Posts Tagged 'veterinari'

SIMABO a due grandi congressi!

Ottime notizie!

SIMABO è stata ammessa a partecipare con un tavolo informativo al congresso SCIVAC di fine maggio a Rimini, un importante appuntamento in campo veterinario.
Ringraziamo di cuore SCIVAC per offrirci questa grande occasione, che insieme agli appuntamenti AIVPA, di cui siamo ospiti ormai da molti anni, ci permetterà di far conoscere il nostro progetto a un numero sempre maggiore di persone interessate al benessere degli animali.
A tutti i veterinari che ci seguono e che saranno presenti: appuntamento a Rimini da non perdere!

Ecco il link per avere maggiori informazioni:

http://cms.scivac.it/it/eventi/congressi/9716

Ma non c’è uno senza due!

E quindi ecco un’altra notiziona: SIMABO parteciperà al congresso internazionale di telemedicina (umana) che si terrà a Lussemburgo il prossimo aprile. Il suo poster, dal titolo: Teleconsultation in Veterinary Care: Maintaining Public Health by Deworming and Treating Neutered/Spayed Cats and Dogs on Sao Vicente, Cape Verde, sarà il primo progetto di televeterinaria al mondo ad essere pubblicato! Lo trovate al n. 11 nell’elenco dei poster esposti il 23 aprile nella Exibition Hall del Centro Congressi nel programma preliminare che trovate qui: http://www.medetel.eu/index.php?rub=educational_program&page=program

Ringraziamo la dott.ssa Rossana Raineri per la sua fede nella televeterinaria e la fiducia in tutti i noi, l’Università degli Studi di Torino per il progetto sulle micosi, il dott. Alberto Lazzero di ZOHE per averci invitato, e la dott.ssa Yvette Bell per aver partecipato alla stesura del paper in inglese.

Per ulteriori informazioni questo è il link del sito: http://www.medetel.eu/index.php

Annunci

Nuovi arrivi e nuove sorprese!

10308241_967488273269087_8170553723451365331_n

 

