Posts Tagged 'gatti'

E dopo l’ambulatorio ecco anche il nuovo rifugio per gatti!

(Quasi) terminato anche il trasloco del gattile/ostello…

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La nuova casa dei gatti (e dei volontari!), si trova ora in un’ottima posizione, a pochi passi dalla spiaggia e dalla piazza principale! Ha una grande cucina, un cortiletto e due terrazze! Una con vista mare per gli ospiti e l’altra per i gatti…

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E naturalmente le ormai immancabili decorazioni di Milena Maiorano che rendono ogni angolo del tutto speciale!

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E c’e’ gia’ anche la prima intrusa! La nuova tripode di SIMABO… mollata in clinica dal solito padrone irresponsabile! Ma lei non sembra molto preoccupata di aver perso una zampa, l’importante e’ che la pappa sia buona e abbondante… stasera riso con il pesce e crocchette per dessert… da leccarsi i baffi…
Adesso dobbiamo solo sperare che gli ospiti siano numerosi e generosi per coprire i 1000 euro di spese al mese della nuova location!!

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SIMABO SU IODONNA

Ringraziamo Nicoletta Pennati che ha dedicato alla nostra associazione un articolo per il giornale IODONNA.

Se volete leggere l’intervista che la giornalista ha fatto a Silvia Punzo, fondatrice di SIMABO, ecco il sito:

http://www.iodonna.it/viaggi/itinerari-turistici/2015/viaggi-intervista-silvia-punzo-cani-gatti-sao-vicente-50256298080.shtml

Buona lettura!

GUARDA QUESTI VIDEO E AIUTACI A SOPRAVVIVERE!

Cari Amici,

oggi ci troviamo in un momento davvero difficile: i fondi della sovvenzione triennale dell’Unione Europea sono terminati e stiamo per affrontare un nuovo anno senza una minima certezza per il futuro, con l’impegno di sterilizzare altri 4000 animali e costi di gestione che ammontano attualmente a circa 6000 euro al mese.

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Detto questo ora la notizia importante: una nostra volontaria ha trovato un modo alternativo per guadagnare un pò di soldi  rubandovi solo due minuti del vostro tempo!! Vi basta cliccare i link qui sotto e guardare questi fantastici video di animali. Alla fine clicca su su CHIUDI e così ci avrai aiutato!  Più volte li guarderai più soldi noi otterremo per mandare avanti questo progetto! Ricorda che per te è tutto gratuito! QUINDI AIUTACI!

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CUCCIOLO DI HUSKY IMPARA I PRIMI ULULATI….SPETTACOLO:

http://www.peopleapp.info/i/cucciolo-di-husky-impara-i-primi-62404/33672/

CUCCIOLO CHE NON RIESCE A FARE A MENO DELLE COCCOLE:

http://www.tubelife.info/i/questo-cucciolo-adora-le-coccole-62392/33672/

CANE CHE FA YOGA COL PADRONE:

http://www.tubelife.info/i/cane-che-fa-yoga-con-il-padrone-62374/33672/

GATTI MASSAGGIO:

http://www.tubeapp.info/i/gatti-massaggio-61407/33672/

GATTO BULLO CHIUDE ALTRO GATTO IN UNA SCATOLA:

http://www.videoaudio.info/i/gatto-bullo-chiude-altro-gatto-in-una-60801/33672/

CANE CANGURO:

http://www.gossipblog.info/i/il-cane-che-salta-come-un-canguro-59936/33672/

DOCUMENTARIO SIMABO:

http://www.videophoto.info/i/documentario-simabo-56800/33672/

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Vacanze Capo Verde 2014

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Abbiamo conosciuto  Silvia e l’associazione grazie ad un viaggio che da tempo volevamo fare. Ci siamo affidati a lei per l’organizzazione del viaggio e… non abbiamo sbagliato!

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Dal 2 al 13 luglio ci siamo spostati tra Sao Vicente, Santo Antao e Sal.

