quello che doveva ospitare l’ufficio, il bagno, l’ambulatorio, la sala operatoria, il reparto intensivi, e il magazzino nonché una stanza per i volontari. Siamo quindi tornati alla carica con il Municipio, che per altri otto mesi ci ha tenuti in sospeso con varie promesse che non sono mai state mantenute, finché è arrivato anche il quarto miracolo!

Lamento Rumeno Onlus, dando seguito all’accordo di partenariato stipulato nel mese di marzo scorso, annuncia la disponibilità a dare il via ai versamenti mensili di 1500 euro a parziale copertura delle spese di ordinaria amministrazione. Da qui a trasferire l’importo dei primi tre mesi al rifacimento del tetto e alla costruzione delle pareti divisorie nell’edificio B per i box il passo è stato non breve, immediato! Grazie ancora una volta a Lamento Rumeno per il prezioso sostegno.

Alla fine della terza giornata di lavori i ferri del tetto sono pronti per appoggiarci le lamiere della copertura.

I lavori sono iniziati la settimana scorsa e speriamo davvero che possano concludersi entro la fine del mese per poter finalmente avere una sala operatoria e una sala visite degni del loro nome! Per le porte interverrà il falegname di fiducia del signor George, e i pavimenti dell’ambulatorio e della sala operatoria saranno realizzati gratuitamente (con piastrelle fallate donate dall’impresa Tecnicil, costruttrice del complesso Copacabana a Laginha), da Frekson, padrone di Penny, la gattina tricolore operata alla tibia dalle dott.sse Alessandra Panacea e Francesca Brugnoli.

Frekson, padrone della gatta Penny, mentre sistema un pezzo di intonaco, dopo aver fatto il pavimento della sala visite, con piastrelle di recupero donate da Tecnicil.

L’importante è che tutto sia pronto per l’arrivo del dott. Pietro Allasia, che si fermerà a Mindelo ad aiutare i nostri amici pelosi per almeno tre mesi.

Grazie ancora a tutti

SI MA BÔ a Radio Deejay con Vic e The Network

Il Veec di Radio DeejayEcco il testo completo del messaggio inviato al programma The Network di Radio Deejay e andato in onda stamattina, grazie alla sensibilità di Vic e Chiara:  

Ciao Veec,

ogni tanto da Capo Verde riesco a sentirvi via Internet, mi piace la vostra idea di collegare gli italiani sparsi per il mondo in The Network. Me l’ha segnalato il mio amico Andrea.

Alla vostra domanda su come salvare il pianeta, pezzetto per pezzetto, io rispondo per quello che faccio qui a Sao Vicente. Sono la fondatrice e principale finanziatrice di un’associazione per la protezione degli animali a Capo Verde. 

Cerchiamo sempre piccoli donatori generosi che ci aiutino a finanziare le spese di realizzazione del nuovo rifugio/clinica che stiamo preparando in questi giorni, solo grazie a chi adotta a distanza un cane o un gatto di strada riusciamo a curarli e sterilizzarli. Grazie a questo possiamo ridurre la malattie, come la rogna, che si diffondono anche ai bambini di strada che giocano con i cuccioli nelle stesse vie polverose.

Galao (Caffelatte) con il suo padroncino adottivo. Leggete qui la storia di questo incredibile cane!

 Generosi veterinari italiani partono per questa isoletta sperduta per fare una settimana di lavoro-vacanza, spesso più lavoro in verità, e ci aiutano gratuitamente visto che qui non esiste nemmeno la professione del veterinario. Se poteste parlare di noi nel vostro programma, citando il nostro sito www.simabo.org, ci dareste già un grossissimo aiuto. Potete trovarci anche su Facebook: http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=208134950732

Ciao e grazie!

Vi mando un ringraziamento anche da parte della Pina, la nostra mascotte.

Ascolta qui il reload del programma del 15 settembre con Vic che legge il messaggio di SI MA BÔ al minuto 27.

Grande svolta nella storia di SI MA BÔ

Arrivo a Sao Vicente della prima missione veterinaria finanziata da Lamento Rumeno, a luglio 2009. Da sx a dx: Paolo Manzoni, presidente di SIMABO Onlus, Claudia Icleanu, assistente di sala operatoria, Silvia Punzo, presidente di SIMABO Capo Verde e Aurelian Stefan, medico veterinario.

È con grande gioia che vi comunico una delle più sensazionali notizie della breve ma davvero miracolosa storia della nostra associazione: la firma dell’accordo di partenariato tra SI MA BÔ e Lamento Rumeno Onlus (www.lamentorumeno.org), l’associazione fondata e guidata con grande dedizione da Laura Pontini, che fin dall’inizio ci segue e ci sostiene con donazioni e partecipazione. 

Il veterinario rumeno Aurelian Stefan mentre apre il prezioso scatolone contenente tutto l’occorrente per le sterilizzazioni non reperibile sul posto (essenzialmente anestetici e fili da sutura), nonché una buona fornitura di antiparassitari, che sono i farmaci più usati sull’isola.