Ed ecco a voi, Maurizio e Simonetta! La loro storia ha dell’incredibile… Maurizio ha regalato a Simonetta una visita al nostro progetto in occasione del 60° compleanno!
10526022_967472443270670_4966673866617326079_n
Entrambi sono medici e hanno fatto parecchie esperienze di volontariato in Africa, tra cui 2 anni in Camerun con un progetto finanziato dall’Unione Europea. Condividere le angosce della certificazione del bilancio per l’UE con Simonetta è stato bellissimo!! Finalmente qualcuno mi capisce! La differenza è che lei dopo 2 anni ha finito e si è guardata bene dal ripetere l’esperienza, mentre io… sono ancora qui dopo tre… speriamo di arrivare alla fine del quarto… e poi comunque, dove andremo a chiederli i soldi per continuare se di nuovo all’UE?
10471542_967472416604006_4843852375272995595_n
Vabbé, a parte questo, avete visto quante cose utili ci hanno portato, anche i cioccolatini per la padrona di casa del gattile…
10361306_967488356602412_3441290598558015234_n10983_967472973270617_2329197094018427202_n
E poi che bello vedere con quale dimestichezza mi ha finalmente visitato una gatta! Si vede quando le mani hanno visitato tanti pazienti (che differenza c’è, dopo tutto, tra un bambino e un gatto?): i movimenti sono veloci e sicuri, fatti nei punti giusti, senza paura di fare male, lo sguardo è assorto, la testa un po’ piegata come per ascoltare un messaggio che viene da lontano… Diagnosi: non sento niente di strano da nessuna parte, saranno vermi. Terapia: mebendazolo. Come tutti i gatti che passano da SIMABO. Speriamo si essere arrivati in tempo e che non se la siano già mangiata via….
10404370_967473093270605_547476476201835525_n
Ma la cosa più bella di questa coppia straordinaria è che NON HANNO MAI PORTATO A SPASSO UN CANE!!
10945628_967473229937258_4706157880051300207_n
Quindi stamattina, primo passeggio della loro vita. La cavia l’ha fatta troppo volentieri Oi Pret, che non si fa certo pregare per uscire… E poi, cucitura di guinzagli con tocco creativo. E infine visita al gattile con scelta delle stoffe utilizzabili per coprire le ultime cucce! Insomma, non bisogna essere per forza veterinari per venire ad aiutarci, e nemmeno per forza animalisti! Basta solo un po’ di fantasia e voglia di provare!
10382869_967473336603914_2181196150040915717_n
Ecco la loro e-mail più recente:
Carissima Silvia,
solo ora riesco a inviarti questo primo messaggio “post viaggio”. Ti ho già inviato la richiesta di contatto skype. Innanzi tutto grazie infinite per la tua disponibilità, l’eccellenza della organizzazione che ci ha permesso di fare un viaggio davvero riposante, interessante e soprattutto occasione di una nuova ed imprevista esperienza di volontariato. Il viaggio di ritorno è stato perfetto.
10411027_967472729937308_1646471983938518104_n (1)
Ora non resta che raccogliere idee, propositi e poi valutare concretamente ciò che potremo fare per la tua associazione. Attendiamo ovviamente tue periodiche novità e non farti scrupolo di inviarci eventuali richieste. Faremo tutto il possibile, convinti della bontà del tuo impegno, condividendolo con altri impegni già presi dando continuità ai nostri programmi di sempre.
10954548_967473436603904_1076541159851089793_n
Domani spedirò il pacco dei fili e cominceremo i primi contatti con i nostri amici che potrebbero essere coinvolti per Simabo. 
Buonissimo lavoro e un grande abbraccio anche da parte di Simonetta, Maurizio 10958048_967472876603960_48061641696729732_n

Cari amici, 

ai primi di dicembre SIMABÔ ha compiuto ben 6 anni! 

In questi 6 anni abbiamo sterilizzato più di 6000 animali, trattato una media di 30 pazienti al giorno, creato un rifugio che in questo momento ospita circa 90 cani e un gattile con circa 30 gatti, impiantato un pronto soccorso che lavora ininterrottamente 7 giorni su 7 per assistere gratuitamente malati e incidentati con e senza padrone, trovato una casa, a Sao Vicente o all’estero, a circa 200 animali raccolti dalla strada.

bambina salamansa 3_natale 1_logo giallo 

Questo grande lavoro viene svolto grazie all’impegno quotidiano di 10 persone altamente motivate a cui SIMABÔ offre non solo uno stipendio ma anche un’occupazione stimolante che dà grandi soddisfazioni dal punto di vista professionale e umano. Lo dimostrano tutti i giorni i risultati raggiunti, la partecipazione di fasce di popolazione sempre più ampie e i riconoscimenti ottenuti da parte delle autorità capoverdiane: l’anno scorso SIMABÔ ha acquisito lo statuto di “associazione di  pubblica utilità“, quest’anno è stata iscritta alla lista delle associazioni aventi diritto al 5 per mille, una facilitazione che a Capo Verde hanno solo la Croce Rossa e poche altre organizzazioni per l’aiuto all’infanzia.

Ma non è tutto. In questi 6 anni siamo riusciti anche, con una silenziosa ma intensa opera di negoziazione con le autorità locali, a porre fine alle campagne di avvelenamento disposte dal municipio di Sao Vicente e siamo attualmente l’unica associazione per la protezione degli animali in tutta Capo Verde che è riuscita a firmare un accordo con il Comune per il rilascio dal canile municipale non solo dei cani sterilizzati e microchippati ma anche di quelli in buone condizioni di salute. Chi è informato su quello che sta succedendo proprio in questi giorni nelle altre isole sa qual è la differenza che può fare per gli animali e per le associazioni che lavorano in questo ambito l’avere raggiunto questo importante obiettivo. Speriamo che l’arduo lavoro che stiamo svolgendo a livello ministeriale ci permetta di ottenere al più presto una normativa rispettosa dei diritti degli animali (e dei loro padroni) valida in tutto il Paese.  