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I giorni a Sao Vicente sono stati intensi, a volte crudi, ma sempre carichi di emozioni. Mindelo, città piena di contraddizioni, dove il mare è cristallino e il sole dell’Equatore è capace di regalarti tramonti argentati e atmosfere quasi “glaciali”. Salamansa, un tuffo nella gioia di vivere nonostante le difficoltà. Calhãu, paesaggio lunare, se la Luna fosse nera e fatta di… Africa! Praya Grande, il lido della Capoverde bene, dove due bambini capoverdiani hanno spazzato via ogni rimasuglio di pregiudizio custodendoci di loro sponte gli asciugamani in nostra assenza.

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La prima tappa è stata Mindelo: il giorno dopo il nostro arrivo abbiamo consegnato il materiale sanitario a Silvia e Paolo e ci siamo fatti accompagnare in canile da Tommaso, un volontario del posto. Dopo un bel “giro turistico” all’interno, abbiamo scelto alcuni cani per uscire in passeggiata. Non scorderemo mai gli occhi e la grinta di Souso, la dolcezza di Magalì e il rispetto che chiedevano gli altri cani. Stupendi! Ci ha colpito come le persone del posto facciano riferimento all’associazione per i loro pets, nonostante non sia una clinica veterinaria. Ci è sembrato un ottimo canale per fare cultura di integrazione in una società ancora da sensibilizzare sul rapporto uomo-animale.

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Il giorno seguente abbiamo seguito Ravi e Nanda a Salamansa dove loro hanno fatto interventi di “clinica itinerante”: i cani di questo villaggio avevano bisogno della loro dose periodica di antiparassitario, e i loro “compagni uomini” di un rinforzo alla loro motivazione a tratti vacillante. Quello stesso giorno una bellissima femminuccia ha trovato casa anche grazie all’abilità di Ravi e di Jacqueline, la volontaria di appoggio a Salamansa, a trattare con le persone e con i cani. Ma soprattutto grazie alla loro capacità di intervenire con scarsi mezzi a disposizione in situazioni di emergenza.

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In quei giorni la città ci ha offerto così tanto e a malincuore l’abbiamo lasciata, dopo aver gioito con lei per la 39^ Festa dell’Indipendenza, giocato con le sue strade intrecciate di sete, dignità e generosità, subìto senza difese il fascino di cielo, terra e mare. E’ stata una meravigliosa tappa, con un gioiello in più, SIMABO.

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Il nostro viaggio è continuato altrove, tra la genuinità della gente provata da un’isola generosa di frutti e benedetta dall’acqua, la bucolica Santo Antao, e un teatrino allestito per il turista in cui ognuno ha un ruolo standard e, se vuoi, puoi permetterti anche di far finta di non vedere la realtà, la Sal della fame e delle tartarughe.

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Un GRAZIE da Yasha

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I just wanted to say thank you again for yesterday , I was up all night emailing everybody I know all the information and photos of your wonderful project.
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so sorry I didn’t get to say goodbye properly, but I WILL be in contact and do all I can to help you
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I wanted to come over this morning but all the things that needed to be done yesterday did not get done,
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so I have to help get the boat ready this morning as we leave in a few hours
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so I am rushing to try and get done faster so that maybe if we have a  few minutes I can pop over again to the shelter with the guys
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I will leave some books with Jo and Genie for you to use in the accommodation room
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it was an honour to meet you and I am sure we will see each other again somehow
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lots of love
Yasha
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Progetto Viralata

Progetto Viralata (= cane di razza locale) – oltre la specie

Sao Vicente – Capo Verde

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Dedicato a:
Leslie, Rambo, Pantufa, JujuMonc, Son Sent, Macchia Nera, Cara Quente, i delfini di Boavista e a tutti gli altri animali di Capo Verde vittime della strada e della crudeltà degli uomini

Si ringraziano il dott. Paolo Roncati, il dott. Nicolò Franchini e la dott.ssa Viviana per il prezioso aiuto volontario prestato 

Ecco a voi un pò di storia di SIMABO.

