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Un grande aiuto per Sao Vicente dai volontari dell’Italia

Scrive Silvia, fondatrice di Si Ma Bo

“Quando sono partita con questa impresa c’erano moltissime cose che non avevo previsto. E meno male, perché se le avessi previste tutte e avessi anche pensato di risolverle prima di cominciare sarei ancora ferma al punto di partenza. Tra le tante cose che non avevo previsto c’era anche la difficoltà di reperire sul posto personale disposto a lavorare per noi.

Ecco così che è nata l’idea di reclutare volontari non veterinari disposti a venirci ad aiutare. All’inizio l’impresa sembra davvero ardua, per mesi non abbiamo ricevuto nessuna richiesta, o solo richieste d’informazione molto vaghe. Poi da settembre, quando ormai la situazione al rifugio si stava facendo veramente preoccupante, per fortuna hanno cominciato ad arrivare le prime richieste di persone seriamente interessate.

Così il 4 ottobre è arrivato Daniele, che ha seguito i veterinari Alessandro Marcati e Stefano Bobbio fino all’inizio di dicembre. Di lui entreranno nella storia di SIMABO la storica frase “Non avrei mai pensato di tenere in mano un’ovaia”, il taglio netto della spina dal cavo del mio computer portatile di scorta per rimediare alla fusione della spina della prolunga cinese che alimenta la sterilizzatrice mentre si preparava un intervento, e il suo grande amore per Patinha (in alto a sinistra nella foto, ora è guarito ed è stato adottato), la cagnina che è stata ricoverata da noi per più di tre mesi dopo essere stata investita da un taxi che le ha ferito gravemente le zampe posteriori.

Ai primi di dicembre Daniele è stato sostituito da Katia (a destra nella foto), che si è fermata a Mindelo fino a qualche gorno fa e che per tutte le feste di fine d’anno ha avuto su di sé l’intero peso del rifugio perché la responsabile era in ferie. Il suo è stato un impegno che ha richiesto uno sforzo veramente sovrumano, di 12 ore al giorno consecutive per 15 giorni, durante i quali la resistenza del fisico era anche notevolmente compromessa dai farmaci che doveva assumere a causa di una micosi contratta nei primi giorni. Katia ha dedicato tutte le sue energie e un grande amore sopratutto agli animali più piccoli e più malati, quelli che avevano bisogno delle cure più assidue, di mangiare parecchie volte al giorno e di essere seguiti, talvolta, anche di notte.

Ai primi di gennaio ci ha poi raggiunto Elena, la nostra coordinatrice dei volontari non veterinari, che aveva già prestato il suo prezioso aiuto durante le ferie estive, soprattutto per la medicazione dei cani incidentati.

In Italia, Elena ha il compito di contattare gli aspiranti volontari e di spiegare loro dettagliatamente quali sono le difficoltà che incontreranno partecipando al progetto, dovute sia alle condizioni di lavoro molto dure, sia al clima e al cambio di alimentazione, sia agli eventuali problemi di comunicazione con il personale locale.

All’inizio di febbraio, pochi giorni prima della partenza di Katia, è arrivata Valentina (a sinistra nella foto), che si tratterrà fino a fine marzo.

La ringraziamo anticipatamente per la sua disponibilità e speriamo di ricevere presto nuove richieste di aspiranti volontari interessati perché per ora non abbiamo ancora nessuno in calendario che possa sostituire Valentina a partire da metà/fine marzo”.

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Nella foto a destra. Valentina  aiuta Giorgia Angeloni, la veterinaria arrivata il 20 gennaio e che si fermerà fino ai primi di marzo

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Una bella foto di gruppo nella sala delle medicazioni. Da sinistra a destra: Valentina, l’ultima volontaria arrivata al rifugio; Elena,  coordinatrice dei volontari;  Giorgia, la veterinaria volontaria arrivata il 20 gennaio e che si tratterrà fino all’inizio di marzo; Ailton, la guardia zoofila addetto, tra le altre mansioni, al controllo dei cani adottati e Paolo, presidente di SI MA BO onlus, l’associazione italiana che provvede alla raccolta di fondi per finanziare la consorella capoverdiana

Da Padova a Capo Verde. Nuova missione veterinaria a Sao Vicente

Si è conclusa venerdì 23 ottobre la seconda missione veterinaria finanziata da Lamento Rumeno e Animals Angels a Sao VIcente – Capo Verde, la terza dalla nascita dell’associazione.