bambina salamansa 3_natale 3_logo giallo

Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno e alla costanza di tutte le persone che ci hanno sostenuto finora senza mai perdere l’ottimismo, la calma e il buon umore anche nei momento più delicati, dedicandoci il loro tempo e i loro risparmi, ma soprattutto la loro fiducia.

Di questo non ci stancheremo mai di ringraziarle ricordando che con il loro sostegno hanno davvero cambiato la vita di tanti animali e di tante persone. Ma con questo messaggio speriamo soprattutto di ispirare tante altre persone che ancora non l’hanno fatto, a unirsi al nostro piccolo-grande progetto.

Perché oggi ci troviamo in un momento davvero difficile: i fondi della sovvenzione triennale dell’Unione Europea sono terminati e stiamo per affrontare un nuovo anno senza una minima certezza per il futuro, con l’impegno di sterilizzare altri 4000 animali e costi di gestione che ammontano attualmente a circa 6000 euro al mese.  

Aiutateci anche l’anno prossimo a rimanere un punto di riferimento per la città, non solo per chi ha un animale, ma per tutti coloro che vogliono citare un esempio di efficienza, affidabilità, qualità, organizzazione e dedizione. 

bambina salamansa 3_natale 2_logo giallo (1)

Insieme possiamo fare la differenza, non solo per gli animali ma anche per le persone. 

 

Scoprite come aiutarci alla pagina Aiutaci del nostro sito: goo.gl/NglTq7

Donate ora tramite PayPal con l’indirizzo donate@simabo.org: goo.gl/B0YISk

Seguite il nostro lavoro quotidiano alle pagine nella firma! 

Vostra SIMABÔ
Associazione per la protezione degli animali e dell’ambiente
Sao Vicente – Cabo Verde 

www.simabo.org (italiano)

  www.simabo.blogspot.com (português)
www.simabocapeverde.blogspot.com (English/Deutsch)
http://www.flickr.com/photos/simabo/sets 
http://www.facebook.com/groups/208134950732/ (international)
http://www.facebook.com/simabo.org (italiano)
http://www.facebook.com/simabo.associacao  (portugues/criol)
https://www.youtube.com/simabocapoverde (YouTube)
https://www.facebook.com/events/473532346080948/ (Paralimpic dogs)
http://bit.ly/1fBqHGc (servizio su Rai2 – 00:08:45 -> 00:18:00)

SIMABO anche sul Corriere del Ticino

Le isole di Capo Verde sono diventate, negli ultimi anni, una meta turistica ambita: il sole, il mare azzurro, le lunghe spiagge quasi deserte richiamano ogni anno migliaia e migliaia di turisti. Questo angolo di paradiso ha anche lati oscuri: uno di questi è il destino dei randagi. C’è chi non ha voluto chiudere gli occhi davanti a questa realtà e ha creato l’associazione “Si ma Bô” (“come te”) per migliorare la sorte di questi animali.

BEATRICE JANN

 2014-10-13 CDT_corrieredelticino

Impossibile passare dieci minuti a Mindelo senza incontrare i suoi cani di strada. La notte li si sente abbaiare quasi in continuazione e li si vede correre nelle strade. Alcuni anni fa molti erano ammalati, alcuni con evidenti segni di rogna o zoppi dopo un incidente stradale. Ora non se ne vedono più di così malconci, ma dietro a questo fatto sta il lavoro instancabile di un gruppetto di persone, capitanate da Silvia Punzo, fondatrice e direttrice di Si ma Bô. La troviamo in un ufficio ingombro di carte e cartoni, di scaffali pieni di classificatori e armadi con materiale veterinario, immersa nel lavoro amministrativo, insieme a una segretaria e un autista-tuttofare capoverdiani. Sotto il tavolo riposano due cani, mentre da diversi angoli ci osservano con fare indifferente quattro gatti.  