NATA: è stata ricevuta in regalo e si è rivelata la gatta più lunga del mondo. 🙂 Ha partorito Pallina e Silvestra.

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MICROBA, appena raccolta e dopo la cura:

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La prima sterilizzazione: 

Estate 2004 – Il dottor Paolo Roncati sterilizza Microba sul tavolo della nostra cucina.

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JOANA: è stata raccolta al mercato del pesce. Nata la adotta e la allatta con Silvestrina e Pallina. Alla fine è stata adottata Roshani.

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NERETTA E PRINCIPESSA: sono state raccolte in fin di vita al mercato del pesce. Il loro terzo compagno è morto durante la prima notte a casa. Entrambe sono state sterilizzate dal dott. Roncai a Pasqua 2007.

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NERINA: è stata raccolta al mercato del pesce. Ha adottato Maxim che purtroppo è stato avvelenato. A 10 mesi ebbe una micosi (penultima foto) e ora sta meglio.

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PANTUFA: Pantufa ha partorito e con i suoi cuccioli è stata sistemata in una barca dai bambini di strada. purtroppo i suoi cuccioli furono venduti come leccornie ai cinesi…Pantufa era accudita e nutrita da molte persone. E’ stata avvelenata nell’ agosto 2007, insieme a decine di altri cani, accuditi e nutriti dai lavoratori del porto. Pantufa non è stata portata via dal camion della spazzatura come avviene di solito ma è stata seppellita dai bambini di strada in centro a Mindelo.

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JUJU: aveva partorito, assistita dai ragazzi di strada, nella barca affianco a Pantufa. Dopo il furto dei cuccioli di Pantufa abbiamo portato tutti a casa: Pantufa con la mastite e Juju con Max e Thomas. Juju è stata sterilizzata dal dott. Roncati a Pasqua 2007. A Pasqua 2008, durante la nostra assenza, è sparita insieme a molti altri cani che abitavano nel centro storico. Tutti la cercano ancora.

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MAX E THOMAS: due viralata D.O.C, amici di Nerina. Dopo il pericolo di micosi di Max (subito sventato) ora stanno bene 🙂

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SON SENT: Anche Son Sent veniva dal mercato del pesce. Era molto malato, per questo doveva sempre stare al caldo. Per fortuna Neretta l’ha adottato, così è guarito bene. Son Sent è stato avvelenato in casa della sua padrona a Santo Antao, insieme a Macchia Nera, la gatta Italia e un cagnolino.

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I TRE MOSCHETTIERI:  sono stati trovati da Max e Thomas chiusi in un sacchetto di plastica dentro uno scatolone. Tigre e Macchia Nera sono stati adottati a Santo Antao. Tigre sta bene ma deve ancora essere sterilizzata. Macchia Nera è stato avvelenato in casa dei suoi padroni. Henriette duSacPlastique è stata adottata dalla padrona di Joana. Entrambe sterilizzate dal dott. Franchini nell’ aprile 2008.

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 NERETTA, MAMMA PERFETTA: ha adottato Son Sent, due dei tre moschettieri e persino Scurina!

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FELIZARDO: è stato raccolto da Leonardo nel gennaio 2007. Felizardo aveva 4 buchi nell’addome (forse il morso di un cane?) e forse il bacino rotto ed è rimasto immobile 3 settimane.

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MAXIM E FREDERICK:

Frederick è stato raccolto già adulto, completamente afono, apatico e incapace di difendersi dagli altri maschi.

Maxim è stato raccolto da piccolo, terrorizzato e urlante, completamente privo di peli. Per settimane ha abitato sotto un cactus, dove si sentiva al riparo dai pericoli, poi si è lasciato adottare da Nerina.

Entrambi sono stati avvelenati sotto casa tra dicembre e gennaio 2007-2008.