Questa volta il protagonista è stato dott. Alessandro Marcati, un giovane veterinario di Padova, che ha deciso di dedicare 15 preziosi giorni di ferie agli animali di SI MA BO e della popolazione disagiata di Mindelo, che non può permettersi il veterinario.

Tutti lo ringraziano sentitamente per la dedizione, l’impegno, la pazienza e la resistenza, viste le condizioni di lavoro rese oltremodo difficili dal caldo, le condizioni igieniche precarie dell’infermeria e l’esiguità degli spazi, che diventano sempre più congestionati via via che aumenta il numero degli animali ricoverati.

Oltre a diverse sterilizzazioni e altri interventi chirurgici, il dott. Marcati ha dedicato il suo tempo alla visita accurata degli animali ricoverati, alla verifica e la somministrazione delle terapie, alla medicazione dei cani incidentati sia ricoverati sia con padrone e non da ultimo il prelievo di campioni per l’analisi, che verrà effettuata in Italia a cura del Centro Veterinario Monviso, per la definizione del quadro epidemiologico in modo da poter poi fornire dei protocolli terapeutici adeguati, vista la presenza a Capo Verde di patologie ormai da noi quasi o totalmente scomparse come ad esempio l’erlichiosi o il tumore di Sticker, che a Capo Verde invece affliggono la grande maggioranza dei cani, e la totale mancanza di attrezzature diagnostiche in loco.

Nella foto a destra Amilcar tiene Pina mentre Nanda, responsabile del rifugio, la cura insime al dott. Ermano de Pina.

Il dottor Marcati ha inoltre addestrato la responsabile del rifugio, signora Nanda Fonseca, e la signora Lidia Silveira, infermiera professionale attualmente insegnante presso la scuola infermieri della città, nelle medicazioni e nella somministrazione dei farmaci, soprattutto la terapia a base di vincristina contro il tumore venereo trasmissibile. Inoltre ha collaborato con il veterinario locale responsabile, dott. Ermano de Pina, nell’esecuzione delle visite degli esterni che ogni giorno si accalcano davanti alla sede dell’associazione.

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Nella foto a destra dott.Marcati insieme a Lidia, infermiera professionale e insegnante presso la scuola infermieri, mentre somministrano la cura a Princi contro il tumore di Sticker

Infine, nell’unica mezza giornata trascorsa fuori dall’ambulatorio, ha incontrato il delegato del Ministero della Salute, naturalmente interessato al problema del randagismo dal punto di vista dell’igiene pubblica, e concesso un’intervista alla radio, spiegando i motivi per cui un medico veterinario può rinunciare gratuitamente al suo prezioso tempo libero per aiutare degli animali in difficoltà. L’intervista è stata concessa nell’ambito del programma condotto tutte le mattine dal giornalista signor Pedro Mureira, che dall’inizio di settembre tutti i giovedì ospita SI MA BO per dieci minuti per favorire la sensibilizzazione della polazione e l’adozione degli animali raccolti e curati. E i risultati si vedono, perché il giorno dopo abbiamo subito ricevuto la visita di 4 ragazzi all’ultimo anno di liceo che intendono studiare veterinaria e volevano conoscere di persona il magnifico “dottore italiano”. Nelle prossime settimane li aspettiamo a lavorare con noi per capire meglio cosa significa lavorare a stretto contatto con gli animali ammalati o abbandonati.

Nella foto a sinistra il dott.Marcati e Silvia Punzo a Radio Nova

Il lavoro del dottor Marcati è stato alleviato dall’assistenza continua, la compagnia e il buon umore di Daniele, il volontario di Torino che ha voluto mettere al servizio di SI MA BO le sue doti di elettricista e artigiano per rendere la sede sempre più accogliente e adeguata per gli animali ricoverati. Nella foto mentre si godono l’unico momento di relax della giornata: la colazione sulla terrazza dell’omonimo B&B che ospita i volontari e i veterinari di SI MA BO.

Daniele e il dott. Marcati in un momento di relax




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