“Nel 2000 sono venuta a Mindelo per lavorare in ambito turistico. Amo gli animali e così mi si spezzava il cuore vedendo la sorte degli animali di strada. Ne ho adottati un paio io e mi sono resa conto che non c’era un veterinario in tutta Capo Verde che potesse sterilizzare  una cagna o una gatta! Ho così fatto venire un mio conoscente e solo nel 2012 siamo riusciti a trovare un veterinario locale che ha accettato di formarsi con noi come chirurgo per fare essenzialmente sterilizzazioni. Nel 2008 abbiamo fondato l’associazione “Si ma Bô”, con una struttura parallela simile in Italia e nel 2011 siamo riusciti ad avere l’appoggio dell’Unione europea per un progetto quadriennale di sterilizzazione, che funga da progetto-pilota per tutta Capo Verde. L’UE ci paga tre quarti della somma necessaria, il resto dobbiamo trovarlo grazie alle donazioni, visto che dal governo locale non riceviamo sovvenzioni.”
Arrivano due giovani ragazzi capoverdiani:  “Sono Ivan e Elvin, i nostri “passeggiatori”, cioè coloro che portano a spasso i nostri cani” ci spiega Silvia. “Nel canile abbiamo circa 80 cani, dei quali però alcuni sono malati o si stanno riprendendo da interventi chirurgici. Grazie ai ragazzi, che si prendono ogni volta 3-4 cani ciascuno, ogni animale può avere la sua ora di passeggiata. In tutto l’associazione dà lavoro a 10 dipendenti capoverdiani”.

Ci spostiamo al rifugio poco distante, situato in un deposito messo a disposizione temporaneamente dai proprietari: “Stiamo cercando un terreno adatto per costruire una struttura nostra, ma non è facile”. All’interno tutto è rudimentale: “Ci manca di tutto: fili di sutura, medicinali, pure le gabbie di contenimento le costruiamo noi con listelli di legno” esclama la direttrice  “In 6 anni abbiamo sterilizzato circa 7000 cani, ma dovremmo arrivare a 10.000 entro febbraio 2016 per rientrare nell’obiettivo del progetto sovvenzionato. Si tratta sia di cani di famiglia, sia cani randagi che vengono catturati e poi rilasciati. Gli animali vengono pure muniti di microchip a spese nostre. Non essendoci un accordo ufficiale con le autorità locali – sebbene a livello nazionale ci abbiano riconosciuto lo statuto di struttura di utilità pubblica – siamo dovuti ricorrere al contatto diretto con il veterinario del canile pubblico, per evitare che sopprimessero anche gli animali che avevamo già castrato e microchippato. Non essendo però forniti di lettore per microchip, glielo abbiamo fornito noi. Dobbiamo ammettere che a livello personale il contatto funziona. Pure la polizia e l’esercito ci sostengono durante le nostre campagne nei dintorni di Mindelo”. Ed è proprio il comandante della squadra di polizia di Mindelo, Nelson de Pina, che ce lo conferma: “Si ma Bô ha creato una struttura della quale si sentiva da molto tempo la necessità qui a Mindelo. Ora attendiamo che finalmente ci sia una legge sulla protezione degli animali per poter intervenire efficacemente in casi di maltrattamento. Intanto però la gente ha qualcuno a cui rivolgersi se ha un cane malato, o ha trovato un animale ferito. Devo ammettere che per il momento non vedo una diminuzione del numero di animali randagi. Piuttosto ho notato che sono in uno stato migliore di salute, che è pure un bene per coloro che vivono a contatto con questi animali. Inoltre il comportamento della gente nei confronti di cani e gatti sta lentamente cambiando, grazie al lavoro di prevenzione, informazione e consulenza di Si ma Bô”.