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CARA QUENTE E I CANI DI LAJINHA: Abbiamo cominciato ad accudire Cara Quente dopo averlo trovato agonizzante sulla spiaggia con la schiena scorticata dall’olio bollente. E’ stato avvelenato a aprile 2008, durante la nostra assenza, nonostante fosse sano, ben nutrito e non pericoloso.

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Dona Rosa accudisce per noi i cani che vivono vicino alla spiaggia di Lajinha. Di quelli presenti a ottobre 2006 è rimasta solo Nikita, compagna di Cara Quente. Tutti gli altri sono stati avvelenati o investiti. Al loro posto sono arrivati altri cani malati e affamati ma ci è impossibile nutrirli e curarli tutti senza un aiuto.

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Ancora sterilizzazioni: le nostre gatte ancora addormentate dopo l’operazione, eseguita dal dott. Roncati nel corso della seconda missione a Pasqua 2007. Mancano Principessa, Maxim, la cagnetta Fufinha e Monc, il cane del porto cui abbiamo dovuto amputare un piede schiacciato da una macchina, poi avvelenato durante la strage di agosto 2007.

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LA COLONIA DI RIBEIRA BOTE: Ribeira Bote è uno dei quartieri più poveri e malfamati di Mindelo. Spesso anche gli animali sono vittime di abusi. Quelli delle prossime slide sono alcuni degli ospiti della colonia.

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CROSTICINA E CIECHINA: come ci hanno detto le persone del quartiere, Ciechina è stata quasi sicuramente accecata apposta da qualche sadico, che le ha anche bruciato l’orecchio destro e ferito gravemente la zampa sinistra, che non è ancora guarita e rimarrà comunque per sempre deforme. In queste condizioni, qui è praticamente impossibile farla adottare. Forse è già anche incinta e fra poco ci saranno da sistemare tutti i suoi piccoli.

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111  Crosticina oggi mentre gioca con Castanho.

PINGO E PONGO: sono stati abbandonati vicino a Crosticina e Ciechina e richiedono cure assidue. Ma soprattutto, rimanendo per strada, sono facile preda di persone senza scrupoli.

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CASTANHO E BIANCA: sono due cani dolcissimi adottati da un ragazzino del quartiere che però non ha da dargli da mangiare e li tiene chiusi in uno sgabuzzino senza finestre dove possono a mala pena stare in piedi. Per questo ce ne stiamo occupando noi.

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 PEDRO:  è un cagnone molto docile. Si accontenta di finire gli avanzi dei piccoli della colonia senza mai cercare di scacciarli. Speriamo, col tempo, di riuscire ad avvicinarlo per  poterlo curare dalla rogna.

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 LINDA E I SUOI 16 CUCCIOLI: abita vicino a casa nostra. Ha avuto 16 cuccioli in una volta, tutti sopravvissuti. Sei siamo riusciti a piazzarli, ma gli altri 10? Occorre  sterilizzarla al più presto!

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ROSSO: si aggira per le strade intorno al mercato. Un ristorante gli dà ogni tanto qualche avanzo. Lo stiamo curando, ma sopravviverà in strada?

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Stragi di cuccioli: Questi cuccioli sono stati evidentemente abbandonati in un luogo isolato e lasciati morire di fame e di sete. Non è raro trovare anche cagnolini più grandi abbandonati in luoghi isolati, legati a un albero o a un palo perché non scappino. Oppure impiccati.

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 MEU: Abbiamo trovato Meu (Mia) avvelenata per strada vicino a casa nostra e l’abbiamo subito soccorsa, insieme al suo padrone, ma purtroppo è morta l’indomani mattina.

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CAGNA CON PROLASSO: Questa cagna apparentemente in buone condizioni  generali è stata fotografata sui gradini di casa nostra. Purtroppo non è stato possibile avvicinarla. Dopo un po’ se ne è andata e non è più tornata.