L’accordo di partenariato, che giunge in un momento molto delicato delle negoziazioni di SIMABÔ con le autorità locali responsabili delle campagne di abbattimento dei randagi, prevede la partecipazione alle spese di gestione dell’ambulatorio-rifugio per i prossimi tre anni a fronte dell’impegno di SI MA BÔ di impiegare tutti i propri mezzi finanziari per avanzare nell’azione di sterilizzazione. Nello scorso mese di novembre SI MA BÔ ha infatti strappato al Municipio di São Vicente la promessa di interrompere gli abbattimenti con bocconi alla stricnina almeno fino a questo mese di agosto. Ciò rappresenta di per sé un grande passo avanti nelle negoziazioni, ma è evidente che la promessa potrà essere mantenuta e l’accordo rispettato solo nel momento in cui si procede a ritmo serrato con le sterilizzazioni, altrimenti il numero di randagi non potrà che aumentare vertiginosamente nei prossimi mesi, finendo col giustificare ancora una volta agli occhi dei responsabili dell’ordine e dell’igiene pubblica le ben note quanto inefficaci “misure di controllo”. 

Cucciolata sotto il sole di Riberinha, uno dei quartieri più poveri di Mindelo, dove il numero dei cani randagi è molto elevato e le campagne di abbattimento disposte dal Municipio molto frequenti.

 

In questi primi due mesi il contributo di Lamento Rumeno garantirà il rifacimento del tetto della nuova sede, già adibita a rifugio dal mese di gennaio scorso, e dove dovranno essere trasferiti al più presto anche l’ambulatorio e la sala operatoria.

Uno scorcio dei locali della nuova sede, un grande complesso in centro città con diversi edifici semidemoliti e due cortili, messo a disposizione gratuitamente dall'impresa informatica di Mindelo Fonseca&Santos, che sentitamente ringraziamo.

In futuro il contributo potrà parzialmente sollevare la sottoscritta e quanti con me hanno sopportato il peso economico di questa impresa assolutamente straordinaria e miracolosa, da un impegno troppo gravoso che non avrebbe potuto essere sostenuto ancora a lungo, con il rischio di veder andare in fumo il grande lavoro compiuto negli scorsi due anni (più di 600 animali sterilizzati e oltre 2000 curati) con il sostegno e l’aiuto di tanti donatori e volontari. E soprattutto viene scongiurato il pericolo di dover chiudere l’unico luogo in cui gli animali di São Vicente possono trovare aiuto e riparo.

Gatti ospiti del rifugio durante un pasto insieme ad alcuni cagnolini.

SI MA BÔ e in particolare Silvia Punzo, presidente di SIMABÔ Capo Verde, la dottoressa Raineri, direttore sanitario, Paolo Manzoni, presidente di SIMABÔ Onlus, e gli ospiti del rifugio ringraziano di cuore Lamento Rumeno Onlus e tutti i suoi donatori per questo importante gesto di solidarietà.

LeiciKleici ci è stata portata dalla sua stessa padrona, al centro nella foto, con una profonda ferita alla gola per essere rimasta legata troppo a lungo con una corda troppo stretta… Dopo essere stata ricoverata e curata per qualche settimana è stata restituita alla sua famiglia con molte raccomandazioni e ora viene regolarmente controllata dalla nostra guardia zoofila.

Prima campagna di sterilizzazione a Si Ma Bo

Grazie alla raccolta fondi lanciata sul sito di AgireOra a gennaio 2009, sono stati raccolti circa 1500 euro, che sono serviti per acquistare materiale sanitario e farmaci da usare a Capo Verde presso la sede dell’Associazione Si Ma Bo per curare e sterilizzare molti animali.

Nella foto accanto, si può vedere la dottoressa Raineri, veterinaria che si e’ offerta volontaria per aiutare l’associazione, e il suo assitente, in partenza da Malpensa con gli scatoloni di materiali raccolti grazie alle donazioni.

Nel mese di aprile la dottoressa Raineri ha visitato la sede di Si Ma Bo, organizzato l’ambulatorio e la sala chirurgica, iniziando a eseguire i primi 36 interventi di sterilizzazione sugli animali ricoverati presso il rifugio dell’associazione, e effettuato molte visite cliniche.

A sinistra la dott.ssa Raineri visita un cane con l’aiuto dell’insostituibile dona Nanda, la responsabile del rifugio.

Nella foto in basso a sinistra una castrazione.

Si ricorda che SI MA BO ricerca veterinari volontari e volontari non veterinari, disposti a recarsi sul posto.

L’aiuto richiesto e’ per le campagne di sterilizzazione di cani e gatti e per prestare pronto soccorso agli animali incidentati che vengono portati quotidianamente all’associazione dalle persone che li raccolgono per strada o che non hanno le possibilità economiche di portarli nell’unico ambulatorio veterinario dell’isola, aperto solo un’ora al giorno dal lunedì al sabato e non disponibile per le urgenze.

Per maggiori informazioni: info@simabo.org

Visita ad un cucciolo

Sala d’aspetto

Foto di gruppo con il personale dell’associazione e alcune persone che hanno portato a far curare i loro animali


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