“Nonostante i contraccolpi che un impegno come questo porta con sé, lo strazio di vedere ancora animali abbandonati o maltrattati, amo Mindelo e consiglio a chiunque di venire a visitarla.” conclude Silvia Punzo “E per chi volesse sostenere il lavoro della nostra associazione, trova tutte le indicazione necessarie sulle nostre pagine internet e Facebook .”

IL TRAMONTO A MINDELO

tramonto2

Ciao! Il mio nome e’ Daniela e vorrei raccontarvi in breve la mia esperienza come Veterinario volontario presso SIMABO.

Prima di tutto vorrei ringraziare Silvia, Paolo e la Dr.ssa Raineri per avermi dato la possibilita’ di realizzare questa indimenticabile avventura…che e’ iniziata il 26 di Marzo quando mi sono imbarcata da Roma per volare a Capo Verde. Sono arrivata all’ aeroporto di Mindelo dove Ravi’, l’autista di SIMABO, mi stava aspettando per portarmi a casa di Paolo e Silvia dove sono stata ospitata con estrema cura per tutta la mia permanenza a Mindelo.

Durante il tragitto in macchina la prima immagine che mi ha inebriata e’ stata quella della baia di Mindelo al crepuscolo (i giochi di colori sono a dir poco fantastici!)

tramonto1

Il giorno successivo Paolo mi ha accompagnato alla sede di SIMABO dove ho incontrato la famosa Nanda e tutti gli altri instancabili della “Banda SIMABO”…..e da li’ si e’ iniziato a lavorare tutti insieme! Premetto  che nonstante tutte le istruzioni , circolari e protocolli da seguire che avevo gia’ letto e riletto prima della partenza, l’unica mia vera preoccupazione era l’utilizzo della anestesia intravenosa di cui non avevo nessuna esperienza!! Come da standard Europei  sono infatti abituata all’uso della  anestesia gassosa  e di tante altre attrezzature  e mezzi diagnostici senza dei quali e’ molto difficile svolgere la nostra professione. Nonostante tutto, la mia prima giornata in chirurgia affiancata e guidata da Donna Nada fu davvero inaspettata.  Premedicazione, anestesia e risveglio degli animali operati erano soddifacenti. Ed ecco che giorno dopo giorno si va avanti a fare cio’ di cui c’e’ bisogno con ciò che si ha a disposizione e con orari di lavoro che variano in base alle necessita’ ed agli eventuali ostacoli che si incontrano.

dbsd

Da un punto di vista professionale si fa un’esperienza  a dir poco unica perche’ si vedono condizioni cliniche che difficilmente si incontrano in Europa come i tumori di sticker, l’erlichiosi cronica e gravi dermatosi parassitarie. Dall’altro lato della  medaglia pero’  ci si rende conto di quanto piu’  recettivi alle terapie siano i cani e gatti di che vivono in queste parti del mondo. Naturalmente non mancano le emergenze quali animali con gravi lesioni traumatiche in seguito ad incidenti stradali ed ancora avvelenamenti, tumori cutanei e non…insomma si vede un po’ di tutto anche se primariamente il veterinario volontario si dedica alle sterilizzazioni.

hchg

Si lavora di sicuro sotto stress  per la prima settimana o giu’ di li’ perche’ bisogna anche ambientarsi alla diversita’ di clima, cultura e soprattutto di lingua ( personlmente non conoscendo il portoghese, ho incontrato grosse difficolta’ nella comunicazione). Il tutto rende il lavoro molto piu’ difficile  e si arriva alla sera stanchi. Naturalmente l’ospitalita’ di Silvia e Paolo non e’ da sottovalutare: colazione, pranzo e cena sono sempre pronti per i volontari e vi assicuro che grazie a Lisette e Nidia assaporerete la buona e salutare cucina capoverdiana!