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VAMPIRA, cane da guardia: Questa cagnolina dolcissima è in “addestramento” per diventare un “cane da guardia”: le fanno ogni sorta di dispetti, come storcerle il muso fino a farla guaire, non le danno da bere (qui mentre beve in una pozzanghera) e c’è il rischio che le mettano nel latte la polvere delle pile elettriche, come si usa fare qui per ottenere dei “buoni cani da combattimento”. Per questo la stiamo tenendo sotto controllo al porto.

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Aiuto! Le povere creature di queste foto sono solo alcuni esempi delle decine di cani adulti malati e affamati che si aggirano
per Mindelo. Molti altri sono relegati sui terrazzi sotto il sole o in sgabuzzini privi di aria e di luce, torturati o lasciati morire di fame e di sete. Ma catturarli, curarli e sterilizzarli o intervenire per interrompere gli abusi è difficile, se non impossibile, per noi.

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Simabo non aiuta solo i cani e i gatti di Mindelo…

Questi delfini (circa 300) sono  spiaggiati a Boavista l’11 novembre 2007 a seguito di un sopralluogo compiuto da un sottomarino atomico della NATO nelle acque dell’arcipelago.

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IL TRAMONTO A MINDELO

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Ciao! Il mio nome e’ Daniela e vorrei raccontarvi in breve la mia esperienza come Veterinario volontario presso SIMABO.

Prima di tutto vorrei ringraziare Silvia, Paolo e la Dr.ssa Raineri per avermi dato la possibilita’ di realizzare questa indimenticabile avventura…che e’ iniziata il 26 di Marzo quando mi sono imbarcata da Roma per volare a Capo Verde. Sono arrivata all’ aeroporto di Mindelo dove Ravi’, l’autista di SIMABO, mi stava aspettando per portarmi a casa di Paolo e Silvia dove sono stata ospitata con estrema cura per tutta la mia permanenza a Mindelo.

Durante il tragitto in macchina la prima immagine che mi ha inebriata e’ stata quella della baia di Mindelo al crepuscolo (i giochi di colori sono a dir poco fantastici!)

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Il giorno successivo Paolo mi ha accompagnato alla sede di SIMABO dove ho incontrato la famosa Nanda e tutti gli altri instancabili della “Banda SIMABO”…..e da li’ si e’ iniziato a lavorare tutti insieme! Premetto  che nonstante tutte le istruzioni , circolari e protocolli da seguire che avevo gia’ letto e riletto prima della partenza, l’unica mia vera preoccupazione era l’utilizzo della anestesia intravenosa di cui non avevo nessuna esperienza!! Come da standard Europei  sono infatti abituata all’uso della  anestesia gassosa  e di tante altre attrezzature  e mezzi diagnostici senza dei quali e’ molto difficile svolgere la nostra professione. Nonostante tutto, la mia prima giornata in chirurgia affiancata e guidata da Donna Nada fu davvero inaspettata.  Premedicazione, anestesia e risveglio degli animali operati erano soddifacenti. Ed ecco che giorno dopo giorno si va avanti a fare cio’ di cui c’e’ bisogno con ciò che si ha a disposizione e con orari di lavoro che variano in base alle necessita’ ed agli eventuali ostacoli che si incontrano.

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Da un punto di vista professionale si fa un’esperienza  a dir poco unica perche’ si vedono condizioni cliniche che difficilmente si incontrano in Europa come i tumori di sticker, l’erlichiosi cronica e gravi dermatosi parassitarie. Dall’altro lato della  medaglia pero’  ci si rende conto di quanto piu’  recettivi alle terapie siano i cani e gatti di che vivono in queste parti del mondo. Naturalmente non mancano le emergenze quali animali con gravi lesioni traumatiche in seguito ad incidenti stradali ed ancora avvelenamenti, tumori cutanei e non…insomma si vede un po’ di tutto anche se primariamente il veterinario volontario si dedica alle sterilizzazioni.