Qui termina la mia testimonianza come Veterinario volontario a SIMABO onlus Capo Verde. E’ stata una esperienza indimenticabile  che consiglio a tutti i veterinari italiani e non che vogliano prestare servizio come volontari in giro per il mondo.

Per i futuri veterinari volontari che volessero contattarmi per avere ulteriori informazioni, questo e’ il mio indirizzo email diacopinivet@googlemail.com

Grazie

Daniela Iacopini

This is the English translation:

SUNSET   IN   MINDELO

Hello! My name is Daniela and I would like to tell you briefly my experience as a volunteer at Vet for SIMABO ngo.
First of all I would like to thank Silvia, Paolo and the Chief Vet Dr. Raineri for giving me the chance to realize this unforgettable adventure … which started on March 26 when I embarked from Rome to fly to Cape Verde. I arrived at the airport in Mindelo where Ravi ‘ (the driver for SIMABOngo) was waiting for me to then take me to Paolo & Silvia’s house where I was hosted with extreme care throughout my stay in Mindelo.
During the car journey, the first image that I was intoxicated with was that of Mindelo’s Bay at dusk (what abreathtaking play of colour!!)

The next dayPaolotook me to thedog shelter where I metthe famousNanda (one of the local nurses working at the shelter)and all the othertireless people of the“SIMABO’s Gang” ….. and then we juststarted  workingtogether!

Despite all the instructions, circulars and protocols I was given before my departure (which I studied carefully in preparation of my volunteer placement), my only real concern was the use of intravenous anesthesia of which I had no experience! As per European standards I am in fact familiar with the use of gas anesthesia and many other equipment and diagnostic tools without it is very difficult to carry out our profession.

Nevertheless, the daily routine was great and we were sterilising 8-10 animal a day which was a mammoth effort by all involved. Premedication, anesthesia and awakening of the operated animals were satisfactory.

The local nurses were fantastic and got me up to speed with the ins and outs immediately. I gained so many useful skills and made friends with some amazing people and animals!!

From a professional point of view it is an amazing experience because you are presented with clinical conditions that are difficult to see in Europe, such as Sticker tumor, chronic erlichiosis and severe parasitic dermatoses. On the other side of the coin, however, I’ve realize how much more receptive to treatment are the dogs and cats who live in these parts of the world.

Moreover, there are often real emergencies such asanimalswith severetraumatic injuries (as a result ofroad traffic accidents or falls from heights)andevenpoisoning,skin cancerand so on… wellyou can see “abit of everything”  although the primary task of the volunteering Vet is Neutering.

You works for sure under stress for the first week or so and this because you need time to get used a newlanguage, newculture, different climate. Personally the language barrier was a little frustrating (I do recommend anyone planning to volunteer as a Vet there to take some basic Portuguese classes!!)

All this makes the work more “difficult” and you get tired in the evening. Of course the hospitality ‘Silvia and Paolo’s hospitality and kindness is not to be underestimated: breakfast, lunch and dinner are always ready for you and I  can assure you that thanks to Lisette and Nidia you will taste the good and healthy local cuisine.
Finally…..it’s hard to sum up this place in simple words. I went with no expectations and left with memories of people, animals and a country that will always be in my heart.
For anyone wishing to do some  veterinary volunteer work in Cape Verde, please do not hesitate to contact me for more information at diacopinivet@googlemail.com
Thank you
Daniela Iacopini

PARALYMPIC DOGS

Volantino paralimpic_fronte
Il centro veterinario Monviso è lieto di invitarvi alla prima edizione dei PARALYMPICS DOGS (prima edizione dei giochi per cani atleti diversamente abili)

LA MANIFESTAZIONE AVRA LUOGO IN DATA

11 MAGGIO 2014

PRESSO IL PALAZZETTO DELLO SPORT DI CAVOUR (TO)

Giornata benefica a favore dell’associazione SIMABO onlus, per donare attrezzature adatte ai numerosi
cani disabili ospiti del canile di capo verde.

Ospiti d’onore alcuni atleti paralimpici con dimostrazione di alcune delle discipline paralimpiche.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA PREVEDE:

• Al mattino iscrizioni con offerta libera, presso il gazebo SIMABO, dalle ore 9 alle 10, lettura microchip, consegna dei numeri e della borsa gadget

• apertura della giornata con la presentazione dei giochi e ringraziamenti

• I cani iscritti affronteranno diverse prove suddivise in 4/6 discipline

• Pausa pranzo con buffet di cibi e bevande vegane e vegetariane

• Al termine dei giochi sarà possibile anche per i cani normodotati dilettarsi in tutte le discipline, dopo iscrizione e ricezione della borsa gadget

• Dimostrazione degli atleti paralimpici

• Premiazione ore 17.18 per i cani disabili iscritti e chiusura dei giochi

DURANTE LA MANIFESTAZIONE SARA POSSIBILE VISITARE:

• Mostra fotografica di Simabo

• Stand di ditte specializzate

• Stand delle varie associazioni e canili

Nel corso della giornata si svolgerà inoltre la premiazione del concorso letterario: “Zampa Penna e Calamaio”
Volantino paralimpic_retro

Ecco di seguito la motivazione che ha spinto molte persone ad organizzare questa speciale manifestazione:

“Salve, io sono Rossana Raineri, medico veterinario direttore sanitario del Centro Veterinario Monviso, e responsabile Veterinario per l’associazione Simabo, che promuove la cura e la sterilizzazione dei cani e gatti a Capo Verde.
Con i colleghi del Cvm, mi lamentavo del gran numero di cani e gatti disabili ( amputati, paraplegici o enucleati) che sono ospiti ormai fissi del rifugio a Mindelo, tanto che durante le mie missioni mi pare di entrare alla ”corte dei miracoli”.
Anche in Italia, in clinica, ci capita spesso di dover spiegare ai proprietari di animali ,che devono essere amputati o che rischiano di rimanere paralizzati, che la disabilità o la malattia del loro pet non deve essere vissuta male, né deve spingere a chiedere il trattamento eutanasico.
Il cane o il gatto vivono la loro disabilità nel modo più spensierato e naturale, senza cambiare per nulla il carattere e lo stato d’animo.
La pena e la tristezza che vediamo nell’umano, non li sfiora minimamente, spesso a riprova delle nostre parole, per evitare l’eutanasia dobbiamo portare ad esempio i nostri cani disabili, che sono sereni e pieni di voglia di vivere.
Così la collega, dott. Gabriella Rostan ha iniziato a dire che sarebbe bello fare una gara di agility per cani disabili, lei è anche una tifosa di Hockey, e conosce gli atleti di Torre Pellice, tra cui Andrea Chiarotti che dopo aver subito un amputazione alla gamba , è diventato capitano della squadra di sledge hockey, ed è la persona più ottimista e solare che conosca. Quest’anno è stato tra l’altro portabandiera alle Paralimpiadi di Sochi.
Ci è venuta così la strana idea di fare una giornata all’insegna della disabilità e della sua accettazione, una collaborazione tra umani e animali, normodotati e disabili , gli uni che aiutano gli altri vicendevolmente, per raccogliere fondi per acquistare un carrellino per Mingau, un cucciolotto di Mindelo che ha tanta voglia di correre ma che è paralizzato sui posteriori ed è ospite fisso a casa di Silvia Punzo, la fondatrice dell’associazione SIMABO.
Poi una cosa ha tirato l’altra, abbiamo coinvolto la dottoressa Chiara Chiaffredo , fisioterapista veterinaria, che ha tanti felici pazienti su rotelle, la Signora Gemma Bocco, che è una forza della natura, un drago per l’organizzazione, che appena sente parlare di animali in difficoltà si getta a capofitto ad aiutare.
Andrea Chiarotti ci ha dato la sua collaborazione, ha coinvolto il Cip (Comitato Paralimpico), la presidente Silvia Bruno , mi ha ricevuto e sentita la nostra idea ci ha fatto accordare il Patrocinio.
Così come il dott Thomas Bottello, presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Torino , è rimasto entusiasta ed abbiamo il patrocinio dell’Ordine.
Sono stati invitati tutti i veterinari con i loro pazienti, i fisioterapisti veterinari e umani e le associazioni di volontariato, tra cui la LIDA di Pinerolo, con il suo responsabile sig Denis Colombo, che ci aiuta in prima persona.
Speriamo di essere numerosi e che a questa prima edizione, ne succedano altre.
Vogliamo abbattere tutte le barriere, architettoniche e mentali… ci vogliamo provare.
Per tornare con i piedi per terra, voi domenica 11 maggio, potrete incontrare me ( Rossana Raineri), la dottoressa Rostan Gabriella, la Signora Gemma Bocco, il sig Chiarotti Andrea, la dottoressa Chiara Chiaffredo, la sig Silvia Punzo e Denis Colombo con tanti altri volontari che aiuteranno a rendere la giornata eccezionale.
E naturalmente tutti nostri amici a 3/4 zampe o ruote!!
Speriamo di poter raccogliere più fondi possibile, grazie agli sponsor e alle offerte del pubblico, per poterli devolvere interamente all’associazione Simabo (www.simabo.org)
Se volete avere notizie più dettagliate sul programma della manifestazione: http://www.centroveterinariomonviso.com/nuovo/paraolympics-dogs-2014/ oppure sulla pagina Facebook Paralympic dogs (https://www.facebook.com/pages/Paralympic-DOGS/1437156053195671)