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Si lavora di sicuro sotto stress  per la prima settimana o giu’ di li’ perche’ bisogna anche ambientarsi alla diversita’ di clima, cultura e soprattutto di lingua ( personlmente non conoscendo il portoghese, ho incontrato grosse difficolta’ nella comunicazione). Il tutto rende il lavoro molto piu’ difficile  e si arriva alla sera stanchi. Naturalmente l’ospitalita’ di Silvia e Paolo non e’ da sottovalutare: colazione, pranzo e cena sono sempre pronti per i volontari e vi assicuro che grazie a Lisette e Nidia assaporerete la buona e salutare cucina capoverdiana!

Qui termina la mia testimonianza come Veterinario volontario a SIMABO onlus Capo Verde. E’ stata una esperienza indimenticabile  che consiglio a tutti i veterinari italiani e non che vogliano prestare servizio come volontari in giro per il mondo.

Per i futuri veterinari volontari che volessero contattarmi per avere ulteriori informazioni, questo e’ il mio indirizzo email diacopinivet@googlemail.com

Grazie

Daniela Iacopini

This is the English translation:

SUNSET   IN   MINDELO

Hello! My name is Daniela and I would like to tell you briefly my experience as a volunteer at Vet for SIMABO ngo.
First of all I would like to thank Silvia, Paolo and the Chief Vet Dr. Raineri for giving me the chance to realize this unforgettable adventure … which started on March 26 when I embarked from Rome to fly to Cape Verde. I arrived at the airport in Mindelo where Ravi ‘ (the driver for SIMABOngo) was waiting for me to then take me to Paolo & Silvia’s house where I was hosted with extreme care throughout my stay in Mindelo.
During the car journey, the first image that I was intoxicated with was that of Mindelo’s Bay at dusk (what abreathtaking play of colour!!)

The next dayPaolotook me to thedog shelter where I metthe famousNanda (one of the local nurses working at the shelter)and all the othertireless people of the“SIMABO’s Gang” ….. and then we juststarted  workingtogether!

Despite all the instructions, circulars and protocols I was given before my departure (which I studied carefully in preparation of my volunteer placement), my only real concern was the use of intravenous anesthesia of which I had no experience! As per European standards I am in fact familiar with the use of gas anesthesia and many other equipment and diagnostic tools without it is very difficult to carry out our profession.

Nevertheless, the daily routine was great and we were sterilising 8-10 animal a day which was a mammoth effort by all involved. Premedication, anesthesia and awakening of the operated animals were satisfactory.

The local nurses were fantastic and got me up to speed with the ins and outs immediately. I gained so many useful skills and made friends with some amazing people and animals!!

From a professional point of view it is an amazing experience because you are presented with clinical conditions that are difficult to see in Europe, such as Sticker tumor, chronic erlichiosis and severe parasitic dermatoses. On the other side of the coin, however, I’ve realize how much more receptive to treatment are the dogs and cats who live in these parts of the world.

Moreover, there are often real emergencies such asanimalswith severetraumatic injuries (as a result ofroad traffic accidents or falls from heights)andevenpoisoning,skin cancerand so on… wellyou can see “abit of everything”  although the primary task of the volunteering Vet is Neutering.

You works for sure under stress for the first week or so and this because you need time to get used a newlanguage, newculture, different climate. Personally the language barrier was a little frustrating (I do recommend anyone planning to volunteer as a Vet there to take some basic Portuguese classes!!)

All this makes the work more “difficult” and you get tired in the evening. Of course the hospitality ‘Silvia and Paolo’s hospitality and kindness is not to be underestimated: breakfast, lunch and dinner are always ready for you and I  can assure you that thanks to Lisette and Nidia you will taste the good and healthy local cuisine.
Finally…..it’s hard to sum up this place in simple words. I went with no expectations and left with memories of people, animals and a country that will always be in my heart.
For anyone wishing to do some  veterinary volunteer work in Cape Verde, please do not hesitate to contact me for more information at diacopinivet@googlemail.com
Thank you
Daniela Iacopini