 

Tra utopia e realtà – di Chiara Felmini

SiMaBo è un posto dove convivono utopia e realtà.  Punto.

1425559_705018442849406_1770086743_n

Adesso si possono aggiungere moltissime altre notizie, raccontare episodi, vita quotidiana  felice e difficoltà  insormontabili, casi disperati risolti e incidenti di percorso: ma l’essenziale è in questo incredibile presupposto  iniziale.

Il lavoro si svolge  nella sede del canile, fulcro centrale cittadino a cui si rivolgono gli abitanti di Mindelo e dintorni e, incredibile ma vero, anche alcuni animali abbandonati  bisognosi di cure.

1461710_710991158918801_1689775101_n

Durante il giorno  gli animali che vengono portati dai loro proprietari vengono trattati contro le parassitosi (sia interne che esterne) a titolo completamente gratuito solo se i proprietari stessi acconsentono anche alla sterilizzazione: in questo modo l’opera di educazione sanitaria punta ad agire su tutti i fronti e quindi a migliorare le condizioni di vita degli animali e delle persone che se ne prendono cura.

Ovviamente SiMaBo è ormai un’istituzione di Mindelo e vi arrivano anche animali feriti, abbandonati e bisognosi almeno di un primo soccorso.

1005348_695357253815525_1031480297_n

Purtroppo tutta questa attività , come spesso, succede, si basa sul lavoro  di poche ma  volenterose e tenaci persone che devono fare i conti con le scarse risorse . Il lavoro di SiMaBo si svolge poi anche all’esterno della sede centrale, nei dintorni di Mindelo.

E’ un lavoro che mira a sensibilizzare la popolazione delle campagne sulla necessità di migliorare la salute dei propri animali da compagnia  e quindi anche quella degli umani che con questi convivono; è un lavoro difficile, fatto di porta a porta, di tante spiegazioni, tanta fatica e poi anche qualche gioia: raggiungere il 100% dei cani presenti sterilizzati in un borgo e dare un premio ai bambini della scuola può diventare un grande obiettivo!

Forza SiMaBo!


Annunci

Categorie